Adi Shankara, "la mente più grande che abbia mai dimorato in un corpo mortale" - Video 2

 Shankara e l'advaita vedanta.

Il vedanta è costituito dalle Upanishad, testi scritti per abbattere il velo di Maya che non ci fa vedere la realtà. 

I vedanta racchiudono la rappresentazione più profonda dei Veda, l'epilogo dei Veda scritto dai rishi, i veggenti. 

L'advaita vedanta è il vedanta non duale, la Tradizione tramandata, impersonale: non è opera di un singolo individuo, non è importante il singolo autore, ma il Principio Originale tramandato. 

La Tradizione è un'espressione di carattere universale, metafisica. L'advaita vedanta, essendo non duale, contiene tutte le Tradizioni, l'unità assoluta trascendente, l'Uno. 

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