IL LIBRO NERO DELLA FINANZA INTERNAZIONALE

 

Brevi estratti dal primo capitolo:

IL VILLAGGIO FINANZIARIO

La storia che qui si racconterà potrà sembrare straordinaria. Lo è.

Concerne ciò che convenzionalmente si chiama "il pianeta finanziario" o "il mondo della finanza". Lo si può anche chiamare il Global Village, o meglio ancora: il villaggio finanziario.

 

E' risaputo che dei banchieri o dei broker comprano, vendono, eseguono ordini e comunicano di tanto in tanto con l'esterno per dire che tutto va bene. Costoro hanno la loro stampa, le loro trasmissioni televisive, i loro libri di specialisti, i loro indici di Borsa, i loro miti da costruire.

 

La storia che segue mostra che è stato creato - e utilizzato - un sistema di occultamento di operazioni bancarie, con l'avallo di dirigenti di banche, di direttori finanziari, di amministratori di società impiantate ovunque nel mondo e di influenti uomini politici. 

I motivi dell'occultamento di questi movimenti bancari possono essere molteplici. Possono andare dalla semplice ricerca di riservatezza nell'ambito di operazioni commerciali al riciclaggio di denaro sporco, passando dal reato di insider trading, dalla corruzione o dall'evasione fiscale. Queste attività finanziarie così occultate agli occhi del mercato, del fisco, della concorrenza o dei servizi d'informazione possono essere legali o al limite della legalità. 

 Possono anche essere criminali.

 

Le vittime di questo sistema sono prima di tutto gli Stati ... ma anche i contribuenti, i quali, in fin dei conti, sono gli unici a pagare il conto.

Due società di clearing internazionale liquidano da sole la parte sostanziale delle transazioni transfrontaliere del pianeta finanziario

La struttura finanziaria che mettiamo in discussione si chiama Clearstream ... Prima Clearstream si chiamava Cedel, il cui significato è Centrale di consegna dei valori mobiliari. Cedel fu fondata il 28 settembre 1970 in Lussemburgo, come una delle due camere internazionali di compensazione. L'altra si chiama Euroclear e ha sede a Bruxelles. Si è soliti dire e pensare che il denaro, soprattutto quello virtuale, non lascia traccia e sfreccia, alla velocità della luce, da un conto all'altro, da un paradiso fiscale all'altro. Senza lasciare traccia dei suoi passaggi.                                                        

E' falso.  

La traccia del denaro, e dei suoi incessanti movimenti, si trova registrata nella contabilità di queste camere di compensazione. Negli archivi molto speciali delle cosiddette "società di clearing". Ovviamente il problema sta nell'essere in grado di leggere questa contabilità. Di interpretare queste tracce.

 

Continua ...    

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