La Gita è un trattato spirituale sulla battaglia interiore tra le inclinazioni buone e le inclinazioni cattive dell'uomo.


 


Bhagavad Gita

"Il canto del Signore". 

Antica scrittura indiana costituita dai diciotto capitoli che compongono il sesto libro (Bhishma Parva) del poema epico Mahabharata. La Gita, esposta in forma di dialogo tra l'avatar Bhagavad Krishna e il suo discepolo Arjuna alla vigilia della storica battaglia di Kurukshetra, è un profondo trattato sulla scienza dello yoga (unione con Dio), come pure un insieme di insegnamenti eterni su come raggiungere la felicità e il successo nella vita di ogni giorno. La Gita è un poema allegorico oltre che storico, è un trattato spirituale sulla battaglia interiore tra le inclinazioni buone e le inclinazioni cattive dell'uomo. A seconda del contesto, Krishna simboleggia il guru, l'anima o Dio; Arjuna rappresenta il devoto che aspira alla realizzazione di Dio. Di questa scrittura dal valore universale il Mahatma Gandhi ha detto: "Coloro che mediteranno sulla Gita ne trarranno ogni giorno nuova gioia e nuovi significati. Non c'è un solo nodo spirituale che la Gita non sia in grado di sciogliere".

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