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Paolo Maleddu

... farai prestito a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; 


dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.


                                                                  Deuteronomio (15,5)



09/11/2017, 08:34





 



Tratto da : "Perché le tasse non sono dovute"

 La Federal Reserve è la Banca Centraleamericana, di proprietà delle grandi dinastie di Usuraiinternazionali: Rothschild, Rockefeller, Warburg, Morgan, Lehman,Lazard, Goldman, Schiff, Loeb, Sachs, Kahn, nonché unamisteriosa Israel Seif Moses Bank of Italy della quale niente è dato sapere, e altre possibilmente entrate nei cento anni trascorsi dallasua fondazione nel 1913.

 Per andare subito al cuore del Sistema, riporto una clamorosadichiarazione (rintracciabile in Internet) del Luglio 2009 di BenBernanke, l’allora Governatore in carica della Fed. Il giornalista di"60 Minutes" della Cbs gli chiede, a proposito delle migliaia dimiliardi di dollari che la Banca Centrale americana stava dando inprestito alle banche commerciali per tentare di arginare la crisisalvando loro piuttosto che la popolazione:

 "È denaro proveniente dalle tasse quello che la Federal Reserve staspendendo?"

"Non è denaro proveniente dalle tasse ..." risponde Bernankenell’intervista, "le banche hanno un conto corrente presso la Fed,proprio come Lei ha un conto presso una banca commerciale, cosìper prestare ad una banca noi usiamo il computer per determinarel’importo del credito ... è molto più simile allo stampare denaropiuttosto che prestarlo ...". 
"Voi state stampando denaro?", interviene l’intervistatore. 
"Sì, in effetti, ed abbiamo bisogno di farlo perché la nostraeconomia ..." etc. etc.

 Quindi, mentre i politicanti nostrani (o i greci, gli spagnoli, i portoghesi ...)continuano ad aumentare il prelievo fiscale e a ripeterci che non cisono soldi per salvare noi dalla miseria e le nostre aziende dallachiusura, evocando austerity, Patto di stabilità e Spending review,sentiamo il Governatore della Banca Centrale più importante almondo dire, riferendosi a denaro prestato a banche da salvare,che:"Non è denaro proveniente dalle tasse...".
 E da dove proviene, di grazia, questo denaro? Viene forse chiesto,come si usa da noi, in prestito ai mercati

Certamente no, perché alla successiva domanda, "Voi statestampando denaro?", il Governatore risponde:"Sì, in effetti ...." 

Apprendiamo quindi dalle massime autorità in materia monetaria,Bank of England e Federal Reserve, che si può creare denaroall’istante, usando il computer, prestandolo per salvare altre bancheo per acquistare una casa, senza chiederlo ai mercati e senzadover tassare chicchessia
Il banchiere privato batte moneta senza averne titolo, mentre loStato, che a quella moneta dà valore d’autorità, preferisce chiederlain prestito ai mercati o prelevarla dalle nostre tasche. 
Chi è il vero sovrano tra Stato e banchiere?
 Ha senso tutto ciò?
 Certo. Ha uno scopo ben preciso, quantunque pubblicamenteinconfessabile: permettere, con la complicità dell’intera classepolitica, maggioranza e opposizione, il dominio dei Grandi Usuraisulle popolazioni. 

Creando con le tasse un debito (fittizio, come già fanno intuire ledichiarazioni appena lette e come dimostreremo) estinguibileunicamente con la valuta ufficiale, i politicanti conseguono il loroobiettivo: quello di obbligare i cittadini a procurarsi tale monetalavorando o prendendola in prestito dal banchiere emittente, lorocomplice.In assenza di tasse, non saremmo obbligati a correr dietro allamoneta imposta come valuta ufficiale. La conclusione, ovvia manon dichiarata, è che la vera funzione tecnica delle tasse è quella didare validità alla moneta privata.Questa è una prima verità, peraltro nota agli addetti ai lavori e giàanticipataci da uno dei maggiori filosofi tedeschi oltre duecento annior sono nella sua opera più importante:

 "Lo Stato preleva le sue imposte in denaro per assicurare validitàalla moneta territoriale."      Johann G. Fichte, "Lo Stato commerciale chiuso", anno 1800

 I politicanti, dopo averci obbligato a procurarcela e versarla, conuna infinità di balzelli, allo Stato che ne "riconosce" il valoreaccettandola, la restituiscono con gli interessi al banchiere.In questo modo i Grandi Usurai internazionali che controllano ilSistema Bancario, vivono di rendita, da parassiti, del nostro lavoro.  Accumulando immense fortune personali e gestendo la moneta el’informazione in regime di monopolio, controllano le popolazionimondiali attraverso governi, eserciti e multinazionali.
 Per loro esclusivo vantaggio o in favore di poteri ancora superiori?
 I punti di vista sono molteplici e dare una risposta certa è alquantodifficile.Quel che è certo è che la moneta, che pure ci appartiene, vieneusato come strumento di controllo su di noi, e che la reale funzionedelle tasse è quella di impoverirci per limitare la nostra libertà:confinarci dentro un recinto per controllarci nel corpo e nella mente. 

Se quindi non è più una ricevuta di un valore depositato (oro, nelGold Standard), che cos’è oggi la moneta?
 La moneta convenzionale attualmente in uso è un semplicedocumento contabile per redigere il quale bastano carta e penna(come confermato dalla Bank of England) o digitare degli input inun computer (lo dice Ben Bernanke). 
Serve a misurare, contabilizzare, monetizzare (manifestare in unsimbolo monetario) il valore di beni reali e servizi; a tenereaggiornata in tempo reale la contabilità tra chi deve dare e chi deveavere all’interno della comunità. Debiti e crediti tra i partecipantiagli scambi di beni e servizi si compensano all’interno dellacomunità grazie all’intermediazione di tale documento contabile(altrimenti chiamato denaro) che unicamente lo Stato che gli dàvalore può emettere, a costo zero, in nostra rappresentanza.Senza alcuna necessità di chiedere fantomatici prestiti a banchieriprivati o ai mercati.

 "Pensa all’economia di mercato come ad un giuoco di mettere eprendere. Ciascun partecipante prende beni e servizi dal mercato, eognuno mette beni e servizi. La moneta, in realtà, è solo un mododi tenere i conti. Quando tu prendi qualcosa dal mercato(comprando), offri denaro in pagamento. Quando metti qualcosadentro il mercato (vendendo), ricevi del denaro come pagamento.Stando così le cose, coloro che mettono più valore dentrol’economia (vendendo) ricevono, nel tempo, più denaro. 
Il denaro, quindi, è un sistema contabile."
                                                                                          Thomas Greco  

Ciascuno di noi può mettere e prendere nella comunità ciò cheproduce, che sia un bene reale o un servizio. Con il baratto dei benilo scambio si concludeva contestualmente, perché ognuno ricevevaun bene reale. Ma, essendo ben noti i limiti del baratto, si è dovutoricorrere all’intermediazione di un sistema contabile che permette ditenere aperto lo scambio e concluderlo in un momento successivo.Io immetto nel mercato una bottiglia di vino (vendendo), e prendoin cambio, invece di un bene reale, un documento contabile chedice: Paolo ha ceduto una merce alla comunità senza aver presoniente in cambio. Vanta un credito che può riscuotere tra unasettimana, un mese o un anno, alla presentazione di tale attestatodel credito. Il baratto si può considerare concluso quando tuttiavranno in mano dei beni reali, non un biglietto di carta. 
Questa è la reale funzione della moneta. È un documento diintermediazione contabile, il riconoscimento di un debito/credito,che permette di spostare nel tempo la conclusione dello scambio. 

" ... il denaro è una forma di debito/credito ... il denaro non è altroche un debito della comunità verso il detentore, pagabilenella forma di beni autentici secondo la sua scelta ..."                             James Barnes, 1944 

Il valore nominale impresso sulla cartamoneta esprime la misuradel potere d’acquisto incorporato, trasformando il denaro in uncontenitore di valore utilizzabile in qualsiasi momento per prenderedal mercato, dopo avervi immesso il frutto del proprio lavoro, ilfrutto del lavoro altrui. 

"Ciò di cui abbiamo bisogno ... è un "contenitore" che dia ai conti siail tempo che l’opportunità di andare in pareggio. Tutto ciò richiedeuna volontà di aspettare e una volontà di avere fiducia. In pocheparole, i membri di una comunità commerciale devono avere lavolontà di farsi "credito" l’un l’altro." 
                                                                                                        Thomas Greco

 La moneta si basa sulla fiducia e sul credito reciproco che i membridella comunità si fanno l’un l’altro, momentaneamente accettando,in cambio di beni reali e servizi, un biglietto di carta. La fiducia e ilcredito reciproco permettono la compensazione di debiti e crediti inun tempo dilatato, al contrario di ciò che avviene, all’istante, col baratto di beni. A tal scopo ci mettiamo d’accordo di accettare comemezzo di scambio universalmente riconosciuto un determinatosimbolo cartaceo. 
Dal momento che il valore monetario trova origine all’interno dellacomunità che lo crea per convenzione, solo lo Stato può emetteredenaro in nostra rappresentanza. In realtà avviene che, invece diuna moneta pubblica (di proprietà popolare) ad uso privato,prodotta a costo zero, venga emessa una moneta privata ad usopubblico, garantita dallo Stato (noi) ma di proprietà dei banchieriprivati, ceduta in prestito ad interesse alla popolazione. La suddettaprassi origina un Debito Pubblico inestinguibile, per far fronte alquale viene imposto al contribuente un crescente prelievo fiscale.Questa truffa, scientemente perpetrata ai nostri danni dallacomplicità tra banchieri privati e classe politica governante, èall’ origine della miseria e della sofferenza oggi dilaganti. 
Lo Stato Deve Battere Moneta: Biglietti di Stato di proprietà delpopolo (non note del banco emesse dal nulla, senza averne titolo,dalla banca privata), stampati a costo zero, d’autorità  (garantitidalla certezza del Diritto), per retribuire tutti coloro che eseguonoun lavoro a beneficio della comunità, e coprire ogni costo della suaordinaria amministrazione. Se ogni costo viene coperto con fiatmoney creata all’istante a tal scopo, per quale motivo dovrebbe laclasse politica pretendere denaro dai propri cittadini? Dove va afinire il denaro illegittimamente prelevato, se ogni spesa è giàcoperta? 
Le tasse sono un inganno, un furto legalizzato furbescamenterealizzato ai danni di popolazioni ingenue, appositamente tenuteignoranti in materia monetaria. Quantunque reso legale, sempre difurto si tratta. 

 I tempi sono ormai maturi perché la verità delle tasse non dovuteemerga, e alcuni importanti messaggi arrivati ultimamente daiPoteri forti che governano il mondo fanno presagire cambiamentipiù o meno imminenti (i loro tempi sono molto più dilatati dei nostri...) nell’organizzazione sociale. Creare una coscienza della grandetruffa dell’emissione monetaria da parte di banchieri privati che nonhanno nessun titolo per emettere moneta, è il primo passo verso una presa di posizione consapevole e coraggiosa per opporci con ifatti ad una frode ormai palese. Tanti i milioni di vite umanesacrificate e troppa sofferenza da troppi anni: è ora di fermarequesta barbarie.
 Un sano impulso di umana dignità: ecco ciò che ci vuole peropporsi, in piedi e a viso aperto, a quei Poteri, ormai facilmenteidentificabili, che, con la complicità delle classi politiche, esercitanoil loro dominio sulle popolazioni mondiali attraverso lo strumentomonetario e il prelievo fiscale.


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