... la devastazione che abbiamo d'intorno è di carattere soprattutto morale.

 JULIUS EVOLA : ORIENTAMENTI

...il cedimento del carattere e di ogni vera dignità ...la prevalenza dei più bassi interessi ... il problema è di carattere interno: rialzarsi, risorgere interiormente, darsi una forma, creare in sé stessi un ordine e una drittura ... una nuova qualità umana ...ricostruire lentamente un uomo nuovo ... ecco il vero problema.


2.- Un tale problema va invero di là dagli schieramenti di ieri, essendo chiaro che vincitori e vinti si trovano ormai su di uno stesso piano e che l'unico risultato della seconda guerra mondiale è stato il ridurre l'Europa ad oggetto di potenze e di interessi extraeuropei. Devesi riconoscere poi che la devastazione che abbiamo d'intorno è di carattere soprattutto morale. Si è in un clima di generale anestesia morale, di profondo disorientamento, malgrado tutte le parole d'ordine in uso in una società dei consumi e della democrazia: il cedimento del carattere e di ogni vera dignità, il marasma ideologico, la prevalenza dei più bassi interessi, il vivere alla giornata, stanno a caratterizzare, in genere, l'uomo del dopoguerra. Riconoscere questo, significa anche riconoscere che il problema primo, base di ogni altro, è di carattere interno: rialzarsi, risorgere interiormente, darsi una forma, creare in sé stessi un ordine e una drittura. Nulla ha imparato dalle lezioni del recente passato chi si illude, oggi, circa la possibilità di una lotta puramente politica e circa il potere dell'una o dell'altra formula o sistema, cui non faccia da precisa controparte una nuova qualità umana. Ecco un principio che oggi quanto mai dovrebbe aver evidenza assoluta: se uno Stato possedesse un sistema politico o sociale che, in teoria, valesse come il più perfetto, ma la sostanza umana fosse tarata. ebbene, quello Stato scenderebbe prima o poi al livello delle società più basse, mentre un popolo, una razza capace di produrre uomini veri, uomini dal giusto sentire e dal sicuro istinto, raggiungerebbe un alto livello di di civiltà e si terrebbe in piedi di fronte alle prove più calamitose anche se il suo sistema politico fosse manchevole e imperfetto.  Si prenda quindi precisa posizione contro quel "realismo politico", che pensa solo in termini di programmi, di problemi organizzatori partitici, di ricette sociali ed economiche. Tutto questo appartiene al contingente, non all'essenziale. La misura di ciò che può essere ancora salvato dipende dall'esistenza, o meno, di uomini che ci siano dinanzi non per predicare formule, ma per essere esempi, non andando incontro alla demagogia e al materialismo delle masse, ma per ridestare forme diverse di sensibilità e di interesse.   Partendo da ciò che può ancora sussistere tra le rovine, ricostruire lentamente un uomo nuovo da animare mediante un determinato spirito e una adeguata visione della vita, da fortificare mediante l'aderenza ferrea a dati principi - ecco il vero problema. 

Commenti