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Paolo Maleddu

... farai prestito a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; 


dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.


                                                                  Deuteronomio (15,5)



11/11/2017, 09:28



MONDART-:-VOI,-COME-I-CARCERATI-DI-STANFORD


 



17 febbraio 2011           VOI,COME I CARCERATI DI STANFORD

                  Comeimmaginate voi l’Inferno ? 

Universitàdi Stanford (California), Agosto 1971: lopsicologo Philip Zimbardo   ( che guardacaso ce l’ha quell’espressioneun po’ luciferina che evoca in modo inquietante il nostrano La Russa,n’est-pas ?) recluta con un annuncio su un giornale e seleziona 24studenti "sani, intelligenti, benestanti e appartenenti allaclasse media, psicologicamente normali e senza nessun precedenteviolento" a prendere parte a uno studio psicologico sulledinamiche interpersonali insorgenti nell’ambito della vita incarcere. 

  L’esperimento, cheavrebbe dovuto durare due settimane e coinvolgere i soggetti in unasimulazione di vita carceraria condotta in un ambiente comunque"scientifico" e strettamente monitorato, viene interrottodopo soli cinque giorni perché "sfuggito al controllo" ... non solo infatti una metà degli studenti si era trasformata in unbranco di spietati aguzzini mentre l’altra metà mostrava evidentisegni di traumi psichici, depressione, ed abusi subiti, ma lo stessoZimbardo (come lui stesso scrive !) perde completamente la necessariaobiettività di "supervisore" finendo per immedesimarsi elasciarsi troppo coinvolgere nella repressione di una possibile fuga:non solo le "cavie"quindi, ma anche lo stesso sperimentatore finiscono per perderecompletamente il senso del limite tra realtà e finzione, esarà il provvidenziale intervento di amici e visitatori "esterni"a far ravvedere e rinsavire Zimbardo che quindi sospenderàl’esperimento.
  (Vedi tutti idettagli su: www.prisonexp.org)... 

Prego osservare nella loro splendida nudità le seguenti dinamiche:LaFINZIONEchedapprima si trasforma in INCONSCIOCOLLETTIVO (inquanto convenzione "intimamente" accettata e condivisa datutti, e quindi introiettata come "vera, unica e indiscutibile"anche grazie all’azione concomitante delle tecniche didepersonificazione adottate nel corso dell’esperimento stesso), esuccessivamente si tramuta in REALTA’...in soli 5 giorni !!! ... 

(Ese non ci fosse stato nessun provvidenziale intervento esterno ?) 
 Se quell’esperimento fosse stato condotto, che ne so,sulla Luna senza contatti diretti con la Terra ?............................................

Ora,non ci interessa qui sottolineare la trasformazione sadica delle"guardie", già ampiamente (e molto spesso a sproposito)riportata dai media, quanto l’evoluzione di tipo passivo-masochistadei "carcerati". (questa hanno molto meno interesse ariportarla e sottolinearla !) 

 Carceratiche finiscono anch’essi per perdere tragicamente qualsiasi contattomentale con la loro "identità di normali studenti borghesi",qualsiasiconsapevolezza della finzione e dell’artificiosità della situazione,fino ad approdare alla convinzione che: "da quella situazionesarà impossibile uscire".

Carceratiil cui comportamento, attraverso vari stadi, sfocierà in soli 5giorni o nella crisi isterica (e in una quanto mai probabileconseguente follia), o nell’accettazionepassiva e senza più ribellione della loro nuova condizione, nellacompleta "introiezione" del loro stato di prigionieri ... Ea questo stadio ogni ulteriore vessazione subita, anziché spingerlicome sarebbe logico supporre verso una possibile organizzazione erivolta, non farà che rafforzare in loro questa convinzione ... Non"sono più" gli individui Tizio e Caio, ma i prigionieri xe y ...!

E mentre le guardie, che pur sfociando nelsadismo hanno sviluppato un forte senso di unità e appartenenza al"branco", e sono psicologicamente appagate da ciò al puntode dispiacersi che l’esperimento venga interrotto, i "prigionieri"sono confusi, sospettosi l’uno dell’altro, isolati nella lorospersonificata apatia, e pronti a vendersi, o far la spia per unpiccolo privilegio ... e non c’è più in essi nessun senso diidentità né singola né collettiva, nessun senso di gruppo ... (Ma pensa che pacchia, conoscere questi insospettabilisviluppi, per un eventuale potere forte ...)

LA STANFORD MEDIATICA 

Ora, se l’idea di avere una popolazione difolli forse non aggrada nemmeno ad un potere assoluto, se non altroper l’ovvia impossibilità di potersene servire in alcun modo, pensache bello se tutti si trasformassero invece in apatici e disgregatisudditi nelle mani di pochi detentori del potere e delle rediniglobali ... !

(Credete che non ci abbiano pensato? Tutto il"quid" dell’esperimento di Stanford, ciò che ha resopossibile arrivare alle conseguenze sopra riportate, si basa sulla"deidentificazione", sulla "perdita dell’identitàpsicologica" delle cavie ... ora, se riuscissimo ad arrivare aciò non nel modo traumatico e "distonico" utilizzatodurante l’esperimento, ma in modo piacevole e "sintonico",potremmo anche avere dei sudditi felici ... degli schiavirincoglioniti e tutto sommato contenti, e che comunque mai e poi maipenseranno di ribellarsi ...) ...

Ooohhh, parbleu, e come si potrebbe fare veh?? 

 Per esempio, facendo in modo che la sensazionedi "prigionia" sia impercettibile, e pressoché nulla ...rendendo invisibili sia i muri del carcere sia ogni possibilesospetto sull’esistenza di controllori ad un superiore livello ... efacendo credere ai babb ... emh, popolo, di essere i soli giocatoridel gioco. Tanto per cominciare, invece che portarli inprigione, potremmo portare la prigione nelle loro comode abitazioni...

 La Televisione !

 "Attraverso" la Tv, i giornali, icomputer, i media insomma ... in modo giocoso e piacevole ... 
Crearein modo "soft" quell’inconscio collettivo che essi poi"realizzeranno", proprio come nell’esperimento di Stanford... finendo per crederci in pieno, e per ritenerla l’unica realtàpossibile.

 Ooohhh, piano, non parlare difficile ... lo sai che noi potenti non siamo poi tanto forti quanto a materia grigia ...

- Lo so, lo so ... allora, in parole povere ... sitratterebbe insomma di raccontare delle gran balle, di creare dalniente un "gioco" con regolette dettate da noi ... loro cicrederanno sino in fondo, e noi, che abbiamo fatto le regole, netrarrmo i benefici ... Il gioco principale si chiamerà "Economia",e sarà condotto con le regole della "Moneta", del"Signoraggio", e del "Debito Pubblico" ... eloro correranno, vedrai come correranno dietro questo gioco !!!Alcuni si divertiranno anche molto, altri meno, ma nessunosospetterà, mai e poi mai, che si tratterà solo di una realtàvirtuale ... Poi si potrebbe fare il gioco "Guerra", cosìquando qualcuno perde nel gioco "Economia" e si arrabbiapotrà azzannarsi coi compagni di cella, e non si sogneranno neanchedi pensare a noi ... 

 Ooohhh, sembra fantascienza ... sembra un filmche ho visto una volta, si chiamava "Ammatrix !" ...

 "Matrix", ’gnurant ! 

 Ah sì, Matrix ... ma come convincerli agiocare ai giochi che avremo inventato per loro ??? 

 Ah, questo è l’aspetto più semplice ..."Deidentificando e spersonalizzando" ... ah già,dimenticavo che con te devo spiegarmi come a un babb ... a unbambino di tre anni in piena fissazione anale il cui unico scopo èaccumulare ... 

 Come dici, che non si capisce niente ... ! 

 Niente, cose mie da scienziato ... allora, inparole semplici: basta sostituire quello incui credono loro con quello in cui crediamo noi ... per questo ci sono altri due giochi: uno si avvale ditecniche sofisticate ed avveniristiche, e servirà per agire sullementi ... si chiama "Informazione e Intrattenimento".L’altro agisce a livello più viscerale, e si chiama "Politica". 

 Un gioco nel gioco ?

 Esattamente, come le bambole cinesi ...giocando a "Politica"e "Informazione e Intrattenimento" non solo farannoesattamente quello che vogliamo noi, ma ci crederanno tanto, e siimmedesimeranno tanto, che saranno pronti a deridere chiunquetenterà di aprirgli gli occhi !

 Il tutto mentre intanto si svolge il grandegioco di "Economia" ...!

 Bravo, stai cominciando a capire, vedi che nonè poi così difficile ... 

 E mentre al piano di sopra noi monitoriamo,controlliamo e guidiamo il tutto !E vi appropriate di tutte le risorse ecapacità produttive del Pianeta ... 

 Ma torniamo a noi, aun livello meno esilarante del nostro discorso, e a quello che inquesto momento vi riguarda più da vicino, perché ne va dellavostra stessa esistenza come prigionieri o uomini liberi (e forsedella vostra esistenza tout-court): 

 Vi siete mai chiesti perché vi possono togliere e precarizzare il lavoro, togliere dignità,diritti ed ogni passata conquista sociale; perché vi possonoabbassare i salari, tassarvi in modo iniquo, farvi morire di legge30; perché possono cacare su leggi e giustizia, perpetrare stragidi stato, osannare la guerra, inquinarvi il cibo e l’acqua,uccidervi di troppa o troppo poca "sanità", depredarvi innome del debito pubblico, uccidervi in nome della democrazia,coprirvi di rifiuti, di cemento, e di tutte le loro diavoleriechimiche; perché riescono a frammentare i popoli, a farli odiarel’un l’altro, a farvi guardare al prossimo solo in veste di"concorrente" o di "consumatore" ... senzache riusciate più neanche non dico a ribellarvi (che sarebbepretendere troppo), ma quantomeno ad organizzarvi e protestare inmodo efficace, parbleu ?

 Il motivo è esattamente quello visto inapertura, quelloche successe ai prigionieri dell’esperimento,: siete caduti nella"Sindrome di Stanford", avete già completamentesostituito la vostra identità con la realtà fittizia creata pervoi, e proprio come nell’esperimento non capite di essere immersi inuna pseudo-realtà, e di essere voi stessi cavie di un esperimentoglobale e mediatico.

 Come nell’esperimento avete maturato laconvinzione che questa sia la sola ed unica realtà sempreappartenuta al genere umano, chesia ineluttabile, e che, anche se spiacevole, "Non c’èalternativa".
 Stranamente poi vi illudete spesso, erroneamente,che l’intervento di qualche "delegato di turno"(l’Avvocato, o il Prete nell’esperimento) possa "tirarvenefuori" ... Coyons, parbleu !!! 
Quelli che voi "delegate"non sono altro che attori, o prigionieri anch’essi, che godono diqualche favore e di celle più comode in cambio del loro servilismo...

 Estatene certi: non ci sarà nessun provvidenziale intervento esternoa dirvi: "Oh, guarda che tu non sei il Consumatore N°xyz, non sei il Conto corrente N° xyz, non sei l’allocco munito ditessera elettorale N° xyz, tu sei "Caio Sempronio", tiricordi ? E sei entrato in questo incubo solo qualche decennio fa... adesso è finita, è ora di uscire, dai, andiamo fuori di qui...
 Al contrario, cercheranno sempre diconvincervi della bontà e della concretezza dell’incantesimo che vihanno costruito attorno!

 NO, non ci sarànessun intervento esterno, se non sarete voi a vederlo, e a capirlo,e a tirarvene fuori ... l’"esperimento", andando avanti ad oltranza, sarà l’unicovincitore, senza che nessuno riesca più a fermarlo: le cavie,completamente e bilateralmente impazzite nel loro folle scambio direaltà, guideranno nello spazio un pianeta di folli, finché nonsarà la Natura stessa a tutelarsi, ponendo fine all’esperimento"uomo".

 Torno a chiedervi: "Come immaginatevoi l’Inferno?" 

 (Mondart)


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