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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


22/04/2018, 06:32



MONDART----NOI-NON-VIVIAMO-IN-UN-TEMPO-COME-UN-ALTRO,--di-John-Kleeves


 



MONDART  nel Marzo del 2011 riproponeva un articolo di John Kleeves del 2001 per ... informare sulla vera natura degli Stati Uniti ... la costante dicotomia tra ciò che dicono di essere e di fare e ciò che invece effettivamente sono e fanno ... 

Diciasette anni dopo, nel 2018, crediamo di poter affermare che il timore di John Kleeves che gli USA stiano  sul punto di ottenere il dominio planetario ...  non abbia più ragione di essere.  La consapevolezza delle popolazioni mondiali su ciò che realmente sono e fanno gli Stati Uniti nel mondo è molto maggiore. L’immagine di Paese  simbolo di democrazia e libertà  è ormai completamente compromesso.
 La prepotenza militare, l’arroganza verso tutti gli altri Paesi, le troppe bombe, i troppi morti e l’insopportabile sofferenza arrecata ancora in questi ultimi anni principalmente alle popolazioni civili  dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Libia di Gheddafi e della Siria di Assad hanno tolto ogni dubbio. 
La presa di coscienza sta crescendo in maniera esponenziale. Il Grande Tiranno, come lo definì Noam Chomsky,  non inganna più nessuno. La Grande Menzogna dei media non regge più.  La Verità sta emergendo, gli USA   forti con i deboli e deboli coi forti   non agiscono più come prima Potenza mondiale. Fortunatamente. Il loro sogno (e il nostro incubo) svanisce. Russia e Cina per ora fanno ben sperare che il mondo sarà, se non più democratico, per lo meno multipolare. 
E’ già un bel passo avanti.   


20marzo 2011

NOINON VIVIAMO IN UN TEMPO COME UN ALTRO 

Noinon viviamo in un tempo come un altro, in cui ognuno può prendersiil lusso di dedicarsi soltanto alle sue cose personali, al suo lavoroe ai suoi interessi particolari perché tanto "il mondo vaavanti lo stesso". 

Ilmondo ora sta correndo un pericolo e se nessuno fa niente non dicoche finirà, ma certamente non andrà più avanti come prima. Ilpericolo si chiama Stati Uniti d’America: tale federazione - inrealtà un Paese unito e monolitico - è sul punto di ottenere ildominio planetario e questo è un pericolo perché gli USA non sonouna riedizione dell’Impero Romano, come pure vogliono fare crederecon la falsa modestia d’obbligo. 

Lofossero qualcuno li potrebbe anche accettare, ma non lo sono : iRomani assoggettarono sì il mondo con la forza ma poi logovernarono, gli diedero cioè qualcosa in cambio, unaamministrazione, degli ordinamenti, delle città edificate, delleinfrastrutture ad esempio 85.000 chilometri di strade, quasi tutte incontrade che non le avevano mai viste prima; agli Americani invecegli altri popoli interessano solo come fornitori di materie prime edi manodopera, come schiavi. Eventualmente come consumatori. 

Ilproblema è che la gente non si rende contodel pericolo. Non se ne rende conto perché gli Usa sono un Paesesingolare, di un tipounico nel suo genere e che non si era mai visto prima; non se nerende conto perché gli USA, nonostante la notorietà e l’abbondanzadelle informazioni, della cronaca e anche dei contatti diretti, sonoin verità degli sconosciuti. C’è quindi un compito impellente inquesti tempi per gli uomini all’altezza e di buona volontà:contribuire a colmare questa lacuna, informare la gente sulla veranatura degli Stati Uniti. 
GliUSA non sono un argomento semplice. Del resto lo fosse stato nonsaremmo qui a parlarne ora. Gli USA innanzitutto sono un sistema,dove tutte le sue manifestazioni sono collegate e interdipendenti :non si può veramente capirne un solo aspetto se non si è capito iltutto. Il fatto poi che questi aspetti siano tutti negativi, alcuniaddirittura micidiali (le vittime delle guerre e delle repressioniper procura, che sono decine di milioni), aggrava l’inconvenienteperché la gente stenta a credere a una negatività così completa;sembra pregiudizio. Quindi gli USA presentano una difficoltà davverosingolare : la costante dicotomia fra ciò che dicono di essere e difare e ciò che invece effettivamente sono e fanno. Sono un Paese che sembra preda di una ipocrisia congenitae profondissima, si direbbe patologica, dove i fatti contraddiconocostantemente le parole e dove la pratica sconfessa sistematicamentela teoria. Le nobili parole della Dichiarazione di Indipendenzanascondevano la ribellione dei grandi mercanti Puritani del NewEngland nei confronti della Corona inglese che li aveva tagliatifuori dal mercato della Cina per favorire la East India Company diLondra.

LaCostituzione del 1787 cominciava con le parole WE THE PEOPLE così inmaiuscolo ma stabiliva un sistema oligarchico basato sul denaro cosìferreo da essere arrivato da allora sino ad oggi assolutamenteinalterato. La libertà di stampa e di espressione così decantata evantata dagli americani è cosa campata per aria, sterile : si puòstampare e dire ciò che si vuole a patto che ciò non arrivi davveroal pubblico. Come con gli oppositori: anche se pacifici, possonoesistere se non mettono in pericolo davvero il sistema, altrimentisono incarcerati con pretesti, perseguitati nella vita o anche uccisidall’FBI per strada. Teoricamente ci possono essere tutti i partitipolitici, e difatti ce ne sono attualmente 29 negli USA, compreso unCommunist Party USA, ma di fatto per il meccanismo dei finanziamenti e delle liste se ne possono affermare solo due, quelli infatti sullaribalta da sempre, il Democratico e il Repubblicano, che oltretuttosono un partito solo, o le due facce della medesima medaglia. Lapolitica estera americana è sempre stata un campionario di belleintenzioni e di roboanti slogan dietro cui stavano costantementeobiettivi addirittura sordidi. Si potrebbe continuare per pagine. 

GliUSA sono dunque un argomento complesso e difficile. Ma se vuoi farequalcosa per il mondo, questa è una occasione. Il tempo e le energieche si dedicano alla diffusione della comprensione degli USA non sonobuttati via.

JohnKleeves, ridotto al silenzio il 18/09/2010


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