DISTANZIAMENTO DA REALTA' E LIBERTA'



 TENTATIVO DI DISTANZIAMENTO FISICO E SOCIALE TRA IL POTERE DEGLI PSICOPATICI AL COMANDO E LE MASSE ANONIME

L'enfasi data all'azione di contrasto alla diffusione di un virus annunciato con anni di anticipo, creato in laboratorio con molto poco nobili intenzioni, è palesemente sproporzionata alla sua pericolosità. 

Ancora una volta si è dovuto creare nel mondo occidentale (dopo comunismo e terrorismo) un supposto terribile nemico per poter imporre alla popolazione restrizioni alle libertà personali altrimenti inaccettabili in assenza di uno stato di emergenza.  

Questo terrore mediatico quotidianamente alimentato urbi et orbi attraverso stampa e Tv da ormai sette lunghi mesi, non riesce più a nascondere il tentativo di  realizzazione di alcune importanti fratture all'interno della società civile.

 Una prima totale scissione tra l'esigua élite apolide dominante da una parte e la popolazione con le sue istituzioni dall'altra; un secondo tentativo di allontanare ulteriormente la popolazione da governanti e istituzioni e arrendersi alle loro ingiustizie legalizzate; infine, ad un livello ancora inferiore, un distanziamento sociale all'interno della popolazione nel tentativo di trasformare la Comunità di Esseri Umani in un insieme di singoli individui anonimi, isolati, diffidenti e senza legami affettivi. 

L'élite apolide ha da tempo separato la propria esistenza dal resto dell'Umanità trasformata in massa anonima ormai in gran parte superflua, posizionando un nutrito numero di corpi di polizia, esercito compreso, letteralmente soldati al loro soldo, per proteggersi dalle eventuali esplosioni d'ira delle moltitudine di poveri e oppressi.

 C'è poi un'ampia zona neutra (fatta di decreti fuori controllo, protocolli e normative difficili da rispettare passate in uno stato di emergenza palesemente in contrasto con la Costituzione) che allontana sempre più le persone tra loro e la popolazione da istituzioni presenti solo a parole sugli schermi televisivi  ma irraggiungibili nella realtà.  

 Credere di poter vivere tranquillamente in una società con abissali disuguaglianze sociali è appunto la prova che le menti che guidano un tale progetto non possono che essere menti malate di delirio di onnipotenza completamente avulse dalla realtà. 

Questo progetto è irrealizzabile perché contro Natura e portatore di tante nuove prevedibili tensioni. Avrebbe forse qualche possibilità in zone del pianeta con popolazioni i cui livelli di consapevolezza dei propri diritti non sia ancora sufficientemente elevato, come l'esperimento di Credito Sociale cinese potrebbe lasciar supporre, ma non certo nei Paesi del mondo occidentale. 

Le prime reazioni di Berlino e di numerose altre piazze, quantunque ignorate da un esercito di pennivendoli anch'essi assoldati e meschinamente appiattiti al volere dell'élite, fanno ben sperare.  Così come alimenta le nostre speranze il sempre più consistente coinvolgimento di avvocati, medici e classi professionali fino ad ora restie a ribellarsi a direttive da cui ancora non si ritenevano minacciate per la loro appartenenza alla alta classe media.

E' un'epoca di cambiamenti radicali e non a nostro sfavore, come i più temono. Contrastiamo fiduciosi e con dignità questa barbarie delirante: siamo dalla parte della ragione.

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