Che cos'è la moneta e quale la sua funzione.


Per avere una idea chiara delle dimensioni de LA GRANDE TRUFFA quotidianamente replicata ai danni delle popolazioni mondiali, c'è prima necessità di avere una chiara visione di cosa sia la moneta e quale sia la sua funzione all'interno della comunità umana. Tentiamo di chiarirci le idee con questo brano (ed alcuni altri che seguiranno) tratto da "Perché le Tasse non sono Dovute".

Cos’è la moneta e quale la sua funzione

Denaro è qualsiasi cosa accettata in cambio di beni e servizi.

La moneta è … l’unità di misura del valore.
Come il metro misura la lunghezza delle cose ed il chilogrammo ne misura il peso, la moneta misura il valore dei beni e dei servizi.

La moneta è … il mezzo di scambio.
Un mezzo di scambio valido su tutto il territorio nazionale è ciò che permette al pescatore di Cabras di trasformare i muggini in energia elettrica per la propria abitazione.

La moneta è … un contenitore di valore con potere d’acquisto.
Permette infatti di trattenere per un tempo indeterminato il valore incorporato nel simbolo monetario sino al momento della liberazione nello scambio con un bene materiale o un servizio.

Oltre a queste prime tre caratteristiche fondamentali di una sana moneta di proprietà del popolo (non velenosa come quella attualmente emessa dalla Banca Centrale Europea), se ne possono aggiungere diverse altre per meglio qualificarla.

La moneta è … una convenzione.
Essendo l’unità di misura del valore, come tutte le unità di misura non è altro che il frutto di un accordo tra i membri della comunità.
Ha valore unicamente perché noi, il popolo, abbiamo deciso che ne abbia.
Una moneta autentica che assolva onestamente il proprio compito di movimentare merci per permettere un buon funzionamento dell’economia nell’interesse della collettività, ha un valore puramente convenzionale, senza nessuna necessità di riserva aurea.
Quanto meno pregiato il simbolo in termini di valore, tanto meglio.
Noi e solo noi diamo valore alla moneta accettandola e facendola circolare.
Essendo dallo Stato dichiarata d’autorità moneta legale del Paese,
la moneta è … una fattispecie giuridica
Noi siamo capaci di creare valore monetario con una attività dello spirito, un costrutto mentale, ribadito dall’autorità statale che lo trasforma in fattispecie giuridica, come ci ha insegnato il Professor Auriti.
Già oltre 2.000 anni fa Aristotele ci spiegò che la moneta ha valore per legge.

La moneta è …un rapporto sociale.
Può esistere solo all’interno della società degli uomini: perché acquisisca valore una persona non è sufficiente, occorre una comunità formata da almeno due persone, una prima che la proponga come valore monetario e l’altra che l’accetti.
La persona che accetta un pezzo di carta colorata come moneta dà a quel biglietto un valore corrispondente a quello del bene materiale o del servizio (lavoro) ceduto in cambio.
Certifica, con l’accettazione, lo status di moneta di quella carta.
Il governatore della Banca Centrale che stampa un simbolo cartaceo sulla nostra bella isola deserta di Malu Entu, al largo delle coste del Sinis, in assenza di una comunità che l’accetti, non crea valore monetario, solo carta straccia.
Ma se sull’isola sbarcasse un pescatore di Cabras e accettasse quei biglietti di carta in cambio di un chilogrammo di muggini, quella carta assumerebbe contestualmente lo status di moneta, espletando le funzioni di mezzo di scambio, misura e contenitore di valore.
Mezzo di scambio in quanto (come simbolo cartaceo) permetterà di concludere lo scambio tra il pescato e l’energia elettrica consumata in casa del pescatore; misura del valore per aver quantificato la cessione di un kilo di muggini con un determinato numero di biglietti; contenitore di valore in quanto manterrà il suo potere d’acquisto nelle tasche del pescatore sino a quando egli stesso non deciderà di liberarsene acquistando magari una bottiglia di buon Cannonau di Mamoiada od Orgosolo.
Quindi, non il governatore che stampa, ma il pescatore che accetta è colui che dà valore alla moneta. Ampliando gli orizzonti, non il Sistema Bancario che emette, ma il popolo che lo accetta dà al simbolo cartaceo il valore di moneta. In conseguenza di ciò, la moneta non può che essere di proprietà del popolo.

Dal momento che l’accettazione del popolo dà al simbolo cartaceo il valore di moneta, l’unica autentica moneta è quella di proprietà della popolazione che la crea.

La moneta è … il mezzo di scambio universale.
Il biglietto del treno dà diritto a percorrere un tragitto tra due stazioni ferroviarie.
Il biglietto del teatro dà diritto ad assistere ad una rappresentazione teatrale.
Il biglietto dello stadio consente l’ingresso ad una determinata partita di calcio.
La moneta è invece un biglietto universale, in quanto dà accesso a tutti questi servizi e a tanti altri ancora.
I tagliandi per treno, stadio e teatro perdono il loro valore una volta esaurita la rappresentazione teatrale o l’incontro di calcio, mentre

“La moneta continua a circolare dopo ogni transazione perché, come ogni unità di misura, è un bene ad utilità ripetuta”.
Giacinto Auriti

La moneta è …”il certificato di un lavoro svolto”. Ezra Pound

La moneta è … “un titolo di richiesta per ottenere beni reali e servizi”
Gertrude Coogan

La moneta è ... “lo strumento più potente di cui lo Stato può disporre per influire sulla felicità dei cittadini ...”
Alexander Del Mar

La moneta è ... ”uno strumento di carità, di amore e di benessere per tutte le genti!
Francesco Cianciarelli

La moneta è … “una promessa ... Chi detiene il denaro è in possesso di una promessa che qualcuno, per il momento indefinito, farà qualcosa per lui (gli fornirà una merce, un servizio, etc.)”.
Massimo Fini

La moneta è ... “il denaro che avvelena e distrugge, ma che è la forza del progresso e della civilizzazione: “Tutto il bene nasceva dal denaro che causava tutto il male.”
Emile Zola

“Si chiama moneta qualsiasi cosa universalmente accettata in pagamento di tasse e debiti. Essa funziona come mezzo di scambio, unità di conto e riserva di valore."
T. R. Thoren e R. F. Warner in “La verità sulla moneta”

“ ... il denaro è credito, o fondamentalmente dipendente dal credito”
“Il denaro ... è stato definito ... qualsiasi mezzo in possesso di un grado di accettazione tale che, non importa di cosa sia fatto o per quale motivo la gente lo voglia, nessuno lo rifiuta in cambio dei propri prodotti.”
Clifford H. Douglas

A completamento delle varie sin qui elencate, non può mancare questa ultima illuminante definizione del 1944 (parzialmente già citata nell'introduzione), ancora in regime fascista, di James Barnes (economista-scrittore ovviamente in seguito impresentabile sui media democratici liberali dei Padroni del Discorso) nel suo “Giustizia Sociale attraverso la riforma monetaria”:

“… il denaro è una forma di debito-credito … un titolo che dà diritto al detentore a una partecipazione alle ricchezze nazionali … il denaro non è altro che un debito della comunità verso il detentore, pagabile nella forma di beni autentici secondo la sua scelta…”.

Numerose altre definizioni si potrebbero attribuire alla moneta, a seconda della fantasia e capacità espressiva di ciascuno. Ma, in estrema sintesi (qui passiamo a definire quale sia la sua funzione), è un semplice documento contabile inventato per agevolare lo scambio di beni. Lo scambio si conclude quando ciascuna delle parti ha ricevuto, in cambio della propria, la merce o il servizio di cui aveva bisogno. Ciò che avveniva col baratto, per intenderci. Ma se barattare diventava troppo complicato per motivi oggettivi (non trovo ciò di cui ho bisogno ora, ma ho comunque interesse a vendere la mia merce), in cambio del bene che ho ceduto accetto un documento cartaceo che dice: Paolo ha ceduto alla comunità (al mercato) una merce senza aver preso niente in cambio. Il presente documento cartaceo è la ricevuta che certifica la cessione e, allo stesso tempo, un credito ora vantato nei confronti dell’intera comunità che partecipa alla convenzione. Costituisce, nelle mani del portatore, un titolo di richiesta di beni e servizi che verranno accettati come contropartita al momento della sua presentazione. È una funzione di intermediazione temporanea, un tenere la contabilità tra chi deve dare e chi deve avere, in attesa che lo scambio si concluda.
L’accettazione di un biglietto di carta in cambio di un bene reale presuppone un atto di fiducia nei confronti e della persona con la quale stiamo effettuando lo scambio, e nel valore del biglietto convenzionalmente accettato.
Il commercio di merci e servizi all’interno di una comunità (locale, nazionale o internazionale) si può portare a termine grazie all’intermediazione di un documento contabile che si regge sulla convenzione, sulla fiducia e sul credito reciproco che i partecipanti si fanno l’un l’altro.

Per redigere un documento sono sufficienti carta e penna, oppure digitare lettere e numeri nel computer.
Possono mancare carta e penna nella nostra società?
No, non possono.
Ed allora, perché ci facciamo ingannare da politici che continuano a ripetere non ci sono soldi?

Perché nessuno ci ha mai spiegato cosa sia la moneta e quale sia la sua funzione. Di proposito, per mantenerci ignoranti e non comprendere che dietro quella pletora di personaggi ambigui e
mediocri, mitizzati da giornalisti appiattiti e conniventi, eternamente impegnati in vertici economici che riempiono di banalità Tv e giornali, si nasconde la più grande truffa di tutti i tempi: quella dell’emissione monetaria.

La moneta è un dono. Uno straordinario strumento di creazione e diffusione di benessere per tutta l’Umanità, capace di trasformare i progetti in opere, i sogni in realtà.

Se negli ultimi anni del 1800 a Nikola Tesla non fosse stato negato questo straordinario strumento capace di trasformare i progetti in opere, oggi vivremmo in un mondo infinitamente migliore.
La moneta è un vero e proprio dono, scippatoci da nostri simili che non ci amano, ed usato come terribile strumento di dominio e sopraffazione.

Se gli Esseri Umani avessero consapevolezza delle proprie potenzialità occultate dalla disinformazione e riprendessero il controllo della propria esistenza, avremmo accesso ad un livello di vita oggi difficilmente immaginabile.
Quantunque di proposito limitata, la ricchezza comunque prodotta sul pianeta è tale da consentire una vita dignitosa alla totalità delle popolazioni mondiali. Ma questa possibilità viene loro negata, non per mancanza di beni da distribuire, ma per la programmata carenza dei mezzi di scambio.

Tre sono le fasi dello sviluppo armonico di una semplice economia mirata a soddisfare le esigenze primarie: produzione, distribuzione e consumo dei beni.
Per quanto riguarda la produzione, con i potenti mezzi a disposizione, già da tempo ormai due persone che lavorano in agricoltura riescono a sfamarne cento. Del consumo è superfluo parlare, con centinaia di milioni di persone che non riescono ad alimentarsi adeguatamente non per carenza di cibo, che sarebbe sì preoccupante, ma perché il sistema di distribuzione è stato sabotato.
Quale è il mezzo di distribuzione per eccellenza nell’economia?
La moneta.

Permettere e facilitare l’equa distribuzione della ricchezza prodotta è infatti una sua funzione fondamentale. Si compie con la consegna
ad ogni membro della comunità di un dividendo del benessere creato, sotto forma di titoli di richiesta di beni e servizi a ciascuno spettanti: la giusta quota di denaro.
Vi pare che la ricchezza prodotta nel mondo sia equamente ripartita? Lasciamo perdere …
In assenza di un Sistema fraudolento di emissione e gestione della moneta non potrebbero esserci le differenze abissali che si riscontrano oggigiorno nella sua ripartizione. Non è onestamente possibile accumulare grandi fortune col lavoro. Solo grazie al fraudolento Sistema capitalistico e ai suoi velenosi accessori, speculazione e Usura, possono coesistere lusso per pochi e miseria per i più. 

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