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Paolo Maleddu

... farai prestito a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; 


dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.


                                                                  Deuteronomio (15,5)



04/11/2017, 10:02



J.-G.-FICHTE-:-REDDITO-DI-CITTADINANZA


 



J. G.FICHTE, anno 1800 : REDDITO DI CITTADINANZA 


Quandole Banche Centrali private CREANO dal nulla il denaro daimmettere nella società civile con il fraudolento acquisto di Titolidi Stato per dare origine all’inestinguibile e fasullo DebitoPubblico o il Quantitative Easing (sempre denaro CREATO dal nulla)per salvare banche o assicurazioni, nessuna contestazione da parte diesperti prezzolati, commentatori anche neutrali o famosi economistimainstream.                                                                                     Appenasi accenna a un Reddito di Cittadinanza per salvare Esseri Umani vittime della più Grande Truffa di tutti i tempi eassicurare a chiunque il minimo indispensabile per sostenersi, scattail fuoco di sbarramento preconfezionato: fioccano i pareri contrari,i se ... i ma ... lo spauracchio sempre utiledell’inflazione o le considerazioni preconcette di commentatoribenestanti : i soldi vanno guadagnati col lavoro. 

Comese gli apolidi creatori di denaro dal nulla, proprietari edelle Banche Centrali e delle banche da salvare e dei mediamonopolisti del Pensiero Unico, i soldi li guadagnassero col lavoro...  

Se non bastasse, grazie all’avanzamento esponenziale della tecnologia, è logico che il lavoro tenda a diminuire sempre più, per nostra grande fortuna. Il rimedio naturale, lavoro per tutti ridotto alle poche ore necessarie mantenendo inalterate le retribuzioni, è ben noto da sempre ma non si vuole mettere in atto. 

Non c’è da meravigliarsi. 

Perché?             

Perché i pareri sempre contrari al benesseredelle popolazioni, al Reddito di Cittadinanza o alle poche ore di lavoro ben retribuite sono da inquadrare all’interno dell’anticalotta tra l’usuraio e il resto dell’umanità. 


Tutt’altropiacere invece leggere l’autorevole parere di J. G. Fichte che,appassionato difensore del benessere del popolo contro ogni ingiustadistribuzione della RICCHEZZA COMUNE, oltre 200 anni fa nel suosplendido "Lo Stato secondo ragione o lo Stato commerciale chiuso",scriveva (riferendosi allo Stato):


"Essopuò, senza dare luogo ad inconvenienti e disordini, aumentare lasomma del denaro circolante, con ciò solo che distribuisca ai padridi famiglia, senza esigere l’equivalente, quanto ne tocca a ciascunosecondo le sue relazioni. Esso non dà loro con ciò, se non quello acui hanno diritto sulla cresciuta quantità del benessere di tutta lanazione." 


Questeparole sono una rigenerante boccata di aria pura in mezzo ai tantiveleni quotidianamente irrorati in dosi massicce dai media deipadroni del discorso. Per quanto i Mestatori dellaNarrativa si prodighino ad alimentare la Grande Menzogna, semprepiù persone ormai distinguono chiaramente le loro falsità dallebuone intenzioni di chi il popolo lo ama veramente.



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