CONTRO GLI INTERESSI DEL POPOLO

GOVERNO-POPOLO: "NESSUNA CORRELAZIONE" !



IL POPOLO NON PUO' ESERCITARE ALCUNA INFLUENZA SUL GOVERNO. IL GOVERNO NON PUO' AGIRE A BENEFICIO DEL POPOLO. 

 Il sistema italiano di elezione delle più importanti cariche del potere statale è strutturato in modo che si creino tali condizioni. Avviene nei pochi passaggi intermedi tra le votazioni popolari e la nomina del Presidente del Consiglio (vertice del potere formale nel nostro disastrato Paese) e dei ministri.

Il Popolo, infatti, è chiamato ad eleggere ogni cinque anni i circa 900 membri del Parlamento. Una volta eletti, i parlamentari non possono rappresentare gli interessi degli elettori, dal momento che obbediscono alle direttive dei leader dei partiti politici nelle cui liste sono stati creati e presentati come candidati. Questo per una logica di partito che, in occasione delle decisioni da adottare, per raggiungere i propri obiettivi deve votare compatto. Quando qualche parlamentare, non in sintonia con la linea del partito, pretende di decidere autonomamente, viene isolato e allontanato. Le sue possibilità di venire ricandidato ed eletto vengono praticamente azzerate. In altre parole, trattasi di un ricatto non apertamente dichiarato, dal momento che viene messa in gioco la sua privilegiata condizione economica con tutti i benefici, presenti e futuri, che ne conseguono: potere, fama e (soprattutto) denaro. Solo pochi coraggiosi riescono a non barattare la loro dignità e gli interessi del Popolo con questi privilegi.

Come secondo passaggio, i parlamentari sono chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica, seguendo chiaramente le linee-guida del partito. La nomina del Presidente è il frutto di laboriosi compromessi tra leader di partito, col risultato che di solito i parametri per l'elezione non sono le competenze acquisite, l'alto profilo morale o altre qualità particolarmente apprezzate. Il candidato ideale è un personaggio di secondo piano, non particolarmente carismatico né dotato di forte personalità. Qualcuno, cioè, che con i suoi interventi non metta in pericolo i sempre precari equilibri politici faticosamente raggiunti. 

Il Presidente della Repubblica nomina, sempre seguendo le direttive dei leader dei partiti ai quali deve la propria posizione, un Presidente del Consiglio. Superfluo dire che anche questa nomina sia frutto di laboriosi compromessi tra  partiti e che valgono gli stessi condizionamenti già ricordati. Importante invece rilevare che a ricoprire la carica che rappresenta il vertice del potere nel nostro Paese può essere chiamato un cittadino che mai si sia sottoposto ad una elezione popolare.

Il Presidente del Consiglio nomina i Ministri che faranno parte del proprio Governo. Ancora una volta, queste nomine devono avvenire in sintonia con i leader dei partiti politici e nel rispetto degli equilibri del momento. Nei momenti più difficili o di crisi più profonde, si può optare per un cosiddetto Governo tecnico, formato da individui che, pur prescindendo dalle elezioni popolari, dovrebbero essere dotati di particolari competenze non riscontrabili tra i parlamentari. Tutto ciò è naturalmente parte di quella rappresentazione mediatica (entertainment) da offrire, assieme a giochi a premi, Hollywood, calcio e TG, ad una popolazione da mantenere ad un livello appena  adolescenziale di consapevolezza e maturità.

 In tre o quattro passaggi, alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti noi distratti da campagne di propaganda contro il cambio climatico, il razzismo e un lungo et cetera  di argomenti fuorvianti, viene reciso ogni legame tra elettori e il vertice del potere formale del Paese. L'obiettivo mai apertamente dichiarato di farsi dare dal Popolo il mandato a governare e, allo stesso tempo, renderlo incapace di condizionare il dibattito politico, viene facilmente raggiunto.


 Mai dovrebbero essere chiamati a ricoprire incarichi tanto importanti cittadini non eletti dal Popolo. 

Secondo voi, un Presidente del Consiglio e dei ministri che mai si sono sottoposti al giudizio degli elettori, a chi dovrebbero rendere conto del loro operato, ai centri di potere da cui sono stati nominati per svolgere determinati compiti contro i nostri interessi o al Popolo che dovrebbero rappresentare ma al quale nulla devono?

 Sì, proprio così: contro i nostri interessi ! Perché se il benessere fosse onestamente diffuso tra la popolazione mondiale, come le abbondanti risorse planetarie e la tecnologia permettono, staremmo tutti bene, senza le abissali diseguaglianze economiche dovute alla fraudolenta emissione di moneta/debito e la formazione di una esigua élite privilegiata con illimitate quantità di denaro utile a corrompere a disposizione !!

GOVERNO-POPOLO: "NESSUNA CORRELAZIONE" !!


 

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