RESETTIAMO TUTTO ...

                IL PARADISO TERRESTRE




 “Quando il potere dell’amore avrà la meglio sull’amore per il potere, il mondo conoscerà la pace.” 

                                                               Sri Chinmoy Ghose

Re-settiamo tutto . . .

Non vogliamo più sentire “ … non ci sono soldi …”.

Non facciamoci più abbindolare, credendoci. Impieghiamo un po’ del nostro tempo a studiare e far studiare ad amici e conoscenti i semplicissimi meccanismi dell’origine e dell’emissione del valore monetario.

Comprenderemo che “La moneta è un dono”, ci appartiene, rendendoci potenzialmente ricchissimi: non ci può mancar niente, nel Paradiso Terrestre.

Siamo proprietari di tutto ciò che ci circonda. Coglieremo poco per volta quel che ci serve per vivere dignitosamente, lasciando alla Natura il tempo di rigenerare ciò che noi le sottraiamo per alimentarci, in modo che domani anche i nostri figli e nipoti possano fare lo stesso.

In Grecia, governanti succubi e servitori dei grandi Usurai, hanno ridotto stipendi e pensioni, in Spagna hanno tagliato la tredicesima, nel resto del mondo occidentale stanno tagliando i servizi, diminuendo gli stipendi e contemporaneamente aumentando i prezzi dei beni essenziali: miseria programmata e garantita per tutti.

Tutto questo perché “ … lo Stato non ha soldi ..”.

“ … lo Stato non ha soldi …” è l’Inganno Globale, la più grande delle menzogne, La Grande Truffa.

Lo Stato deve chieder i soldi in prestito “ai mercati”, i quali non si fidano della solvibilità della Grecia, della Spagna, dell’Italia, Portogallo …

Quindi lo spread aumenta, “i mercati” fanno pagare alla Grecia i soldi molto più cari, un po’ meno alla Spagna …

Deve intervenire il “Fondo Salva Stati” (mai termine virtuale più ingannevole..) che fa firmare a dieci milioni di Greci inconsapevoli una cambiale con interessi da strozzinaggio che non riusciranno mai ad onorare ed i cui effetti si intravedono sin d’ora: i Greci saranno costretti a svendere la loro casa (il Paese) nel tentativo di arginare la valanga del debito crescente che li travolgerà ugualmente. È matematico.

Se non si ribelleranno in massa, saranno costretti a svendere al miglior offerente, se non pignorati prima, i loro gioielli: intere isole, il loro patrimonio archeologico, il sistema sanitario, bancario, l’istruzione pubblica, l’energia, l’acqua.

Dopodichè i Greci dovranno decidere se andare a servire i padroni (principalmente le multinazionali della Germania e dei suoi satelliti) a casa loro per poche centinaia di euro al mese, oppure fare gli schiavi nella terra nella quale sono nati portandosi un padrone in casa. Prendere o lasciare.

Tutto ciò per non riuscire ad uscire dal recinto nel quale siamo tutti prigionieri, confusi dalla fiction televisiva che ci impedisce di “vedere” la grande truffa.

Lo Stato non ha bisogno di procurarsi il denaro prelevandolo dai cittadini con le tasse, tagliando i servizi per risparmiare, svendendo i gioielli di famiglia o, peggio ancora, vendendosi la casa in cui vive.

Nooo !!!

Questo è ciò che il capofamiglia angosciato e oberato di debiti, senza lavoro o con un lavoro sottopagato è costretto a fare nel fraudolento sistema vigente.

Ma non uno Stato in cui il Popolo è sovrano!

Uno Stato sovrano batte moneta.

Non ha bisogno di chiedere soldi in prestito “ai mercati”, né, tanto meno, sottrarli con le tasse ai cittadini, obbligandoli alla fame, alla disperazione, all’insolvenza e al suicidio.

Questa spirale innescata dai grandi Manovratori in complicità con leader politici, monarchi e capi di Stato, va studiata, compresa, rigettata e lasciata implodere su sé stessa non pagando nessun Debito Pubblico.

Il Debito Pubblico non è dovuto. È un grande inganno, come pure le tasse, l’interesse sulla moneta, la benzina a due euro o l’acqua a tre euro al litro in qualsiasi aeroporto.

Basta! È solo un incubo, re-settiamo tutto.

Noi, i sette miliardi di esseri umani che abitiamo il Pianeta Azzurro siamo i temporanei padroni di tutto.

Riprendiamoci la nostra vita dalle mani delle poche migliaia di banchieri Usurai che ci hanno ingannato attribuendosi la proprietà del valore monetario scippato a popoli inconsapevoli.

Vedremo in seguito che fare di loro e di quei due o tre milioni di loro complici (politici, governanti, tirapiedi) che, abbagliati dal luccichio dell’oro, si sono venduti per pochi vetrini colorati.

Non siamo assetati di sangue e di vendetta. Non vogliamo sprofondare nella stessa bestialità ottusa dei nostri aguzzini: non lo faremo mai.

Vogliamo solo indietro la nostra vita serena, fatta di affetti, sentimenti, umanità e solidarietà con i nostri simili e tutti gli altri abitanti di questo pianeta meraviglioso, autentico gioiello a passeggio per il Cosmo: il Paradiso Terrestre.

Non è bello ripetersi, ma la tentazione di ricordare la frase illuminante resa celebre da Ezra Pound è troppo forte:

La frase non è mia, ma è troppo bella per non essere messa in circolazione.

… quando un banchiere o un professore afferma che un paese non può fare questo o quello perché manca il denaro, afferma una menzogna vile e stupida quanto sarebbe dire che non si possono costruire strade per mancanza di chilometri”.

Più chiaro di così è impossibile.

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