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Paolo Maleddu

... farai prestito a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; 


dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.


                                                                  Deuteronomio (15,5)



Perché lo Stato non batte moneta ?

Mondart

                                  TUTTA UN'ALTRA MUSICA

LA CODA E IL CANE


Nella civiltà dell'inganno mediatico, giuridico e monetario, occorre capire come e con quali tecniche una esigua minoranza di dominanti riesca a fare in modo che "sia la coda a muovere il cane", sovvertendo ogni logico andamento delle cose.


Così oggi i Media muovono la Politica, il Furto Legalizzato muove l'Economia, e un Pensiero Unico perverso e malato muove l'Occidente intero. 


Cercheremo quindi di capire quali sono e come vengono messe in pratica le dinamiche subliminali e psicologiche per ottenere il controllo dell'opinione pubblica, e le tecniche in genere di cui si avvale l'élite per sottomettere e dominare la popolazione.

​PER LAVORARE DEVI PAGARE.


       ​CAPITO IL CONCETTO?

UN BLOGGER  ECCEZIONALE


Dopo aver terminato di scrivere il mio primo libro, "La Grande Truffa", negli ultimi mesi del 2011, stavo iniziandone un secondo per cercare di capire, assieme ai lettori, come i Grandi Manovratori riescano ad imbambolarci e farci vivere all'interno di una autentica fiction fatta di clamorose bugie senza che noi ce ne rendiamo conto. È bene conoscere chi ci opprime e come. La Grande Menzogna dell'informazione e La Grande Truffa dell'emissione monetaria sono i due pilastri sui quali si regge la gabbia mediatica che ci tiene tutti prigionieri. Ho smesso di scrivere quel secondo libro non appena, non ricordo come, mi imbatto in internet in un blog eccezionale che spiegava esattamente questi meccanismi in maniera così acuta come mai io sarei riuscito. Il blogger si faceva chiamare Mondart, senza dare altre indicazioni, ed è stato presente in Rete da Febbraio del 2011 a Giugno 2013. Il fine dichiarato del suo blog era quello di analizzare e portare a conoscenza degli interessati le tecniche di dominio delle popolazioni utilizzate dall'élite dominante. Ritenendo assolutamente imperdibili e senza tempo le sue finissime analisi, credo di far cosa gradita a tutti coloro che avranno l'opportunità di leggerle, riproducendo in uno spazio appositamente dedicato alcuni dei suoi illuminanti post. Cercherò nei limiti del possibile di riportare fedelmente punteggiatura, grassetti, corsivi e maiuscole dell'autore per alterare quanto meno possibile il messaggio. Purtroppo, però, non mi sarà possibile (se non in rari casi) attivare immagini, video e link utilizzati da Mondart, in quanto il blog è stato completamente cancellato dal web ed io solamente mi ritrovo a disposizione le fotocopie cartacee dei post che fortunatamente avevo stampato. Mancano i commenti, anch'essi molto importanti, nei quali Mondart, dialogando con i lettori, rispondeva alle loro domande. Se anche recuperassi qualche filmato, non saprei come inserirlo nel tentativo di riportare i vari post quanto più possibile vicini agli originali, a causa dei miei limiti nell'uso del computer. Quindi, se qualcuno dei lettori tenesse particolarmente a questa opera di ricostruzione del blog di MONDART e volesse intervenire, ogni aiuto sarà ben gradito.



L'obiettivo annunciato del suo blog era il seguente:


                                                                    LA CODA E IL CANE


Nella civiltà dell'inganno mediatico, giuridico e monetario, occorre capire come e con quali tecniche una esigua minoranza di dominanti riesca a fare in modo che sia "la coda a muovere il cane", sovvertendo ogni logico andamento delle cose.

Così oggi i Media muovono la Politica, il Furto Legalizzato muove l'Economia, e un Pensiero Unico perverso e malato muove l'Occidente intero.

Cercheremo quindi di capire quali sono e come vengano messe in pratica le dinamiche subliminali e psicologiche per ottenere il controllo dell'opinione pubblica, e le tecniche in genere di cui si avvale l'èlite per sottomettere e dominare la popolazione.



MONDART


                                       IMMAGINARIO E REALTA'





"Cos'è quella che comunemente chiamiamo Realtà"?


Cos'è la nostra realtà personale se non il tentativo che ognuno di noi compie di realiazzare il proprio Immaginario, nel miglior grado compatibile con le esigenze esterne?


E cos'è la realtà oggettiva se non la traduzione pratica dell'Immaginario Collettivo di un popolo, di un gruppo, di una cultura ? ...    Ora, vi prego di notare quanto etimologicamente "Immaginario" derivi da "Immagine": immagine che, come vedremo, è proprio il "mattone" di ogni pensiero e linguaggio proverbiale, è il linguaggio più arcaico e comune, è il primo linguaggio per antonomasia nonchè costituente fondamentale del nostro pensiero più profondo.


Prendendo spunto dal celeberrimo libro di Erich Fromm: "Il Linguaggio Dimenticato", trattante del sogno e dei suoi profondi significati psicologici, inizieremo il nostro viaggio inteso a comprendere le complesse funzionalità dell'Immagine, della Pubblicità, della Propaganda e delle sue dinamiche, e di quanto potenti siano a costituire il nostro sentire, ad orientare l'opinione pubblica e il comportamento delle masse fornendo loro modelli di pensiero preconfezionati ad arte, e formando quell'"Immaginario Collettivo" che andrà a tradursi automaticamente in "Realtà".                               Una realtà che saremo noi stessi a costruire e concretizzare, senza quasi bisogno di ulteriore intervento esterno, proprio come un virus entrato in un computer tenderà da solo a prenderne l'intero controllo.


Insomma, noi "pensiamo" sostanzialmente per "condensazione di più significati in immagini semplici", i cosiddetti "luoghi comuni", e l'immagine è la prima cellula di ogni pensiero complesso e superiore. "Leggendo" un'immagine vi troviamo tutte quelle dinamiche associative che nella lingua parlata vengono definite "figure retoriche", col vantaggio che essa non necessita di parole proprio in quanto si rivolge al nostro sentire primitivo e profondo, non alla nostra ragione ... e lo fa in modo assolutamente più universale, veloce ed efficace. E in barba a qualsiasi filtro logico superiore, generando sia la bellezza di tutto quel che chiamiamo "Arte", ma anche i potenziali pericoli insiti in un eventuale uso "non etico" di tali potenti dinamiche. E proprio manipolando il nostro immaginario attraverso figure retoriche e luoghi comuni un potere iniquo sarà in grado di orientare i nostri comportamenti a suo esclusivo vantaggio.


Entriamo così nello specifico del linguaggio pubblicitario, tecnica della persuasione "occulta" proprio perchè indirizzata ad un livello meno cosciente della nostra mente. Tecnica tutto sommato innocua quando cerca di farci preferire un prodotto commerciale ad un altro ... ma pericolosissima se esula da tale contesto, andando ad inserirsi più direttamente sulla "determinazione e vendita" di idee, di opinioni, di concetti che andranno a modificare il nostro immaginario, e conseguentemente tenderanno a tradursi in Realtà !


Capire e penetrare dunque le dinamiche dell'immaginario non solo ci permette di entrare in costruttivo contatto con il nostro più profondo modo di sentire, con i nostri Archetipi e con l'Arte, ma costituirà anche la nostra più potente difesa nei confronti della "Propaganda", e di tutti i linguaggi mediatici che si servono di dinamiche analoghe per farci adottare e tradurre in pratica idee ed atteggiamenti anche molto distanti dalle nostre convinzioni personali.



philip-zimbardo

17 febbraio 2011



VOI, COME I CARCERATI DI STANFORD



​Come immaginate voi l'Inferno ?

17 febbraio 2011

VOI, COME I CARCERATI DI STANFORD

Come immaginate voi l'Inferno?


Università di Stanford (California), Agosto 1971: lo psicologo Philip Zimbardo ( che guardacaso ce l'ha quell'espressione un po' luciferina che evoca in modo inquietante il nostrano La Russa, n'est-pas ?) recluta con un annuncio su un giornale e seleziona 24 studenti "sani, intelligenti, benestanti e appartenenti alla classe media, psicologicamente normali e senza nessun precedente violento" a prendere parte a uno studio psicologico sulle dinamiche interpersonali insorgenti nell'ambito della vita in carcere.


L'esperimento, che avrebbe dovuto durare due settimane e coinvolgere i soggetti in una simulazione di vita carceraria condotta in un ambiente comunque "scientifico" e strettamente monitorato, viene interrotto dopo soli cinque giorni perchè "sfuggito al controllo" ...


non solo infatti una metà degli studenti si era trasformata in un branco di spietati aguzzini mentre l'altra metà mostrava evidenti segni di traumi psichici, depressione, ed abusi subiti, ma lo stesso Zimbardo (come lui stesso scrive !) perde completamente la necessaria obiettività di "supervisore" finendo per immedesimarsi e lasciarsi troppo coinvolgere nella repressione di una possibile fuga: non solo le "cavie" quindi, ma anche lo stesso sperimentatore finiscono per perdere completamente il senso del limite tra realtà e finzione, e sarà il provvidenziale intervento di amici e visitatori "esterni" a far ravvedere e rinsavire Zimbardo che quindi sospenderà l'esperimento.

(Vedi tutti i dettagli su: www.prisonexp.org)


... Prego osservare nella loro splendida nudità le seguenti dinamiche: La FINZIONE che dapprima si trasforma in INCONSCIO COLLETTIVO (in quanto convenzione "intimamente" accettata e condivisa da tutti, e quindi introiettata come "vera, unica e indiscutibile" anche grazie all'azione concomitante delle tecniche di depersonificazione adottate nel corso dell'esperimento stesso), e successivamente si tramuta in REALTA' ... in soli 5 giorni !!! ...


(E se non ci fosse stato nessun provvidenziale intervento esterno ?)

Se quell'esperimento fosse stato condotto, che ne so, sulla Luna senza contatti diretti con la Terra ?

............................................


Ora, non ci interessa qui sottolineare la trasformazione sadica delle "guardie", già ampiamente (e molto spesso a sproposito) riportata dai media, quanto l'evoluzione di tipo passivo-masochista dei "carcerati". (questa hanno molto meno interesse a riportarla e sottolinearla !)


Carcerati che finiscono anch'essi per perdere tragicamente qualsiasi contatto mentale con la loro "identità di normali studenti borghesi", qualsiasi consapevolezza della finzione e dell'artificiosità della situazione, fino ad approdare alla convinzione che: "da quella situazione sarà impossibile uscire".


Carcerati il cui comportamento, attraverso vari stadi, sfocierà in soli 5 giorni o nella crisi isterica (e in una quanto mai probabile conseguente follia), o nell'accettazione passiva e senza più ribellione della loro nuova condizione, nella completa "introiezione" del loro stato di prigionieri ...  E a questo stadio ogni ulteriore vessazione subita, anzichè spingerli come sarebbe logico supporre verso una possibile organizzazione e rivolta, non farà che rafforzare in loro questa convinzione ... Non "sono più" gli individui Tizio e Caio, ma i prigionieri x e y ...!


E mentre le guardie, che pur sfociando nel sadismo hanno sviluppato un forte senso di unità e appartenenza al "branco", e sono psicologicamente appagate da ciò al punto de dispiacersi che l'esperimento venga interrotto, i "prigionieri" sono confusi, sospettosi l'uno dell'altro, isolati nella loro spersonificata apatia, e pronti a vendersi, o far la spia per un piccolo privilegio ... e non c'è più in essi nessun senso di identità né singola né collettiva, nessun senso di gruppo ... (... Ma pensa che pacchia, conoscere questi insospettabili sviluppi, per un eventuale potere forte ...)



LA STANFORD MEDIATICA


Ora, se l'idea di avere una popolazione di folli forse non aggrada nemmeno ad un potere assoluto, se non altro per l'ovvia impossibilità di potersene servire in alcun modo, pensa che bello se tutti si trasformassero invece in apatici e disgregati sudditi nelle mani di pochi detentori del potere e delle redini globali ... !


(Credete che non ci abbiano pensato? Tutto il "quid" dell'esperimento di Stanford, ciò che ha reso possibile arrivare alle conseguenze sopra riportate, si basa sulla "deidentificazione", sulla "perdita dell'identità psicologica" delle cavie ... ora, se riuscissimo ad arrivare a ciò non nel modo traumatico e "distonico" utilizzato durante l'esperimento, ma in modo piacevole e "sintonico", potremmo anche avere dei sudditi felici ... degli schiavi rincoglioniti e tutto sommato contenti, e che comunque mai e poi mai penserenno di ribellarsi ...) ...


Ooohhh, parbleu, e come si potrebbe fare veh ??


Per esempio, facendo in modo che la sensazione di "prigionia" sia impercettibile, epressochè nulla ... rendendo invisibili sia i muri del carcere sia ogni possibile sospetto sull'esistenza di controllori ad un superiore livello ... e facendo credere ai babb ... emh, popolo, di essere i soli giocatori del gioco.


Tanto per cominciare, invece che portarli in prigione, potremmo portare la prigione nelle loro comode abitazioni ...


La Televisione !


"Attraverso" la Tv, i giornali, i computer, i media insomma ... in modo giocoso e piacevole ...

Creare in modo "soft" quell'inconscio collettivo che essi poi "realizzeranno", proprio come nell'esperimento di Stanford ... finendo per crederci in pieno, e per ritenerla l'unica realtà possibile.


Ooohhh, piano, non parlare difficile ... lo sai che noi potenti non siamo poi tanto forti quanto a materia grigia ...


- Lo so, lo so ... allora, in parole povere ... si tratterebbe insomma di raccontare delle gran balle, di creare dal niente un "gioco" con regolette dettate da noi ... loro ci crederanno sino in fondo, e noi, che abbiamo fatto le regole, ne trarrmo i benefici ... Il gioco principale si chiamerà "Economia", e sarà condotto con le regole della "Moneta", del "Signoraggio", e del "Debito Pubblico" ... e loro correranno, vedrai come correranno dietro questo gioco !!!   Alcuni si divertiranno anche molto, altri meno, ma nessuno sospetterà, mai e poi mai, che si tratterà solo di una realtà virtuale ...                                                   Poi si potrebbe fare il gioco "Guerra", così quando qualcuno perde nel gioco "Economia" e si arrabbia potrà azzannarsi coi compagni di cella, e non si sogneranno neanche di pensare a noi ...


Ooohhh, sembra fantascienza ... sembra un film che ho visto una volta, si chiamava "Ammatrix !" ...


"Matrix", 'gnurant !


Ah sì, Matrix ... ma come convincerli a giocare ai giochi che avremo inventato per loro ???


Ah, questo è l'aspetto più semplice ...   "Deidentificando e spersonalizzando" ...   ah già, dimenticavo che con te devo spiegarmi come a un babb ... a un bambino di tre anni in piena fissazione anale il cui unico scopo è accumulare ...


Come dici, che non si capisce niente ... !


Niente, cose mie da scienziato ... allora, in parole semplici: basta sostituire quello in cui credono loro con quello in cui crediamo noi ...    per questo ci sono altri due giochi: uno si avvale di tecniche sofisticate ed avveniristiche, e servirà per agire sulle menti ... si chiama "Informazione e Intrattenimento".

L'altro agisce a livello più viscerale, e si chiama "Politica".


Un gioco nel gioco ?


Esattamente, come le bambole cinesi ...     giocando a "Politica" e "Informazione e Intrattenimento" non solo faranno esattamente quello che vogliamo noi, ma ci crederanno tanto, e si immedesimeranno tanto, che saranno pronti a deridere chiunque tenterà di aprirgli gli occhi !


Il tutto mentre intanto si svolge il grande gioco di "Economia" ...!


Bravo, stai cominciando a capire, vedi che non è poi così difficile ...


E mentre al piano di sopra noi monitoriamo, controlliamo e guidiamo il tutto !


E vi appropriate di tutte le risorse e capacità produttive del Pianeta ...


Ma torniamo a noi, a un livello meno esilarante del nostro discorso, e a quello che in questo momento vi riguarda più da vicino, perchè ne va della vostra stessa esistenza come prigionieri o uomini liberi (e forse della vostra esistenza tout-court):


Vi siete mai chiesti perchè vi possono togliere e precarizzare il lavoro, togliere dignità, diritti ed ogni passata conquista sociale; perchè vi possono abbassare i salari, tassarvi in modo iniquo, farvi morire di legge 30; perchè possono cacare su leggi e giustizia, perpetrare stragi di stato, osannare la guerra, inquinarvi il cibo e l'acqua, uccidervi di troppa o troppo poca "sanità", depredarvi in nome del debito pubblico, uccidervi in nome della democrazia, coprirvi di rifiuti, di cemento, e di tutte le loro diavolerie chimiche; perchè riescono a frammentare i popoli, a farli odiare l'un l'altro, a farvi guardare al prossimo solo in veste di "concorrente" o di "consumatore" ...     senza che riusciate più neanche non dico a ribellarvi (che sarebbe pretendere troppo), ma quantomeno ad organizzarvi e protestare in modo efficace, parbleu ?


Il motivo è esattamente quello visto in apertura, quello che successe ai prigionieri dell'esperimento,: siete caduti nella "Sindrome di Stanford", avete già completamente sostituito la vostra identità con la realtà fittizia creata per voi, e proprio come nell'esperimento non capite di essere immersi in una pseudo-realtà, e di essere voi stessi cavie di un esperimento globale e mediatico.


Come nell'esperimento avete maturato la convinzione che questa sia la sola ed unica realtà sempre appartenuta al genere umano, che sia ineluttabile, e che, anche se spiacevole, "Non c'è alternativa".

Stranamente poi vi illudete spesso, erroneamente, che l'intervento di qualche "delegato di turno" (l'Avvocato, o il Prete nell'esperimento) possa "tirarvene fuori" ... Coyons, parbleu !!!

Quelli che voi "delegate" non sono altro che attori, o prigionieri anch'essi, che godono di qualche favore e di celle più comode in cambio del loro servilismo ...


E statene certi: non ci sarà nessun provvidenziale intervento esterno a dirvi: "Oh, guarda che tu non sei il Consumatore N° xyz, non sei il Conto corrente N° xyz, non sei l'allocco munito di tessera elettorale N° xyz, tu sei "Caio Sempronio", ti ricordi ? E sei entrato in questo incubo solo qualche decennio fa ...  adesso è finita, è ora di uscire, dai, andiamo fuori di qui ...          Al contrario, cercheranno sempre di convincervi della bontà e della concretezza dell'incantesimo che vi hanno costruito attorno!


NO, non ci sarà nessun intervento esterno, se non sarete voi a vederlo, e a capirlo, e a tirarvene fuori ...   l' "esperimento", andando avanti ad oltranza, sarà l'unico vincitore, senza che nessuno riesca più a fermarlo: le cavie, completamente e bilateralmente impazzite nel loro folle scambio di realtà, guideranno nello spazio un pianeta di folli, finchè non sarà la Natura stessa a tutelarsi, ponendo fine all'esperimento "uomo".


Torno a chiedervi: "Come immaginate voi l'Inferno?"


(Mondart)

   Mondart                                                           

                                         BALOTE !


                                               Ragionamenti alla rovescia per una Civiltà dell'Inganno



BALÒTE !

Ragionamenti alla rovescia per una Civiltà dell'Inganno


"Inganno" non è solo quello macroscopico condotto dai Media, dalle Banche e dagli Stati contro le popolazioni, ma anche quello più subdolo, quello che "respiriamo con l'aria" fin dalla nascita, ossia quello Culturale, fattoci assimilare come pane tramite le istituzioni, gli affetti, gli amici, la comunità in cui viviamo, il gruppo sociale cui apparteniamo.


L'inganno è il "luogo comune", l'affermazione ormai talmente incarnata dentro di noi che la diamo per valida e scontata senza nemmeno osare metterla in discussione.


Sono proprio queste figure introiettate a guidare il comportamento delle masse. Questo lo sanno bene gli "Spin doctors" ed i creatori di opinione in genere, che sono innanzittutto creatori di "inganni ben confezionati", talmente ben confezionati che andranno a formare l'unica nostra forma di conoscenza, e saranno facilmente introiettati come assiomi non discutibili andando a formare quei luoghi comuni, quelle "immagini fotografiche" che guideranno inconsciamente il nostro comportamento in merito. E plasmando a tavolino assiomi su assiomi si arriva facilmente a plasmare un'intera cultura, un intero modo di vedere le cose, si arriva alla formazione di quel maledetto Pensiero Unico che oggi ci guida tutti come poveri allocchi, ed il cui primo fondamentale comandamento recita che "non ci sono alternative".


È fondamentalmente cattivo l'uomo?   La guerra è un male necessario ?   Lo Stato si identifica con la sua popolazione ? Libero Mercato e Marxismo sono davvero due pensieri antitetici ?   L'impiegato modello contribuisce a migliorare la struttura in cui lavora?   La maggior consapevolezza dei singoli favorisce l'emancipazione di massa ?   La Democrazia è la miglior forma di governo attuabile ?   Internet è un'opportunità democratica di conoscenza e crescita?


Provate a chiederlo in giro, e certo il popolino risponderà "Sì" a tutte quante le domande.


In questa sede ci prenderemo invece la briga non solo di dimostrare che la risposta è "No", ma cercheremo di capire in quale esatto modo si formino questi assiomi, questi luoghi comuni, queste immagini interiori che poi ci condurranno ad agire e comportarci da automi senza cervello.


Andremo oltre, a dimostrare che le Democrazie, nella loro formulazione attuale, altro non sono che la miglior "Macchina a Delinquere" atta a :                                                                                                                                                                                          1) Sostituirsi decisionalmente al singolo, depredarlo di ogni bene e di ogni sovranità                                                                    2) Fornire le basi legali e giuridiche, sociali e mediatiche, affinchè una ristretta cerchia di "nobili" sia il solo autista della macchina.


Non a caso è il modello che il potere si ostina ad "esportare" costi quel che costi.


(E non si preoccupino quelli che profetizzano un "Nuovo Ordine Mondiale" dipingendolo coi tratti cupi di uno stato unico e totalitario: se mai ci arriveranno – e non penso – non sarà così, semplicemente perchè al potere non converrebbe. Molto più conveniente un apparato multipolare e democratico.)


                                                                         SAN GIOVANNI, SALVACI DAGLI INGANNI !


Cercheremo quindi di rispondere alle domande esposte sopra, indagando uno ad uno i principali inganni, gli assiomi indiscutibili introiettati come fossero i dieci comandamenti, e spalmati sul pane fin da piccoli come fossero nutella. Come enunciato dal sottotitolo, useremo la tecnica della "Reductio ad Absurdum", ossia cercheremo la contraddizione portando alle estreme conseguenze i postulati stessi delle pseudo-verità che ci sono state inculcate.

... Un po' alla volta, per non distruggere di colpo tutte le vostre amate certezze.



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