Imbarazzante attesa. Lo strapotere dell'élite non appare più invincibile.



 Stiamo assistendo alla battaglia di un uomo coraggioso contro lo strapotere di una élite di Creatori di moneta dal nulla che da secoli domina incontrastata. Questo potere ultimamente non appare più  invincibile e questa constatazione fa ben sperare. 

L'occultamento della verità porta con sé una miriade di inconvenienti. La verità, con o senza il consenso di stampa e Tv, sempre rimane la verità e come qualsiasi oggetto galleggiante, non può essere  per sempre nascosto sott'acqua: prima o poi riemerge. 

Dopo cinque o sei giorni di sovraesposizione mediatica non seguita da una singola dichiarazione ufficiale, l'imbarazzante situazione delle elezioni americane non fa più i titoli di apertura dei media allineati.

La Narrativa dei Padroni del Discorso sposta l'attenzione (con una tempistica che non inganna ormai neanche i più ingenui), su un altro proclama (non su fatti concreti) da dare in pasto all'opinione pubblica, su Big Pharma e sui vistosi e più che sospetti rimbalzi nelle Borse mondiali, spacciandola per una notizia positiva: l'arrivo del vaccino anti-covid.

Se negli Stati ancora incerti della federazione americana non è stato dichiarato un vincitore sette giorni dopo il termine delle votazioni, significa un'unica cosa: che per ora un vincitore non c'è.

Ci sono però sul terreno già numerosi perdenti: la credibilità dei media allineati che hanno inutilmente tentato di mettere il mondo di fronte ad un fatto compiuto; un Joe Biden telecomandato e costretto ad assecondare stampa e Tv nel tentativo (imbarazzante perché non confermato da un pronunciamento delle istituzioni) di far credere ai suoi elettori di aver vinto; gli Stati Uniti d'America che stanno offrendo di sé un'immagine degna di una Repubblica delle Banane; tutti i Capi di Stato che si sono affrettati a congratularsi con Biden prima che sia ufficialmente dichiarato vincitore, clamorosamente confermando il loro stato di complice sottomissione allo strapotere dell'invisibile Governo Mondiale della Finanza apolide.

In ogni evento, anche in quelli più drammatici, c'è sempre un risvolto positivo. La verità è granitica e pesa più degli inganni. 

Un buon cinquanta per cento del Popolo americano ha smesso di allinearsi alla Narrativa delle grandi catene televisive e dei più famosi quotidiani. Ha finalmente capito che c'è una regia occulta che governa(va) il mondo a piacimento e si è schierato con un personaggio fuori dagli schemi abituali come Trump: qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa.

Tutto ciò che succede nella grande manifestazione universale è a fin di bene.

Ogni cosa è perfetta così com'è nel preciso istante in cui accade, diceva un grande Vittorio Marchi.


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