Cosa possiamo fare per opporci in maniera efficace a questa demolizione controllata della società civile?




 Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, mai si era assistito ad una situazione socio-economico tanto drammatica come quella che stiamo vivendo ai nostri giorni. Non è il caso di starne a parlare, dal momento che tutti la stiamo vivendo e ciascuno, secondo il proprio livello di consapevolezza, può trarre le proprie personalissime conclusioni. 

La domanda da porci è : cosa possiamo fare per arginare in qualche modo questa demolizione controllata della società civile?

Penso che sia evidente ed incontestabile anche da parte dei più ingenui il fatto che un Potere superiore che non riusciamo a ben identificare e che si manifesta quasi esclusivamente attraverso gli schermi televisivi e i quotidiani riesca, contro la nostra volontà e senza molte possibilità di opposizione, ad imporci dei comportamenti obbligati che condizionano pesantemente le nostre vite e il nostro futuro. 

Questo Potere ha dato dimostrazione di potersi muovere in maniera coordinata e con molta facilità a livello planetario, grazie alla illimitata disponibilità di denaro e di una infinità di altri mezzi di condizionamento.

Appare quindi molto ingenuo pensare di poter efficacemente contrastare questo Governo mondiale invisibile con petizioni, proteste verbali, generiche lamentele sui social o anche sempre meno frequenti dimostrazioni di piazza. 

Cosa può quindi fare un Popolo confuso, disunito e con scarsi mezzi per riuscire a riprendere ( o prendere per la prima volta) in mano il proprio futuro? 

Scartando la possibilità di poter partecipare per varie ragioni (mancanza di mezzi economici e di mezzi di comunicazione) alle elezioni politiche per un Parlamento ormai vuotato di ogni potere decisionale, penso che abbiamo ancora grandi possibilità di incidere localmente, ciascuno nel proprio paese o nella propria cittadina, sulle elezioni amministrative comunali.

Perché ciò avvenga dobbiamo uscire allo scoperto,  smettere di essere la maggioranza silenziosa,  partecipare attivamente alla vita politica della propria comunità, smettendo di subire passivamente questa lenta agonia, una dichiarazione di morte annunciata:  nessuno può più concedersi il lusso di delegare ad altri le sorti della propria vita.

Un programma di amministrazione comunale che abbia come obiettivo principale quello di offrire un lavoro e una casa d'abitazione inviolabile ad ogni residente e, più in generale, di non permettere che nessuno sia abbandonato a se stesso in tempi tanto difficili, penso possa rappresentare un buon punto di partenza.

Sono gli obiettivi del nostro Progetto Nuraghes, fondati sul lavoro: concreti e realizzabili senza grandi disponibilità di denaro.

Sto valutando seriamente la possibilità di promuovere una lista civica per Oristano e allo stesso tempo cercare di coinvolgere gli amici in giro per la Sardegna a farlo a loro volta, con un programma condiviso, ciascuno nel proprio comune di residenza. 

Si accettano consigli, critiche e adesioni. In tutta la Sardegna.



Commenti