LA MATERIA HA ORIGINE NEL PENSIERO


 

Le invenzioni sono materializzazioni del pensiero umano.

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Ogni cosa sulla terra nasce nella fabbrica della mente: nella mente di Dio o nella mente dell'uomo. In effetti, l'uomo non è in grado di avere un pensiero"originale", ma può soltanto prendere a prestito i pensieri di Dio e diventare strumento per materializzarli.

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Il rapporto fra pensiero e materia è molto sottile.

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Ci si può formare una grande saggezza coltivando la coscienza che questo mondo e tutto ciò che esso contiene non sono che un sogno. Prima di tutto, non prendete troppo sul serio le vostre esperienze terrene. La causa prima del dolore sta nell'osservare il fuggevole spettacolo lasciandovene coinvolgere emotivamente ... quali che siano le difficoltà che incontrate, affermate sempre : "È tutto un sogno, presto passerà". Allora nessuna afflizione potrà costituire una grave prova per voi. Nessun evento su questa terra potrà in alcun modo torturarvi.

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Perciò non si devono prendere troppo sul serio i propri guai, affinché questi non oscurino la mente subconscia. Le difficoltà ci vengono allo scopo di risvegliare in noi la realizzazione che questa vita è un sogno. Tutti dobbiamo imparare questa lezione. Allora potremo capire perché ci sono tante differenze in tutte le cose di questo mondo: alcune persone sono povere, altre ricche; alcune sono sane e altre malate. Benché ciò possa apparire un gioco terribile e crudele, le complicazioni della vita sono giustificate dal fatto che tutto è soltanto un sogno. Prendetelo come tale.

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Se potete andare al cinema a vedere un film di guerra e dolore, e dire più tardi: "Che splendido film!", potete prendere anche questa vita come un cosmico spettacolo. Siate preparati per ogni sorta di esperienze che possano venire a voi, realizzando che tutte non sono altro che sogni. 

Ogni vita umana rappresenta un dramma; e gli eventi di ogni giornata rappresentano un dramma. Voi ne vivete uno nuovo ciascuno dei 365 giorni dell'anno. Il pensiero che siete soltanto un attore in questi drammi è molto confortante. Realizzate che recitare qualsiasi parte vi sia stata assegnata non intacca il vostro vero essere. Alla fine di ogni incarnazione terrena voi siete sempre lo stesso - l'anima immortale - indenne da malattie, dolore o morte. "L'uomo che rimane calmo ed equilibrato nel dolore e nel piacere, colui che queste cose non possono turbare, egli solo è adatto a raggiungere la vita eterna". Bhagavad Gita, II,15

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