ELEZIONI ? LASCIAMO PERDERE ...

SENSO UNICO: ONE WAY !!


 Il Sistema è falsato sin dal passaggio iniziale: lo scambio di Titoli di Stato tra Governo in carica e Sistema Bancario. Tutto ciò che segue è, di conseguenza, manipolato, corrotto, condizionato e piegato al volere dei Creatori di moneta.

Fino a quando non sentirete parlare di Biglietti di Stato di proprietà del Popolo, emessi senza costi, senza obbligo di restituzione a chicchessia, senza interessi e senza creazione di Debito, lasciate perdere: sono solo chiacchiere per intrattenere il pubblico pagante. 

Noi.


Lo Stato democratico, lo Stato di Diritto, il Parlamento, "la legge è uguale per tutti", la Magistratura, l'educazione della scuola dell'obbligo e delle università, la sanità, l'informazione di stampa e Tv, la storia, la religione, il Papa buono: tutto viene continuamente plasmato, nel corso dei secoli, a vantaggio delle élites finanziarie dominanti e in maniera impercettibile per le masse.

Valga, a supporto, questa sintetica definizione di Francesco Ingravalle (dall'Introduzione a "Lo Stato Commerciale Chiuso" di J. G. Fichte):

"Ora, essendo lo Stato il compendio giuridico dei rapporti socio-economici  e, nel concreto, lo strumento della classe sociale che esercita il dominio ..."


Elezioni?

Il Potere non mette in gioco il proprio futuro affidandolo al voto delle masse: vola molto più alto, si mette fuori discussione. Si è collocato al di sopra delle istituzioni e guida gli eventi. Il Potere ha bisogno del nostro consenso. Le elezioni servono per dare a noi l'impressione di poter incidere in qualche modo sulle decisioni da adottare e sentirci in colpa per gli "errori" dei politici: "del resto, non li abbiamo eletti noi?" è il concetto che viene fatto circolare dai Padroni del Discorso?


Il voto ogni quattro o cinque anni serve a legittimare il Potere a proseguire con le sue malefatte con il mandato che diamo ai nostri  "eletti", loro esecutori di ordini. 

Se nel "voto democratico" ci fosse un qualche pericolo per il Potere, non ci sarebbe permesso votare.  In tal caso sarebbe però una forma di dittatura troppo evidente: molto meglio una legittimazione inconsapevole. 


La democrazia cessa di esistere nell'esatto istante in cui col voto deleghiamo qualcun altro a rappresentarci, è stato detto.

La democrazia, per essere potere del popolo, deve  essere partecipativa, non rappresentativa.

Tutti concetti da sempre ben assimilati dalle classi dominanti.


Elezioni? Lasciamo perdere ...

Che rubino pure, ma senza il mio consenso.





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