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Paolo Maleddu

... farai prestito a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; 


dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.


                                                                  Deuteronomio (15,5)



09/10/2017, 10:55





 UN BLOGGER ECCEZIONALE



UN BLOGGER ECCEZIONALE

Dopo aver terminato di scrivere il mio primo libro, La Grande Truffa, negli ultimi mesi del 2011, stavo iniziando a scriverne un secondo per cercare di capire, assieme ai lettori, come i Grandi Manipolatori riescano ad ingannarci e a farci vivere all’interno di una autentica fiction  tenuta in piedi da clamorose bugie, senza che noi ce ne rendiamo conto. E’ bene conoscere chi ci opprime e come. La Grande Menzogna dell’informazione e La Grande Truffa dell’emissione monetaria sono i due pilastri sui quali si regge la gabbia mediatica che ci tiene prigionieri al suo interno.    Smisi di scrivere quel secondo libro non appena scoprii casualmente in internet un blog eccezionale che spiegava esattamente quei meccanismi in maniera così acuta come mai io sarei riuscito. Il blogger si faceva chiamare MONDART, senza dare ulteriori indicazioni, ed è stato presente in rete dal febbraio 2011 al giugno 2013. 
   
Ritenendo assolutamente imperdibili e senza tempo le sue finissime analisi, credo di fare cosa gradita a coloro che già le conoscono e ad altri che avranno l’opportunità di leggerle, riproducendo in uno spazio appositamente dedicato molti dei suoi illuminanti post. Cercherò di riportare più fedelmente possibile gli scritti, non potendo fare altrettanto per video, link e immagini dal momento che il blog è stato completamente cancellato dal web, e io mi ritrovo a disposizione solo le fotocopie cartacee dei post che avevo fortunatamente stampato. Mancano anche i commenti, anch’essi molto importanti, nei quali MONDART dialogava con i lettori chiarendo i dubbi. Se quindi qualcuno avesse a cuore questa ricostruzione del blog di Mondart e volesse intervenire, ogni aiuto sarà ben gradito. 

L’obiettivo dichiarato del blog era il seguente:


LA CODA E IL CANE

Nellaciviltà dell’inganno mediatico, giuridico e monetario, occorrecapire come e con quali tecniche una esigua minoranza di dominantiriesca a fare in modo che sia "la coda a muovere il cane",sovvertendo ogni logico andamento delle cose.

Cosìoggi i Media muovono la Politica, il Furto Legalizzato muovel’Economia, e un Pensiero Unico perverso e malato muove l’Occidenteintero. 

Cercheremoquindi di capire quali sono e come vengano messe in pratica ledinamiche subliminali e psicologiche per ottenere il controllodell’opinione pubblica, e le tecniche in genere di cui siavvale l’èlite per sottomettere e dominare la popolazione.


Tutti i post di Mondart saranno raccolti in ordine cronologico nella pagina dedicata (il link a sinistra). Iniziamo con :


MONDART

                                       IMMAGINARIO E REALTA’

"Cos’è quella che comunemente chiamiamo "Realtà" ?

 Cos’è la nostra realtàpersonale se non il tentativo che ognuno di noi compie di realizzareil proprio Immaginario, nel miglior grado compatibile con le esigenzeesterne?

E cos’è la realtà oggettivase non la traduzione pratica dell’Immaginario Collettivo di unpopolo, di un gruppo, di una cultura ? ... Ora, vi prego di notarequanto etimologicamente "Immaginario" derivi da "Immagine":immagine che, come vedremo, è proprio il "mattone" di ognipensiero e linguaggio proverbiale, è il linguaggio più arcaico ecomune, è il primo linguaggio per antonomasia nonchè costituentefondamentale del nostro pensiero più profondo. 

Prendendo spunto dalceleberrimo libro di Erich Fromm: "Il Linguaggio Dimenticato",trattante del sogno e dei suoi profondi significati psicologici,inizieremo il nostro viaggio inteso a comprendere le complessefunzionalità dell’Immagine, della Pubblicità, della Propaganda edelle sue dinamiche, e di quanto potenti siano a costituire il nostrosentire, ad orientare l’opinione pubblica e il comportamento dellemasse fornendo loro modelli di pensiero preconfezionati ad arte, eformando quell’"Immaginario Collettivo" che andrà atradursi automaticamente in "Realtà". Una realtà che saremo noistessi a costruire e concretizzare, senza quasi bisogno diulteriore intervento esterno, proprio come un virus entrato in uncomputer tenderà da solo a prenderne l’intero controllo.

Insomma,noi "pensiamo" sostanzialmente per "condensazione dipiù significati in immagini semplici", icosiddetti "luoghi comuni", e l’immagine è la primacellula di ogni pensiero complesso e superiore. "Leggendo"un’immagine vi troviamo tutte quelle dinamiche associative che nellalingua parlata vengono definite "figure retoriche", colvantaggio che essa non necessita di parole proprio in quanto sirivolge al nostro sentire primitivo e profondo, non alla nostraragione ... e lo fa in modo assolutamente più universale, veloce edefficace. E in barba a qualsiasi filtro logico superiore, generandosia la bellezza di tutto quel che chiamiamo "Arte", maanche i potenziali pericoli insiti in un eventuale uso "nonetico" di tali potenti dinamiche. E proprio manipolando ilnostro immaginario attraverso figure retoriche e luoghi comuni unpotere iniquo sarà in grado di orientare i nostri comportamenti asuo esclusivo vantaggio. 

Entriamocosì nello specifico del linguaggio pubblicitario, tecnicadella persuasione "occulta" proprio perchè indirizzata adun livello meno cosciente della nostra mente. Tecnica tutto sommato innocua quando cerca di farcipreferire un prodotto commerciale ad un altro ... ma pericolosissimase esula da tale contesto, andando ad inserirsi più direttamentesulla "determinazione e vendita" di idee, di opinioni, diconcetti che andranno a modificare il nostro immaginario, econseguentemente tenderanno a tradursi in Realtà ! 

Capiree penetrare dunque le dinamiche dell’immaginario non solo ci permettedi entrare in costruttivo contatto con il nostro più profondo mododi sentire, con i nostri Archetipi e con l’Arte, ma costituiràanche la nostra più potente difesa nei confronti della "Propaganda", e di tutti i linguaggi mediatici che si servono di dinamicheanaloghe per farci adottare e tradurre in pratica idee edatteggiamenti anche molto distanti dalle nostre convinzionipersonali.





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