I BENEFICI FISICI E SPIRITUALI DEL DIGIUNO. LO SPIRITO DENTRO DI NOI SI DISSOCIA DALLE RICHIESTE DEL CORPO ...




Los Angeles, California, 9 marzo 1939 

I risultati fisici e le esperienze spirituali procurati dal digiuno sono meravigliosi. Lo spirito dentro di noi si dissocia dalle richieste del corpo, mentre il corpo stesso si libera dalle abitudini materiali. Io ho appena terminato il mio trentesimo giorno di dieta e digiuno, e mi sembra un fatto naturale, come se non avessi mai mangiato in vita mia. Tutti voi, se ne siete capaci, dovreste sottoporvi a un digiuno di tre giorni; se è possibile, a un digiuno anche più lungo. Comincereste a capire che potete vivere senza cibo.

Sofferenza e dolori nel corpo indicano che qualcosa nel suo macchinario funziona male; occorrono delle riparazioni. Pensate a quanto coscienziosamente tenete pulita e in buono stato la vostra automobile.  Il corpo umano è molto più complesso di qualsiasi vettura, e il Signore vuole che teniate anch'esso pulito e ben funzionante, mentre al tempo stesso vi affidiate maggiormente a Lui. Il segreto della buona salute non sta soltanto nelle sostanze chimiche; si deve anche dipendere maggiormente dall'energia di Dio che è dentro di noi.

Questa forza vitale nel nostro corpo è, in effetti, la fonte della vita. È una forza cosciente, creatrice degli organi e fornitrice della loro vitalità. Ordinariamente, la forza vitale viene continuamente rafforzata dal potere della mente e dal cibo. Ma qualora se ne sia troppo abusato, essa si arrende e rifiuta di continuare a lavorare. Il suo potere può affievolirsi negli occhi, per esempio, e allora avete disturbi alla vista. Nessun cibo dà forza, nessun cambiamento d'aria rinvigorisce, niente può ridare energia ad un corpo la cui forza vitale cominci a diminuire. 

Il digiuno concede riposo agli organi sovraffaticati che costituiscono il macchinario del corpo, e anche alla forza vitale stessa, sollevandola dall'impegno del lavoro straordinario. 

Quando cessate di far sentire alla forza vitale che la sua esistenza dipende da fonti esterne - cibo, acqua, ossigeno, luce solare - essa diventa autosufficiente e indipendente.

È il fatto di alimentarsi eccessivamente per 365 giorni all'anno che crea molte forme di malattia. La regolarità costante nel prendere cibo, sia che l'organismo ne abbia veramente bisogno oppure no, è una calamità per il corpo. Quanto più vi concentrate sulla gola, tanti più mali avrete. Gustare il cibo va bene, ma esserne schiavi è il veleno della vita. Perché dovreste permettere alla natura di danneggiarvi? La natura non vi può punire se non siete attaccati al corpo o schiavi del cibo. Dovete rendervi conto che è la forza vitale a sostenere il corpo.

Senza essere fanatici, date la massima importanza alla mente, con l'obiettivo di rendere il suo potere sempre più saldo. Se insistete nel rendere la vostra mente schiava del corpo, essa si vendicherà. Abbandonerà il proprio potere, cosicché sarete costretti a dipendere sempre più da qualcuno o qualcos'altro; e nessun medico né medicina possono aiutare un paziente la cui mente si è indebolita tanto da rendere cronica la malattia. Tre quarti della cura stanno nella mente.

In India insegniamo come vincere il corpo, in modo da potersi affidare maggiormente alla mente. Coloro che cercano costantemente mezzi fisici per conservare e ristabilire la salute, ne rimarranno sempre dipendenti.  Ma il potere mentale è superiore. Si dovrebbe gradualmente imparare a fare maggior uso della mente. Così facendo, vi renderete conto che la mente è un superbo strumento. Essa farà qualunque cosa le comanderete. 

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