CHE IL POPOLO SOVRANO INIZI FINALMENTE AD ESERCITARE LA PROPRIA SOVRANITÀ


Noi siamo il Popolo sovrano, la suprema autorità nel Paese.

Come Popolo, siamo gli unici legittimi proprietari del territorio e di tutte le risorse presenti all'interno dei confini nazionali. In quanto autorità suprema, i soli legittimati ad emettere una moneta nazionale e, di conseguenza, ne siamo anche gli indiscussi proprietari.

Globalizzazione significa privatizzazione del mondo.

Il tentativo, cioè, da parte di pochi psicopatici furbastri di impossessarsi delle risorse che all'interno dei confini nazionali di ciascun Paese appartengono al Popolo sovrano. Questa avidità e brama di dominio conducono inevitabilmente ad una lotta tra classi dominanti e gente comune che non può portare niente di buono.

Come riescono a sottrarci  ricchezza e libertà, riducendoci in uno stato di totale sottomissione?

Mettendo loro uomini ad occupare i ruoli chiave del potere dello Stato. 

In Italia, noi eleggiamo deputati e senatori del Parlamento. I parlamentari, una volta eletti, preferiscono per convenienza personale seguire le linee politiche dei partiti che li hanno candidati nelle loro liste, piuttosto che battersi per gli interessi del Popolo che li ha votati. 

Quegli stessi parlamentari eleggono il Presidente della Repubblica, obbedendo alle direttive dei leader di partito a cui appartengono. Il Presidente della Repubblica nomina un Presidente del Consiglio gradito ai leader dei partiti dai quali è stato insediato nella massima carica rappresentativa dello Stato. 

Il Presidente del Consiglio, che può essere un tecnico che non ha mai dovuto affrontare una elezione popolare, nomina un Governo di ministri che, nei momenti decisivi e nei ruoli fondamentali, sono spesso tecnici mai eletti da nessuno. Nessun legame col Popolo.

Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che i leader dei principali partiti hanno bisogno della legittimazione e dell'appoggio monetario e mediatico delle note dinastie di banchieri internazionali e della grande finanza dominante, ecco spiegati i motivi per i quali da una decina d'anni in questo Paese disastrato nessun personaggio eletto dal Popolo riesce più ad arrivare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, supposto vertice del potere rappresentativo in Italia.

La democrazia (potere del Popolo) si perde strada facendo, man mano che ci si avvicina al vertice.

Il percorso obbligato appena descritto è il labirinto nel quale si perde ogni potere decisionale popolare.

Continuare con una procedura elettorale che rappresenta l'antitesi e la negazione stessa di un processo democratico è, oltre che ingenuo, del tutto controproducente. 

Puro autolesionismo.

Qualcuno ha detto che la nostra libertà termina nel momento stesso in cui rilasciamo la scheda col nostro voto nell'urna, cedendo il potere ad altri che dovrebbero rappresentarci. La democrazia può essere solo partecipativa, senza cessione di potere: se è rappresentativa, non può essere democrazia.

Di una sola cosa hanno terrore gli psicopatici che controllano il mondo: del risveglio della massa, della reazione spontanea e incontrollabile del Popolo sovrano.

Chi dà ordini può gestire un potere solo se c'è qualcuno che a quegli ordini si sottomette.

Chi si fa pecora, lupo se lo mangia.

Di una sola cosa abbiamo bisogno noi per cambiare in meglio il nostro futuro: capire che siamo il Popolo sovrano ed iniziare finalmente ad esercitare la nostra sovranità. Magari semplicemente iniziando con l'assedio pacifico del Parlamento fino a costringere i parlamentari a dimettersi, come già successo anni fa in Islanda.

La sovranità è attributo inalienabile del sovrano: nessuno ce la può sottrarre. Siamo sempre noi gli autentici detentori del potere supremo all'interno dei confini nazionali: dobbiamo solo rendercene conto. Esserne consapevoli, invece di attribuire ad altri quell'autorità, mettendoli su un piedistallo.

Smettiamo di cercare colpevoli esterni, al di fuori della nostra sovranità, attribuendo ai nostri servitori poteri che possiamo revocare  così come glieli abbiamo concessi.

All'interno di un Popolo consapevole della propria sovranità c'è la soluzione ad ogni problema.

Possiamo far dimettere immediatamente chi, da noi autorizzato a governare, impone leggi e norme che vanno contro gli interessi della popolazione. Con la disobbedienza civile, per esempio.

È stato detto:"Quando il Popolo ha paura del Governo c'è la dittatura; quando il Governo ha paura del Popolo, c'è la democrazia."

I problemi sono nostri, interiori.

Per risanare la comunità umana, mettiamo ordine dentro noi stessi e iniziamo ad esercitare la nostra sovranità.

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