Adi Shankara, "la mente più grande che abbia mai dimorato in un corpo mortale"

Adi Shankara, "la mente più grande che abbia mai dimorato in un corpo mortale", e la sua filosofia, l'Advaita Vedanta, raccontati in 7 video. Cliccare sul link indicato (Guarda questo video su youtube) per avviare il video di Marco Cosmo.

Brahman: Coscienza Universale, Sé Universale, Principio Cosmico Eterno (= senza tempo)
 Atman: Coscienza Individuale, Sé Universale, Manifestazione Individuale del Principio Eterno, Percezione del Divino che è in noi

Esperienza dell'Illuminazione: la consapevolezza che il Brahman e l'Atman sono Uno

Essenza dell'insegnamento di Shankara: 
Solo il Brahman Assoluto è reale. Questo mondo è irreale. L'Atman (anima individuale) non è differente dal Brahman

Molteplicità e divenire non esistono, e pertanto il mondo empirico è considerato reale soltanto in virtù di una percezione illusoria

Identità tra Brahman e Atman raccontata in due frasi: "Io sono Brahman" e "Tu sei Quello".

Finché non si realizza il Brahman, il mondo viene ritenuto reale dagli ignoranti. Per l'illuminato che ha realizzato il Brahman, il mondo non esiste. 

La natura dell'identità tra Brahman (Sé impersonale) e Atman (Sé individuale) è il concetto centrale nel sistema interpretativo di Shankara. L'avidya (ignoranza, la non-conoscenza, il velo di Maya, l'illusione, il movimento compulsivo del pensiero) impedisce all'anima individuale (Atman) di comprendere la natura universale e non duale del Brahman, l'essere unico. L'Atman ha una visione distorta a causa di Maya, l'illusione, la non-conoscenza, l'avidya; quindi l'uomo percepisce solo individui e oggetti separati. 

La vera natura è Brahman. Maya vela Brahman, la vera realtà. 
Finché il Sé individuale rimane privo di conoscenza (rimane cioè imprigionato nella avidya), sperimenta il samsara, la catena delle morti e rinascite, il divenire illusorio (perché la realtà è eterna) : la liberazione è uscire da queste dinamiche che intrappolano,  oltrepassando il velo di Maya. 


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