La Beatitudine è lo stato naturale dello Spirito ... continuerà a fluire senza fine.

LA SCIENZA DELLA RELIGIONE
"Questo piccolo libro contiene la chiave dell'universo".


 


Ora, chi ha raggiunto la Beatitudine, anche se è stato ferito fisicamente, una volta guarito si renderà conto che la sua serenità non è stata turbata dalla ferita, né ripristinata dalla guarigione; egli comprende di vivere in un universo di piacere e di dolore con cui non ha in realtà alcun rapporto, un universo che non può né turbare né accrescere la tranquillità o la beatitudine che sente fluire senza fine dentro di sé. Lo stato di Beatitudine è libero dalle inclinazioni e dall'eccitazione implicite nel piacere e nel dolore.

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Poiché il piacere e il dolore hanno origine nel desiderio e nella necessità, è nostro dovere - se desideriamo trovare la Beatitudine - eliminare tutti i desideri, tranne il desiderio della Beatitudine stessa, la nostra vera natura. 

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Inevitabilmente, al piacere di stare in buona salute talvolta seguirà il dolore provocato dalla malattia, perché il piacere è condizionato dalla mente, cioè dall'idea della salute. Stare bene e cercare di rimanere in buona salute non è un modo sbagliato di pensare, ma bisogna rifiutarsi di esserne condizionati e interiormente turbati. 

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Prima o poi alla salute subentrerà la condizione opposta, cioè la malattia. Ma la Beatitudine non dipende da particolari condizioni, esteriori o interiori; è lo stato naturale dello Spirito e, pertanto, non teme di essere sostituita da nessun'altra condizione. Nei momenti di sconfitta di successo, nella salute o nella malattia, nella ricchezza o nella povertà, la Beatitudine continuerà a fluire senza fine.


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