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Paolo Maleddu


Grandissimo Ezra Pound             


                                                                                                                               

COS'E' il denaro ?       Chi lo crea ?            Come viene emesso ?


Perché l'INTERA popolazione non può comprare  ciò che l'INTERA popolazione produce ?                                    

 


E' tutto chiaro. Ma come DIRVELO? Questo è il problema.                                                                                                           



Ezra Pound ha durante tutta una vita cercato disperatamente (pagando un alto prezzo: 13 anni di internamento in un manicomio criminale) di mostrarci la Verità oltre gli inganni mediatici e aprirci gli occhi sulla guerra da sempre in atto: quella degli Usurai contro i popoli.


L'oro contro il lavoro. La grande truffa dell'emissione monetaria.


Usura, profitto, monopolizzazione del denaro.                                                                                     

 La Banca d’Inghilterra, creando il denaro dal NULLA, e prelevando l’interesse.

La corruzione completa e TOTALE dei mezzi di comunicazione … questo marcire di TUTTI i mezzi stampati di comunicazione: mensili, quotidiani, settimanali, il sistema editoriale mercantilista. 

La corruzione della lingua, la distruzione della precisione terminologica ...                                     

  E ANCHE l’assalto allo studio della storia.  Il sorgere di scuole TALMUDICHE, passato quasi INOSSERVATO dalle riviste di prestigio.                 

UN GIORNO O L’ALTRO sarete costretti a SAPERE, a saperne di più di quanto sappiate adesso.

Dio sa cosa vi capiterà.


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     A dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, che per quanto riguarda la Grande Usura la storia si ripete e che non ci saranno giustizia e benessere sino a quando la moneta verrà creata dal nulla e ceduta in prestito ad interesse da banchieri privati che non hanno nessun titolo per farlo, riporto due frasi di Ezra Pound del 1933 e del 1941. La loro attualità è evidente. Le nazioni che controllano le loro finanze sono quelle non associate alla Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, gli Stati canaglia già bombardati, di notte, dall'esterno (Palestina, Afghanistan, Iraq, Sudan, Somalia, Libia, Siria) e quelle in lista d'attesa : Iran, Corea del Nord, Venezuela ... 


Le nazioni che sono finanziate sono quelle bombardate dall'interno, di giorno, in piena luce, i Piigs: Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna e tutto il resto del mondo. Dopo le frasi di Pound, potrete rileggere la citazione del Deuteronomio del Vecchio Testamento, fare l'equazione Usura = schiavitù = guerre = Alta Finanza = morte, ingiustizia e sofferenza, e trarre le vostre personali conclusioni. 





POUND RADIODISCORSI,   HOMESTEADS, 1941


     La Grecia spende il 54% della sua ricchezza per pagare gli interessi sul DEBITO. Fino a quando non saprete chi ha prestato qualcosa A CHI, non potrete mai capire nulla di politica, non potrete mai capire nulla della storia, non potrete mai capire nulla delle truffe internazionali.





ABC DELL'ECONOMIA, 1933   pag. 93

     

     "DUE specie di nazioni esistono: quelle che controllano le loro finanze, e quelle che "sono finanziate".


      




                                                                                ******************


















































                                                                                                               

POUND RADIODISCORSI,   And the Time Lag, 1942


La mia generazione venne cresciuta nella più cieca ignoranza dell’economia.

La storia veniva insegnata OMETTENDO gli eventi più importanti. Ogni pagina che leggevamo era offuscata dall’usura. Non solo la stampa mentiva, ma tutte le idee che circolavano erano state deformate da precedenti distorsioni.

La PROVA DECISIVA degli uomini politici oggi è chiara e semplice. DIFFIDATE di chiunque, indipendentemente dalle cariche che ricopre, cerchi di DISTOGLIERVI da queste domande:


COS’E’ il denaro?

Chi lo crea?

Come viene emesso?

Perché l’INTERA popolazione non può comprare ciò che l’INTERA popolazione produce?


Ponete subito queste domande e cacciate chiunque non vi dia una risposta diretta. Non potete occuparvi del Wisconsin a Pechino. Voglio dire: cominciate da dove siete. Non permettete a nessuno di sottrarsi alle questioni LOCALI parlando di questioni internazionali. Informatevi sulla Carnegie Peace Foundation: quando scoprirete perché i suoi membri evitano lo studio delle cause economiche della guerra, sarete sulla buona strada per prevenirne un’altra.

POUND RADIODISCORSI, 19 Marzo 1942, And the Time Lag



La mia generazione venne cresciuta nella più cieca ignoranza dell’economia.

La storia veniva insegnata OMETTENDO gli eventi più importanti. Ogni pagina che leggevamo era offuscata dall’usura. Non solo la stampa mentiva, ma tutte le idee che circolavano erano state deformate da precedenti distorsioni.

La PROVA DECISIVA degli uomini politici oggi è chiara e semplice. DIFFIDATE di chiunque, indipendentemente dalle cariche che ricopre, cerchi di DISTOGLIERVI da queste domande:


COS’E’ il denaro?

Chi lo crea?

Come viene emesso?

Perché l’INTERA popolazione non può comprare ciò che l’INTERA popolazione produce?


Ponete subito queste domande e cacciate chiunque non vi dia una risposta diretta. Non potete occuparvi del Wisconsin a Pechino. Voglio dire: cominciate da dove siete. Non permettete a nessuno di sottrarsi alle questioni LOCALI parlando di questioni internazionali. Informatevi sulla Carnegie Peace Foundation: quando scoprirete perché i suoi membri evitano lo studio delle cause economiche della guerra, sarete sulla buona strada per prevenirne un’altra.



                                                                                      *************************


EZRA POUND, ABC DELL’ECONOMIA



Lo scopo di questo opuscolo è di spiegare i fondamentali dell’economia …


Userò il termine proprietà in senso distinto dal termine capitale.

“Capitale” per tutta l’estensione di questo trattato implica una sorta di rivendicazione sugli altri, una sorta di diritto a far lavorare gli altri.

La proprietà no.

Per esempio. Il mio busto di Gaudier (scultore francese, NdR) è di mia proprietà. Nessuno è supposto possa farci nulla.

La mia obbligazione della ferrovia X o Y è capitale. Qualcuno è supposto guadagnare almeno 60 dollari all’anno e pagarli a me perché io posseggo questa obbligazione.

Di conseguenza: sarebbe possibile incidere sui “diritti” o “privilegi” del capitale senza incidere sui diritti o privilegi della proprietà.


La sovrapproduzione non è cominciata con il sistema industriale. La natura sovrapproduce abitualmente. Le castagne marciscono su in montagna, e questo non ha ancora mai causato una crisi mondiale.

Tecnici sensati e uomini saggi ci dicono che il problema della produzione è risolto. Lo stabilimento produttivo del mondo può dare tutto quello di cui il mondo ha bisogno.


Probabilmente il solo problema economico che ha bisogno di una soluzione di emergenza nella nostra epoca è quello della distribuzione. Ci sono merci a sufficienza, c’è una sovrabbondante capacità di produrre merci in sovrabbondanza. Perché si muore di fame?


La risposta è che nessuno dovrebbe. La “scienza”, o studio dell’economia, è intesa a far sì che nessuno debba.


Ce n’è abbastanza.


Come fare a portare le cose da dove ci sono, o possono esserci, a dove non ci sono e se ne ha bisogno?


… pezzi di carta … pegni … carta inscritta con un “valore” … metallo a peso … assegni … tutto serve o ha servito per spostare ricchezza, grano e carne da un posto all’altro, o per trasferire panni di lana dalle Fiandre all’Italia.


Chi deve avere questi pegni?


Quelli che coltivano il grano, quelli che fanno panni e finimenti, quelli che trasportano queste cose da dove sono in eccesso a dove ce n’è bisogno, con carretti a mano o aeroplani, etc..

E ANCHE COLORO che sanno dove le cose si trovano, o che scoprono sistemi nuovi e più agevoli per tirarle “fuori”, carbone dalla terra, energia da una combustione di benzine.

E fin qui tutto sembra perfettamente semplice e idilliaco , ma adesso veniamo al sodo.

Alcune di queste persone che lavorano, o che potrebbero o vorrebbero lavorare, rimangono senza pegni cartacei.

Qualcun altro si è preso tutti i pegni; oppure qualcun altro ha fatto tutto il lavoro “necessario”.


È TUTTAVIA INNEGABILE che se a nessuno fosse permesso di lavorare (in quest’anno 1933) più di cinque (5) ore al giorno, non ci sarebbe quasi nessuno senza lavoro, e nessuna famiglia senza pegni cartacei abbastanza cospicui da permettere loro di mangiare.


Sarei incline a statuire come semplice dogma che la riduzione della giornata lavorativa (la giornata di lavoro pagato) è il primo opportuno taglio da fare . Ammetto che questa non è tutta la risposta, ma contribuirebbe molto a mantenere il credito suddiviso fra una grande parte della popolazione (di qualsiasi paese), e quindi a mantenere i beni, i bisogni, i lussi, i comfort in circolazione e distribuiti.


Quando i beni sono prodotti, un qualche riconoscimento di questo fatto si deve dare, diciamo in certificati dei beni in essere.

Possiamo dire che la moneta perfetta consiste in certificati dei beni in essere?


Consiste la perfetta moneta in un ordine potente: consegnare questi beni?


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Ogni economista deve partire da un punto. Io parto dalla proposta che ogni persona che sia abbastanza brava da voler lavorare per il suo mantenimento, o per quello delle persone che da essa dipendono senza risorse (immature o senescenti) dovrebbe avere la possibilità di svolgere un ragionevole ammontare di lavoro.


IL PRIMO PASSO è mantenere la giornata lavorativa abbastanza breve, in modo da evitare che una qualsiasi persona faccia il lavoro pagato di due o tre persone.

IL SECONDO PASSO è la distribuzione di adeguate certificazioni del lavoro svolto (beni prodotti, o trasportati, scoperte, servizi, etc.).

A nessuno può essere consentito di riempire assegni con grandi cifre senza rapporto con i servizi resi.


Ma ci sono alcuni, purtroppo fratello mio, ci sono alcuni che possono scrivere assegni per grandi cifre per ragioni misteriose. Chi, fratello mio, controllerà la banca?


L’economista è quello che sa CHE COSA il consiglio, ufficiale o non ufficiale, DOVREBBE fare per il duraturo benessere della nazione. In altre parole, dove e come suddividere le sue certificazioni del lavoro svolto o i suoi ordini di fare altro lavoro e di consegnare tale e tale prodotto.

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