Se tutti noi avessimo realmente percepito l'esistenza di una vera pandemia altamente contagiosa e in rapidissima espansione con migliaia di vittime mortali, ci saremmo istintivamente chiusi in casa terrorizzati: stampa, Tv e governi mondiali non avrebbero avuto necessità di mettere in atto l'oscena sceneggiata quotidianamente in onda da dieci lunghi mesi.




 In presenza di una pandemia reale, contagiosa e mortale, prenderemmo spontaneamente enormi precauzioni, spinti da un inarrestabile spirito di sopravvivenza. L'oscena sceneggiata quotidianamente messa in atto da dieci lunghi mesi da stampa, Tv e governi venduti al capitale non sarebbe assolutamente necessaria.

Invece, cogliamo ogni occasione per avere un pretesto per uscire, nel tentativo di tornare ad una parvenza di normalità. Ma stiamo correndo un pericolo senza precedenti: la nuova normalità sarà molto meno piacevole se non avremo il coraggio di opporci con decisione.

Poche frasi significative con acute osservazioni estratte dall'articolo di Gillian Dymond apparso il 24 dicembre su comedonchisciotte.org.


"Perché questa campagna di terrore, ci sarebbe da chiedersi? Perché, nel bel mezzo di una vera e propria pandemia, si dovrebbe incessantemente ricordare alla gente che la morte la segue passo a passo?

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In una vera pandemia, queste continue percosse mentali sarebbero superflue. Se fuori dalla mia porta infuriasse la peste nera, il governo saprebbe benissimo che non dovrebbe sborsare neanche un centesimo per convincermi a rimanere in casa; probabilmente dovrebbe pagarmi per farmi uscire. 

Eppure, questo governo ha comprato la totalità dei media, spendendo milioni, con l'unico scopo, a quanto pare, di martellarci tutti con messaggi di imminente sventura. Invece di calmare le nostre paure con fatti e argomentazioni razionali, hanno ritenuto opportuno inondare l'etere con slogan appositamente studiati per tenere alto il panico, con bugiardi appelli alle emozioni, con dati pretestuosi sui decessi, camuffando intenzionalmente la differenza tra casi e infezioni, utilizzando un test PCR criminalmente inaffidabile e con grafici e modelli informatici (spazzatura in entrata, spazzatura in uscita) accuratamente selezionati per enfatizzare le peggiori eventualità possibili.

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Perché lo fanno? Ormai devono essere consapevoli del fatto che un numero sempre crescente di stimati ed esperti scienziati contesta le loro politiche, che stanno uccidendo molte più persone persone di quante ne stiano salvando e che continueranno ad uccidere anche in futuro!

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Eppure ora ci viene detto che solo una vaccinazione di massa contro questo virus, tutto sommato abbastanza comune, ci permetterà di ritornare alla vita normale. Con una dispensa speciale, milioni di dosi di un vaccino non sufficientemente testato sono già in produzione, con la garanzia di non punibilità per Big Pharma o per i medici che avessero chiuso un occhio sul precetto "primo, non nuocere", nel caso in cui i vaccinati avessero ripercussioni dannose sulla salute o, addirittura, sulla stessa vita.

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Per quelli come noi non è però così semplice. Quelli come noi devono vivere in un mondo in cui le percezioni personali vengono spietatamente contraddette dalla menzogna prevalente. Guidati dal pensiero razionale e dall'evidenza, sappiamo di non essere a rischio Covid-19 quest'anno più di quanto non lo fossimo stati negli anni precedenti per uno dei ceppi più aggressivi di influenza, ma, non appena ci avventuriamo nel mondo esterno, tutto contraddice la nostra realtà interiore e, anche se non partecipiamo attivamente alla mascherata collettiva, siamo condannati ad uno stato perpetuo di dissonanza cognitiva, costretti ad acconsentire silenziosamente alla grande illusione che, sotto la direzione del governo, viene messa in scena intorno a noi. 

E a quale scopo?

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Era ovvio sin dall'inizio a chiunque avesse un'istruzione di base e la voglia di verificare i fatti che la chiusura dell'economia sarebbe stata più dannosa di qualsiasi virus. 

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Una dopo l'altra, le piccole imprese sopravvissute al primo assalto stanno rendendo l'anima e sembra che i nostri governanti non si riterranno soddisfatti finché in Gran Bretagna ogni singolo uomo, donna e bambino non sarà gettato nelle braccia dell'assistenzialismo statale e privato.

Queste non sono "teorie della cospirazione". Questi sono fatti.

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Mai prima d'ora, a parte in tempo di guerra, la popolazione del Regno Unito era stata sottoposta ad un assalto così oltraggioso da parte della macchina propagandistica del governo."





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