I PRINCIPI SPIRITUALI DI PACE, AMORE, SERVIZIO, TOLLERANZA E FEDE SI DOVREBBERO INSEGNARE




Le malattie fisiche, essendo tangibili, dolorose e ripugnanti, risvegliano la nostra resistenza attiva, e noi cerchiamo di porvi rimedio mediante l'esercizio, la dieta, le medicine o qualche altro preciso metodo di cura. Ma i mali psicologici pur essendo la causa prima di tutte le afflizioni umane, non vengono prevenuti o prontamente curati e vengono lasciati liberi di rovinare e distruggere la nostra vita.

Insegnanti, educatori fisici, predicatori, riformatori, medici e legislatori affretteranno il vero progresso della civiltà solo se saranno i primi a imparare, per insegnare poi, a sviluppare armoniosamente tutti i fattori della vita e della natura dell'uomo. Questa è la vera educazione e la cultura generale che tutto il mondo cerca. 

Le autorità preposte all'educazione ritengono impossibile insegnare principi spirituali nelle scuole pubbliche, perché confondono tali principi con i vari e contrastanti dogmi religiosi. Ma se si concentrassero sui principi universali di pace, amore, servizio, tolleranza e fede che governano la vita spirituale, e inventassero metodi pratici per coltivare tali semi nel suolo fertile della mente infantile, allora l'immaginaria difficoltà si dissolverebbe. È un grande errore ignorare questo problema solo perché appare difficile.

Molti laureati lasciano l'università con la testa troppo pesante, gonfia di nozioni apprese dai libri, e sono incapaci di camminare diritti sul sentiero della vita perché le gambe della loro volontà e dell'autocontrollo si sono quasi paralizzate per mancanza d'uso. Essi cascano a capofitto nella fossa di matrimoni sbagliati, eccessi sessuali, smodata brama di denaro e fallimenti negli affari perché non è stato loro insegnato a usare le lame della loro intelligenza, affilate nell'università, se non per farsi male. Molti giovani sembrano trovar piacere nel fare quelle cose che poi si ripercuotono su loro stessi procurando loro, alla fine, sofferenza. Solo l'anno scorso, in America, giovani dai quindici ai trent'anni hanno rubato un miliardo di dollari col sistema della rapina. Chi ne era responsabile? Noi tutti lo siamo. Sono depravati anche coloro che non impediscono il dilagare del vizio e che non insegnano agli altri a essere virtuosi mediante l'esempio. Le scuole, le università e la società non hanno cercato in modo scientifico di prevenire i delitti eliminandone la vera causa mentale.

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