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Paolo Maleddu

... farai prestito a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; 


dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.


                                                                  Deuteronomio (15,5)



14/11/2017, 09:37



Per-l’Occidente-era-inaccettabile-che-la-Siria-fosse-ancora-uno-dei-pochi-paesi-con-una-banca-centrale-veramente-indipendente-e-che-il-paese-non-avesse-un-debito-pubblico-e-quindi-non-necessitasse-di-essere-“salvato”.


 



Senzaaggiungere inutili commenti, riporto qui di seguito uno stralcio diuna intervista rilasciata da Padre Daniel Maes al giornalistaolandese Erich van den Beek. 
L’interaintervista si può leggere a questo link: https://comedonchisciotte.org/senza-putin-la-siria-avrebbe-cessato-di-esistere-intervista-a-un-sacerdote-fiammingo-che-vive-in-siria/ 

Secondoil fiammingo PadreDaniel Maes,che è vissuto in Siria dal 2010, la copertura giornalistica dellaguerra siriana è basata sulle menzogne. Ilproblema nonè ilpresidente Bashar al-Assad ,ma i nostri politici che sostengono ISIS e Al Nusra, al fine dirovesciare il governo siriano. "Iveri capi terroristi sono in Occidente e in Arabia Saudita". 

Qualè stata la sua impressione della Siria prima dello scoppio dellaguerra?

Eraun bel paese. Come mi aspettavo, non c’era libertàpolitica. Tuttavia sono rimasto piacevolmente sorpreso. Homolto apprezzato l’ospitalità orientale, e ho sperimentato unasocietà pacifica e ordinata come non avevo mai sperimentato primanel mio paese o altrove. Il furto e l’arroganza eranopraticamente inesistenti. I molti diversi gruppi religiosi edetnici vivevano in armonia tra loro.Ilpaese non aveva un debito pubblico e non c’erano persone senzafissa dimora. Tuttavia oltre due milioni di rifugiatiprovenienti da paesi vicini, come l’Iraq, sono stati curati etrattati come i nativi siriani.Inoltre,la vita quotidiana era molto poco costosa, come il cibo. Lescuole, le università e gli ospedali erano gratuiti anche per noistranieri. Ho parlato con un chirurgo francese che mi ha dettoche gli ospedali in Siria erano migliori di quelli in Francia. 

Comeè cominciato il conflitto in Siria? L’opinione prevalente inOccidente è che le prime proteste a Homs siano iniziatepacificamente, e che poi ci fu una escalation perché il governoreagì con la violenza. 

Questaè una totale assurdità. Ho visto con i miei occhi come questacosiddetta rivolta popolare è iniziata a Qara. Un venerdìsera, nel novembre 2011, ero diretto alla canonica dove ero statoinvitato, quando ho visto un gruppo di una quindicina di giovani allamoschea centrale. Gridavano che Assad era un dittatore, e chedoveva andarsene. E ho visto altri giovani che ne riprendevanole foto. Facevano un gran baccano; mi dava i brividi. Neho riferito al parroco, ma lo sapeva già. Mi disse: "Daqualche tempo degli uomini sono venuti da fuori della Siria arumoreggiare, e invitano i nostri giovani a scattare foto e video. Sepoi consegnano i filmati ad Al Jazeera ricevono del denaro" 

Questoè accaduto nello stesso momento in cui sono iniziate le violenze aHoms?

Deveessere stato in quel periodo. Il padre olandese Fransvan der Lugt,che viveva a Homs e che fu successivamente ucciso lì, aveva ancheosservato e riferito nelle sue lettere (3)che non era stata la polizia a cominciare a sparare, ma i terroristiche si nascondevano tra i manifestanti. 

Ilministro degli esteri olandese Bert Koendersha dichiarato (4) che Assaddovrebbe essere perseguito dal Tribunale penale internazionaledell’Aia per crimini di guerra.

Koendersè esattamente come gli altri cosiddetti leader europei. È unragazzotto ritto in piedi come se fosse un imperatore, senza rendersiconto che è nudo. Chiunque con mezzo cervello può accorgersiche è un fantoccio degli americani che gli dicono esattamente cosadire e non dire.Chiserve gli interessi di potenze straniere e distrugge la vita dellepersone di altre nazioni è un leader terrorista, indegno del nome distatista.

Leipensa che proprio non ci siano crimini di guerra commessi dalleautorità siriane? A febbraio, Amnesty International hapubblicato un rapporto (8) sulleesecuzioni di massa in una prigione vicino a Damasco. 

Se,da giornalisti, si vuol sapere cosa sta realmente accadendo in Siria,si deve venire e scoprirlo da soli invece di leggere i report diAmnesty. E chiedo: come è possibile che un presidente checommette tanti crimini di guerra contro il suo popolo possa impedireper così tanto tempo di essere ucciso in un paese affollato diterroristi che vogliono finirlo? E come mai in Siria si possonovedere così tante persone con la foto di Assad sul lunottoposteriore della loro auto?

Comevede il ruolo del giornalismo? Come è possibile la loro visionesulla Siria sia così diversa dalla sua? 

Perrispondere è necessario leggere il libro del giornalistatedesco Udo Ulfkotte, Giornalisticomprati (10),che ha raccontato la sua esperienza. Se si va contro lanarrativa dominante, e non si segue la sceneggiatura, saràinevitabile scontrarsi con i Poteri costituiti. Ed essi vimetteranno fuori mercato.Inun certo senso posso capire questi giornalisti. Spesso hanno unafamiglia di cui devono prendersi cura.

Egli altri paesi? Perché trattano Assad con tanta ostilità?

Perl’Occidente era inaccettabile che la Siria fosse ancora uno deipochi paesi con una banca centrale veramente indipendente e che ilpaese non avesse un debito pubblico e quindi non necessitasse diessere "salvato".   

Ei turchi. Vogliono solo far rivivere l’impero ottomano. Èscandaloso quello che hanno fatto ad Aleppo. La città di Aleppoè stato il cuore industriale della Siria. I turchi hannosmantellato in pochi giorni tutte le fabbriche (12) e le hanno trasportate in Turchia.                                                                                             Israeleè anche un motore molto importante dietro il conflitto. Isionisti vogliono uno stato ebraico esclusivo dal Niloall’Eufrate (13). Voglionotritare la Siria in un gruppo di piccoli Stati deboli, in lotta traloro. Allo stesso modo del vecchio motto romano: divide etimpera. Gli israeliani bombardano (14)la Siria, curano i terroristi feriti (15)e li riforniscono di armi (16).Sonoconvinto che il sionismo sia un male per l’ebraismo come lo èl’ISIS per l’Islam. Ma non lo dica ad alta voce, moltiprotestanti potrebbero prenderla per il diavolo.

Sidice (18) che i russi siano venuto in Siria per annetterlaalla loro sfera di influenza. 

Sicuramenteci saranno degli interessi personali. Ma Putin è un verocristiano, che vuole difendere il cristianesimo. E vuole ancheun ordine mondiale multipolare, un ordine nel quale nessun paesedomini gli altri. Per Putin è irritante che gli americani nonrispettino le norme internazionali. Hanno rovesciato il governoucraino, e poi hanno avuto il coraggio di dire che i russi hannoreplicato in modo aggressivo. La Siria è un paesesovrano. Questo è ciò che sottolinea Putin. Haanche detto (19):"Noi non siamo lì per proteggere Assad, ma per l’indipendenzadella Siria". La Russia non vuole un altro Stato fallito, comel’Iraq e la Libia. E non dimentichiamo: l’esercito russo èl’unico esercito straniero presente in Siria con il consenso delgoverno siriano. Come sono gli altri paesi che stanno lì? Gliamericani? I francesi? I sauditi? Non hanno il dirittodi essere lì. Stanno lavorando per la distruzione della Siria. 

Igiovani che lasciano la Siria per l’Europa vengono criticati. Glieuropei si chiedono: Perché non stanno combattendo per il loropaese, per proteggere le loro madri, le sorelle e gli altri membridella famiglia? 

Sitratta di una manipolazione organizzata. Quei giovani sono statiattirati verso l’Europa perché l’Europa deve essere islamizzata.


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