... affacciandoci lentamente alla conoscenza dell'Universo e alla realizzazione di ciò che siamo ... evoluzione. Questo è il senso della vita.

                                              Grande Vittorio Marchi



"Ognuno di noi è esattamente al punto in cui dev'essere."

"Il maestro viene quando l'allievo è pronto." 


Esiste un'infinita energia da cui possiamo attingere, ma se noi la ricevessimo tutta insieme, resteremmo annichiliti.

Possiamo superare i nostri limiti un poco alla volta, affacciandoci lentamente alla conoscenza dell'Universo e alla realizzazione di ciò che siamo.

Questa via, graduale e perenne, che siamo chiamati a compiere, si chiama evoluzione. Il nostro compito è quello di aprire man mano i nostri canali d'informazione, elaborando armoniosamente le informazioni che da essi ci provengono, risalendo gradatamente a livelli sempre più alti, per contemplare realtà superiori.

Questo è il senso della vita. Non è un compito facile, né ci sono scorciatoie, e nessuno può farlo al posto nostro; nessuno può vendere o insegnare rapidamente miracoli di conoscenza o di trasformazione, perché essi o sono donati spontaneamente dalla vita o sono raggiunti con lunga disciplina.

Il compito che siamo chiamati a vivere è così grande che, secondo le concezioni orientali, non possiamo compierlo in una sola esistenza, e perciò vivremo più cicli di esistenze, e non sempre in avanti - potremmo avere bruschi arresti e/o patire regressi.

In questo ciclo di rinascite può darsi che si debba - come credono gli induisti - capire una stessa condizione da punti di vista speculari, e che si debba comprendere come alunni quello che pensavamo di insegnare come professori.


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