Cosa c'è di tanto misterioso nella Kabbalah?

 Il mondo della Kabbalah: comprendere il funzionamento dell'universo, Dio, la vita.

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Rabbi Aaron: Sai, la Kabbalah è descritta come Segreto, i Segreti, e la domanda è : cosa c'è di segreto nella Kabbalah?

C'è un grande rabbino hassidico che risponde a questa domanda, e questo è ciò che dice ...il motivo perché la Kabbalah è un segreto non è perché nessuno vuole dirtelo, è perché nessuno è capace di dirtelo, perché è una esperienza che nessuno può comunicare ... per esempio, il cioccolato ... il cioccolato è un segreto. Io non ti posso dire che sapore ha il cioccolato. Noi possiamo aprire un dizionario e ci sarà una descrizione ... semi di cacao dolcificati ...ma ancora non so che cosa sia ... è solo un'indicazione ... non è qualcosa che apprendi studiando ... è un'esperienza da fare di persona. 
Ci sono tantissimi libri sulla Kabbalah, ma se li leggi, li studi e li consumi e non lasci che ti portino alla verità che è la conoscenza pura in maniera diretta e immediata , allora manchi il bersaglio. E questo è ciò che io ho fatto per anni. Io leggevo questi libri, li studiavo, li analizzavo, ma pensavo che non mi rendevo conto che come un menù, sembrava delizioso nella descrizione ma non arrivavo ad assaggiare il il cibo sino a quando non ho permesso agli insegnamenti di condurmi alla verità che è l'esperienza, il mangiarlo.
 
Intervistatore: Capisco cosa dici, devi apprendere e fare esperienza diretta. Ma cosa spinge la gente ad avvicinarsi e approfondire veramente?

Rabbi Aaron: Ok. Definiamo la Kabbalah. Cosa significa questa parola ... Kabbalah significa ricevere ... saggezza da ricevere. Non è una conoscenza che puoi capire da te stesso, ma una saggezza che è stata trasmessa e ricevuta. La Kabbalah è in pratica il segreto di come ricevere il massimo dalla vita. Non come ricavare il massimo, ma come ricevere il massimo.

Int.: Cosa significa ricevere il più possibile dalla vita?

Rabbi Aaron: Vedi, la Kabbalah insegna che il proposito della creazione è che Dio vuole fare dono della sua bontà ad altri. Qual'è la più grande bontà che Dio ci può donare? 
E' un'esperienza della presenza divina, la presenza di Dio nella nostra vita. 
L'unico problema è: tu sai come riceverla? Per esempio: proprio adesso stanno suonando una musica cinese ...  ma noi non la sentiamo perché non abbiamo una radio accesa e sintonizzata per ricevere quella trasmissione. La Kabbalah dice che c'è qualcosa che Dio sta trasmettendo ... continuamente ... dappertutto ... e la domanda è: tu riesci a ricevere questo regalo?

Int.: Ma è vero che Dio si è di proposito tenuto nascosto a noi?

Rabbi Aaron: Sì. Tu ti rendi conto di ciò che avevi appena lo hai perduto. Se ignori qualcosa, non hai il desiderio di riceverla. 
Ti faccio un esempio. Kirk Douglas, che è un attore con cui ho studiato la Kabbalah, mi disse qualcosa di veramente sorprendente. Lui è cresciuto in una casa estremamente povera, in una famiglia di dodici persone. A volte avevano da mangiare solo un uovo, da dividere tra tutti. Mi disse: sai, io ho provato la povertà nella vita, e ora so cosa sia invece la ricchezza. C'è un dono che i miei genitori mi hanno fatto e che non posso trasmettere ai miei figli: i miei genitori mi hanno regalato la povertà e ora io posso apprezzare il dono della ricchezza. Non ho potuto fare ai miei figli il dono della povertà. Se una persona è ricca, è sempre stata ricca e tutti i suoi amici sono ricchi e tutto ciò che legge tratta di gente ricca, non può sapere cosa sia la povertà.  Il modo in cui tu costruisci la consapevolezza della povertà è con il desiderio e la mancanza ... cosa stai desiderando?
La Kabbalah in pratica ti insegna che c'è stato un momento esatto in cui abbiamo fatto l'esperienza, ma noi non eravamo pronti a riceverla ... ma l'abbiamo provata per un attimo ... e adesso questa oscurità sta preparando il palcoscenico per quel desiderio, per quella voglia di ricevere la luce nuovamente ...

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