LIBERIAMO LA MENTE - PARTE II


 

Altro estratto da LA GRANDE TRUFFA (scritto nel 2009, pubblicato nel 2012).


LIBERIAMO LA MENTE 

 cap. I, parte II


C’è un solo Paese al mondo accusato e condannato di terrorismo dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, il 27 Giugno 1987, per il supporto dato a

truppe irregolari nel tentativo di abbattere il Governo del Nicaragua eletto dal popolo: gli Stati Uniti d’America.

Una condanna chiara, emessa dal tribunale internazionale delle Nazioni Unite.

Gli Stati Uniti, sono l’unico Paese che non ha praticamente avuto periodi di pace da quando, nel Dicembre del 1941, si videro “costretti” a dichiarare guerra al Giappone per l’atteso attacco di Pearl Harbour, 70 anni orsono.

O forse da quando, con il pretesto dell’affondamento del “Lusitania”, riuscirono ad entrare nella Prima Guerra Mondiale.

Le sue guerre continue, Corea, Vietnam, Cambogia, Laos, Afghanistan e Iraq le più sanguinose, hanno provocato almeno sei milioni di morti (secondo le

stime più recenti e benevole), ai quali sommare milioni di sfollati e terribili sofferenze nei Paesi aggrediti.

Naturalmente tutte queste morti sono pressoché scomparse dalla storia ufficiale/virtuale di cinema, stampa e televisione.

Nessun giorno della memoria per loro.

Se ci fate caso, dopo il Vietnam morti e feriti, sia civili che militari, sono scomparsi dagli schermi televisivi. La visione della carne umana sanguinante risvegliò un pubblico che deve essere invece tenuto dormiente.

Per eguagliare il budget militare degli Stati Uniti pare sia necessario sommare quelli di tutti gli altri Paesi della terra. Il loro strapotere militare è devastante.

Hanno tra 800 e 900 basi militari sparse nel mondo. Sono la più potente macchina da guerra mai apparsa sul nostro pianeta, ed è questo il principale motivo per il quale nessun Paese vuole entrare in contrasto con loro.

Obbligati per motivi economici ad essere sempre in guerra, dopo la scomparsa dei comunisti gli Stati Uniti d’America si devono letteralmente

inventare i nemici da combattere.

Ricordate le dichiarazioni dei neocon secondo le quali con le invasioni di Afghanistan e Iraq si iniziava una guerra contro il terrorismo della quale non avremmo visto la fine nel corso delle nostre vite? Cercate e leggetevi in internet il “Pnac, project for a new american century”.

Nel 1983, la prima potenza militare del pianeta si vide in grande pericolo, minacciata dalla costruzione di un aeroporto turistico a Grenada, un’isola dei Caraibi di 344 km quadrati di estensione. Costretti a difendere la sicurezza nazionale di quasi 300 milioni di americani, gli Stati Uniti occuparono l’isola, protetta da un esercito che tra militari e poliziotti, non arrivava a 1500 uomini.

Ora è un paradiso fiscale con 118 banche per 99.000 abitanti circa.


Il terrorismo è il nemico ideale: essendo solamente un concetto mentale soggettivo e opinabile, vago e sfuggente, oggi, con l’aiuto di cinema, televisioni e giornali, si può impunemente affibbiare l’appellativo di stato canaglia o terrorista all’Afghanistan ed all’Iraq, all’Iran, alla Corea del Nord ed alla Libia. Domani potrebbe essere il turno della Somalia, del Sudan, della Siria, Venezuela e così via.

Il procedimento per creare il nemico, con l’indispensabile apporto di stampa e tv, è sempre lo stesso: demonizzazione dei personaggi nel mirino (talebani, Saddam Hussein, Chavez, Ahmadinejhad, Gheddafi) con appellativi come despota, dittatore, sanguinario, colpevole di narcotraffico, terrorismo e

violazione dei diritti umani ai danni di minoranze oppresse e disperate che chiedono aiuto. A questo punto l’opinione pubblica, opportunamente   sensibilizzata dai media, è pronta ad accettare l’indispensabile intervento militare anglo-americano per ristabilire democrazia e pax americana.

Sentendosi minacciati, e grazie all’altro concetto fatto in casa di guerra preventiva, gli Stati Uniti si sentono in diritto di attaccare chiunque in qualsiasi parte del pianeta, a proprio piacimento e secondo gli obiettivi da raggiungere, con i droni e le nuove mini bombe nucleari, ultimi gioielli della ricerca bellica.

Guerre stellari, insomma.

Hollywood !


Ciononostante, la versione politicamente corretta alla quale siamo stati educati e che media e politicanti di destra e sinistra continuano a passarci è che gli Stati Uniti d’America sono la più grande democrazia mondiale, i paladini della libertà e della giustizia, i buoni che combattono senza sosta i cattivi.

L’immagine che il cinema di Hollywood ha cristallizzato nella nostra mente.

Il mondo virtuale che ha la meglio su quello reale.

Totale stravolgimento della rappresentazione dei fatti.

La rappresentazione al posto della realtà.

Così l’unico Paese ufficialmente riconosciuto come terrorista, può continuare ad indicare arbitrariamente al mondo quali siano gli Stati terroristi, attaccarli, sterminarne le popolazioni e raderli al suolo con l’aiuto degli altri Paesi civili.

Chi potrebbe impedirglielo?


La verità è che non esiste un esercito islamico o un gruppo terroristico chiamato Al Qaida. Qualsiasi agente dell’intelligence bene informato lo sa.

Ma c’è una campagna propagandistica che fa credere al pubblico che esista una entità ben identificata che rappresenta il”male” solo per poter condurre colui che guarda la Tv ad accettare un comando internazionale per una guerra contro il terrorismo.

Il paese dietro questa propaganda sono gli Stati Uniti, e coloro che spingono per una guerra Usa contro il terrorismo lo fanno solo per fare denaro.

Pierre-Henry Bunuel, ex funzionario dei servizi segreti militari francesi.

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