Fusaro e Blondet al Parco dei Suoni in Sardegna


Diego Fusaro e Maurizio Blondet non hanno certo bisogno di presentazioni per i frequentatori del web. Tutto chiaro, semplice e lineare ciò che spiegano in questo spezzone della conferenza tenuta pochi giorni fa al Parco dei Suoni di Riola, nel Sinis, organizzata da Ivo Zoncu e altri suoi collaboratori che ringraziamo. 

Fusaro, Blondet, Scardovelli, Messora e tanti altri fanno un gran lavoro di divulgazione attivandosi per sensibilizzarci e farci capire i meccanismi e gli inganni del Potere, ma non possono fare molto di più se la popolazione rimane passiva. Se noi non ci decidiamo finalmente a passare dalle parole ai fatti ribellandoci pacificamente ma con grande dignità e decisione, tutto questo lavoro va perduto e  il futuro sarà per noi una lenta agonia.

Gli psicopatici che governano il mondo continuano con la loro agenda delirante, dividendoci tra favorevoli e contrari a mascherina e vaccini, referendum Sì o No e imbambolandoci con le solite banalità del teatrino della politica.
Niente di nuovo, ma questa volta il pericolo che corriamo è molto più grave che in passato.

Se non ci ribelliamo, verremo travolti.

Io una idea per una ribellione pacifica ma efficace l'avrei: assediamo in migliaia (per il tempo necessario: giorni, settimane o mesi) il Palazzo della Regione Sardegna fino a convincere il Consiglio Regionale e il Governatore ad emettere una MONETA REGIONALE SARDA.

 L'assedio pacifico al Palazzo della Regione è un messaggio forte per i consiglieri regionali e per tutto il Popolo Sardo. Sarebbe una mobilitazione generale che sicuramente coinvolgerebbe anche molti di coloro che mai prima sono scesi in piazza a manifestare.  Ha funzionato a suo tempo in Islanda, e non c'è motivo per credere che non funzioni da noi.
 
C'è rimasto ben poco da perdere. 

Con una Moneta Regionale Sarda si può dare un lavoro domani mattina (non tra dieci anni ... se l'economia va bene ... se lo spread ... la Borsa ... il costo del denaro ...) agli oltre 100 mila disoccupati sardi e prendere in mano il nostro futuro qui, in Sardegna.
Le cose si muovono se noi, il Popolo, ci muoviamo.

Una ribellione pacifica del Popolo che rivendica ciò a cui ha diritto: una vita dignitosa.

Vogliamo provarci?

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