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Paolo Maleddu


Mondart

                                  TUTTA UN'ALTRA MUSICA

LA CODA E IL CANE


Nella civiltà dell'inganno mediatico, giuridico e monetario, occorre capire come e con quali tecniche una esigua minoranza di dominanti riesca a fare in modo che "sia la coda a muovere il cane", sovvertendo ogni logico andamento delle cose.


Così oggi i Media muovono la Politica, il Furto Legalizzato muove l'Economia, e un Pensiero Unico perverso e malato muove l'Occidente intero. 


Cercheremo quindi di capire quali sono e come vengono messe in pratica le dinamiche subliminali e psicologiche per ottenere il controllo dell'opinione pubblica, e le tecniche in genere di cui si avvale l'élite per sottomettere e dominare la popolazione.

​PER LAVORARE DEVI PAGARE.


       ​CAPITO IL CONCETTO?

UN BLOGGER  ECCEZIONALE


Dopo aver terminato di scrivere il mio primo libro, "La Grande Truffa", negli ultimi mesi del 2011, stavo iniziandone un secondo per cercare di capire, assieme ai lettori, come i Grandi Manovratori riescano ad imbambolarci e farci vivere all'interno di una autentica fiction fatta di clamorose bugie senza che noi ce ne rendiamo conto. È bene conoscere chi ci opprime e come. La Grande Menzogna dell'informazione e La Grande Truffa dell'emissione monetaria sono i due pilastri sui quali si regge la gabbia mediatica che ci tiene tutti prigionieri. Ho smesso di scrivere quel secondo libro non appena, non ricordo come, mi imbatto in internet in un blog eccezionale che spiegava esattamente questi meccanismi in maniera così acuta come mai io sarei riuscito. Il blogger si faceva chiamare Mondart, senza dare altre indicazioni, ed è stato presente in Rete da Febbraio del 2011 a Giugno 2013. Il fine dichiarato del suo blog era quello di analizzare e portare a conoscenza degli interessati le tecniche di dominio delle popolazioni utilizzate dall'élite dominante. Ritenendo assolutamente imperdibili e senza tempo le sue finissime analisi, credo di far cosa gradita a tutti coloro che avranno l'opportunità di leggerle, riproducendo in uno spazio appositamente dedicato alcuni dei suoi illuminanti post. Cercherò nei limiti del possibile di riportare fedelmente punteggiatura, grassetti, corsivi e maiuscole dell'autore per alterare quanto meno possibile il messaggio. Purtroppo, però, non mi sarà possibile (se non in rari casi) attivare immagini, video e link utilizzati da Mondart, in quanto il blog è stato completamente cancellato dal web ed io solamente mi ritrovo a disposizione le fotocopie cartacee dei post che fortunatamente avevo stampato. Mancano i commenti, anch'essi molto importanti, nei quali Mondart, dialogando con i lettori, rispondeva alle loro domande. Se anche recuperassi qualche filmato, non saprei come inserirlo nel tentativo di riportare i vari post quanto più possibile vicini agli originali, a causa dei miei limiti nell'uso del computer. Quindi, se qualcuno dei lettori tenesse particolarmente a questa opera di ricostruzione del blog di MONDART e volesse intervenire, ogni aiuto sarà ben gradito.



L'obiettivo annunciato del suo blog era il seguente:


                                                                    LA CODA E IL CANE


Nella civiltà dell'inganno mediatico, giuridico e monetario, occorre capire come e con quali tecniche una esigua minoranza di dominanti riesca a fare in modo che sia "la coda a muovere il cane", sovvertendo ogni logico andamento delle cose.

Così oggi i Media muovono la Politica, il Furto Legalizzato muove l'Economia, e un Pensiero Unico perverso e malato muove l'Occidente intero.

Cercheremo quindi di capire quali sono e come vengano messe in pratica le dinamiche subliminali e psicologiche per ottenere il controllo dell'opinione pubblica, e le tecniche in genere di cui si avvale l'èlite per sottomettere e dominare la popolazione.



MONDART


                                       IMMAGINARIO E REALTA'





"Cos'è quella che comunemente chiamiamo Realtà"?


Cos'è la nostra realtà personale se non il tentativo che ognuno di noi compie di realiazzare il proprio Immaginario, nel miglior grado compatibile con le esigenze esterne?


E cos'è la realtà oggettiva se non la traduzione pratica dell'Immaginario Collettivo di un popolo, di un gruppo, di una cultura ? ...    Ora, vi prego di notare quanto etimologicamente "Immaginario" derivi da "Immagine": immagine che, come vedremo, è proprio il "mattone" di ogni pensiero e linguaggio proverbiale, è il linguaggio più arcaico e comune, è il primo linguaggio per antonomasia nonchè costituente fondamentale del nostro pensiero più profondo.


Prendendo spunto dal celeberrimo libro di Erich Fromm: "Il Linguaggio Dimenticato", trattante del sogno e dei suoi profondi significati psicologici, inizieremo il nostro viaggio inteso a comprendere le complesse funzionalità dell'Immagine, della Pubblicità, della Propaganda e delle sue dinamiche, e di quanto potenti siano a costituire il nostro sentire, ad orientare l'opinione pubblica e il comportamento delle masse fornendo loro modelli di pensiero preconfezionati ad arte, e formando quell'"Immaginario Collettivo" che andrà a tradursi automaticamente in "Realtà".                               Una realtà che saremo noi stessi a costruire e concretizzare, senza quasi bisogno di ulteriore intervento esterno, proprio come un virus entrato in un computer tenderà da solo a prenderne l'intero controllo.


Insomma, noi "pensiamo" sostanzialmente per "condensazione di più significati in immagini semplici", i cosiddetti "luoghi comuni", e l'immagine è la prima cellula di ogni pensiero complesso e superiore. "Leggendo" un'immagine vi troviamo tutte quelle dinamiche associative che nella lingua parlata vengono definite "figure retoriche", col vantaggio che essa non necessita di parole proprio in quanto si rivolge al nostro sentire primitivo e profondo, non alla nostra ragione ... e lo fa in modo assolutamente più universale, veloce ed efficace. E in barba a qualsiasi filtro logico superiore, generando sia la bellezza di tutto quel che chiamiamo "Arte", ma anche i potenziali pericoli insiti in un eventuale uso "non etico" di tali potenti dinamiche. E proprio manipolando il nostro immaginario attraverso figure retoriche e luoghi comuni un potere iniquo sarà in grado di orientare i nostri comportamenti a suo esclusivo vantaggio.


Entriamo così nello specifico del linguaggio pubblicitario, tecnica della persuasione "occulta" proprio perchè indirizzata ad un livello meno cosciente della nostra mente. Tecnica tutto sommato innocua quando cerca di farci preferire un prodotto commerciale ad un altro ... ma pericolosissima se esula da tale contesto, andando ad inserirsi più direttamente sulla "determinazione e vendita" di idee, di opinioni, di concetti che andranno a modificare il nostro immaginario, e conseguentemente tenderanno a tradursi in Realtà !


Capire e penetrare dunque le dinamiche dell'immaginario non solo ci permette di entrare in costruttivo contatto con il nostro più profondo modo di sentire, con i nostri Archetipi e con l'Arte, ma costituirà anche la nostra più potente difesa nei confronti della "Propaganda", e di tutti i linguaggi mediatici che si servono di dinamiche analoghe per farci adottare e tradurre in pratica idee ed atteggiamenti anche molto distanti dalle nostre convinzioni personali.



philip-zimbardo
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