L'ETERNA LOTTA TRA MONDO MATERIALE E MONDO SPIRITUALE

 L'eterna lotta tra tentazioni dei sensi e autocontrollo, desideri e distacco consapevole, mondo materiale e mondo spirituale.



Bhishma (asmita, ovvero la coscienza dell'ego originata dall'illusione) è il comandante supremo di tutti i battaglioni dell'esercito dei sensi. Lo scopo di Bhishma, cioè dell'ego o pseudo-anima, è mantenere la coscienza costantemente occupata con le informazioni provenienti dai sensi e con le attività materiali, puntando il riflettore dell'attenzione all'esterno, cioè verso il corpo e il mondo della materia, anziché rivolgerlo all'interno, verso Dio e la propria vera natura dell'anima. Questa coscienza legata al corpo, e quindi vittima dell'illusione, è responsabile del risveglio di tutti gli innumerevoli soldati delle tentazioni e degli attaccamenti che sono in agguato nel corpo umano.

Senza la coscienza dell'ego, l'intero esercito del male e delle tentazioni svanisce come un sogno dimenticato. Se l'anima dimorasse nel corpo senza identificarsi con esso, come fanno le anime dei santi, nessuna tentazione o attaccamento potrebbe mai renderla schiava del corpo.

Le afflizioni dell'uomo comune dipendono dal fatto che l'anima, discendendo nel corpo, proietta in quest'ultimo la propria natura individualizzata di gioia sempre cosciente e sempre nuova, immedesimandosi da quel momento in poi con le limitazioni di una forma fisica. L'anima crede allora di essere il misero ego, vittima di mille tentazioni.

L'identificazione dell'anima con il corpo, tuttavia, non è reale, ma soltanto immaginaria. Nella sua essenza l'anima è sempre pura, ma i comuni mortali permettono che le loro anime vivano come tanti ego intrappolati nella carne, anziché come riflessi dello Spirito o vere anime.

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