CON UNA MONETA REGIONALE SARDA SI PUO' OFFRIRE UN LAVORO DIGNITOSO AGLI OLTRE 110 MILA DISOCCUPATI SARDI.


 

Con una MONETA REGIONALE SARDA, complementare (non alternativa) all'euro, si può eliminare per sempre la disoccupazione dalla Sardegna senza entrare in contrasto con leggi nazionali o trattati internazionali. Ci vuole solo la volontà politica di attivarla. Potrebbe essere emessa come moneta digitale utilizzando la tecnologia blockchain delle criptovalute, sotto forma di Buoni cartacei come Biglietti della Regione Sardegna o  di carta elettronica  come tante esistenti.

Non trattandosi di moneta legale a corso forzoso ma di un semplice mezzo di scambio fiduciario ad accettazione volontaria, non entra in contrasto con la Banca d'Italia o la BCE che hanno il monopolio dell'emissione dell'euro.  Inoltre, chiunque può personalmente controllare nel web l'art. 114 bis del Testo Unico Bancario che al secondo comma dice chiaramente che le pubbliche amministrazioni statali,  regionali e locali possono emettere moneta elettronica. Tanto più, quindi, un sistema di misurazione digitale o cartaceo i quali NON SONO MONETA.

Un breve estratto dal nostro PROGETTO NURAGHES:

"Il territorio che abbiamo la fortuna di abitare offre abbondanti risorse naturali per permettere una vita dignitosa a tutti i nostri conterranei. Il benessere non trova origine nell’euro, ma proviene dal lavoro di trasformazione e intelligente utilizzo delle risorse disponibili nel territorio. L’euro produce unicamente lusso per pochi e miseria per i più. 

 

Economia è riempire le pance delle persone, metterle un tetto sopra la testa, vestirle. (Ezra Pound)

L’oro è il lavoro.

L’agricoltura è la base dell’economia.

Un popolo autosufficiente dal punto di vista alimentare è un popolo libero.

Il buon clima, le splendide spiagge, i paesaggi dell’entroterra isolano ancora incontaminati, il patrimonio archeologico, i cibi ricchi di sapori, l’artigianato, il turismo, la pace e un ritmo di vita a misura d’uomo sono i nostri valori aggiunti.

Risorse sostenibili e compatibili per un futuro sereno.

L’alto livello tecnologico oggi disponibile, tale da permettere un benessere diffuso a qualsiasi comunità, fa apparire ingiustificabile la sofferenza inflitta ad ampie fasce di popolazione. Il disagio sociale ha raggiunto livelli umanamente insopportabili per chi ha la fortuna di essere ancora sufficientemente sensibile da percepirlo.

Con l’emissione di una moneta complementare c’è la possibilità di offrire un dignitoso posto di lavoro agli oltre centomila disoccupati sardi, senza entrare in contrasto con i trattati internazionali o con le leggi nazionali. Con la semplice attivazione di un mezzo di scambio locale si possono soddisfare le esigenze primarie di ogni Essere Umano: l’alimentazione quotidiana garantita per sé e per i propri cari, una dignitosa casa d’abitazione in cui vivere, un abbigliamento adeguato per mantenere una temperatura corporea ideale in ogni periodo dell’anno. 

Non abbiamo euro?

Con l’emissione a costo zero di un mezzo di scambio tutto nostro, che non ci indebita con chicchessia, complementare all’euro e che circola all’interno dei confini regionali, si può eliminare la disoccupazione dalla Sardegna in maniera definitiva. 

Per sempre !!

I tempi sono ormai maturi, l’emissione di monete complementari si va velocemente diffondendo e la materia è più che mai attuale.

Non ci possono essere pace e serenità all'interno della comunità umana in assenza di giustizia sociale." 

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