Da dove vengo?


 Tiziano Bellucci

Le 13 domande fondamentali dell'esistenza secondo l'antroposofia


2 - DA DOVE VENGO?

La domanda viene posta in modo corretto se ci si chiede: da dove viene l'io e i suoi involucri? Perché essi hanno origini diverse. L'io è l'essenza, i corpi sono i "contenitori" che lo contengono.

L'io proviene da ciò che viene chiamato l'Ente universo, o Dio. È della stessa natura dello Spirito e quindi non ha avuto un inizio, né avrà una fine. 

Inoltre non si è originato e non vive dentro ad uno spazio: lo si deve immaginare parte di una dimensione senza limiti spaziali: come il cosmo illimitato.

Gli involucri tramite cui l'io si riveste, hanno invece avuto un inizio. Entità superiori all'io umano donarono una parte della loro stessa sostanza di volontà affinché potesse divenire "materiale" da utilizzare per la costruzione di involucri adatti a contenere un giorno l'io umano.

Non si deve quindi immaginare una "creazione dal nulla", ma in virtù di un sacrificio di alcune entità divine, si rese disponibile una base corporea su cui si poté poi sviluppare sia la coscienza umana, sia l'esistenza degli altri tre regni terrestri. Il mondo è quindi sorto da un "dono" sacrificale.

Si parla di corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale. Questa trinità di corpi, serve a fornire la base materiale, vitale e senziente umana. Solo il terzo elemento, ossia tramite il corpo senziente (o astrale) l'io può comunicare ai corpi la "sensazione di sentirsi": da quel momento in poi e non prima l'esemplare può cominciare a sapere di sé.

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