L'emissione della moneta legale è un servizio gratuito dovuto alle popolazioni, non un business per profitto.

 


"E' triste ma scandaloso che l'attività bancaria sia condotta oggi come un affare da individui che si dichiarano uomini d’affari - che presumibilmente significa una impresa condotta per profitto. Nella sua natura essenziale, l’attività bancaria è una professione, e come ogni professione dovrebbe essere condotta per rendere un servizio da uomini la cui motivazione, prima, dopo e sempre, è rendere un servizio. Essi dovrebbero, naturalmente, avere la giusta ricompensa per il loro lavoro, ma questa, in essenza, dovrebbe essere un onorario da professionista, non un profitto di impresa.

                                            Ralph Borsodi


La moneta è un servizio. Come il metro serve  a

 misurare la lunghezza degli oggetti, 

la moneta serve  a misurare il valore dei beni. 


Tanto è vero che nella Costituzione americana queste due misure vengono accomunate come servizi di Stato all’interno dello stesso articolo 1, comma 8 : 


Il Congresso avrà il potere:  ... di battere moneta, di regolare il valore di questa e delle monete straniere, e di fissare lo standard dei pesi e delle misure ...


Nel 1947, la tanto magnificata Costituzione italiana nomina una sola volta la moneta all’art. 117. I membri dell’Assemblea Costituente, nonostante la presenza tra loro del Governatore in carica della Banca d’Italia Giulio Einaudi, o, più probabilmente, proprio per questo motivo, si guardano bene dal  chiarire inequivocabilmente chi abbia facoltà di emetterla e  a chi appartenga la moneta al momento dell’emissione. 


Meglio restare nel vago. Neanche il Governatore, per il quale la moneta rappresentava la ragione d’essere della carica ricoperta, ritenne l’argomento sufficientemente importante. 

O era lì per impedire che se ne parlasse?


Comunque, anche nella nostra Costituzione la

 moneta e i  pesi, misure e determinazione del 

tempo  vengono accomunati nello stesso articolo.


Così come è gratuita la misurazione degli oggetti, 

allo stesso modo non si può  pagare  lo strumento

 di misurazione di beni e servizi. Il simbolo

 che  certifica, contabilizza e monetizza  il valore di 

beni e servizi deve essere messo a disposizione 

della popolazione  gratuitamente


La moneta legale di un Paese, proprietà del Popolo

 sovrano, non può essere  creata dal nulla  da un 

imprenditore privato, il banchiere.


Se ad emetterla fosse il panettiere o un fruttivendolo, l’irrazionalità della situazione sarebbe evidente a tutti. Molto meno quando ad emetterla è il banchiere, in virtù della grande confusione ad arte creata nelle nostre menti ingenue sin da bambini dalla Narrazione  dei Padroni del Discorso. 


Il banchiere non ha titolo per emettere la moneta legale: nessuna legge glielo permette. Egli potrebbe, al massimo, fungere da  custode e gestore della cassaforte nella quale i Biglietti di Stato di proprietà popolare, potrebbero sostare per brevi periodi di tempo tra una transazione e l’altra. 

Lo Stato ha il diritto/dovere di mettere a disposizione  dei propri cittadini uno strumento di misurazione del valore di beni e servizi, ed un mezzo di scambio che ne permetta la compravendita. 

Sarebbe stato impossibile per i banchieri trasformare questo servizio alle popolazioni nel più lucroso business esistente,  senza la complicità e la colpevole sottomissione di classi politiche e magistrati di ogni epoca. 


La  creazione dal nulla  della moneta  nell’atto di prestarla ad interesse al Popolo da parte di un imprenditore privato quale è il banchiere, è la più Grande Truffa di tutti i tempi ai danni delle popolazioni mondiali. 


Non sorprende che truffatori e delinquenti vivano di espedienti e inganni ai danni della comunità: rientra nella normalità delle cose. 

Ciò che non è normale invece è che politici e magistrati, amministratori e guardiani di leggi e Giustizia, categorie entrambe non a caso profumatamente retribuite, tradiscano apertamente le popolazioni che dovrebbero servire. 

Gli eletti che intasano con la loro presenza e banalità gli schermi televisivi, permettono consapevolmente che l'inganno si consumi quotidianamente ai nostri danni.

Sarebbe ora di fermare questa insopportabile sofferenza gratuita inflitta all'Umanità intera a causa de La Grande Truffa che si nasconde nei meccanismi dell'emissione monetaria.

Ci sarà mai nel nostro Paese un Presidente della Repubblica o un Presidente del Consiglio che, in un umano sussulto di dignità, parli apertamente alla popolazione del più grande furto di tutti i tempi?  

  

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