a:link {color:red;}a:visited {color:purple;}
freddie-collins-309833
PAOLO MALEDDU
PAOLO MALEDDU

Per maggiori informazioni, puoi scrivere a:

paolo.maleddu@gmail.com

+39 3496107688

Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


29/04/2018, 14:37



A-PROPOSITO-DI--CANNABIS--O--MARIJUANA-----DAL-LIBRO---"I-ROTHSCHILD-E-GLI-ALTRI"-,-DI-PIETRO-RATTO


 LA STORIA VA RISCRITTA. TUTTA, DAGLI INIZI



Tutti noi abbiamo letto qualcosa sulla storia non ufficiale della cannabis, attualmente in lenta, graduale riabilitazione un po’ dappertutto. Potrebbe sembrare un argomento marginale (non lo è), ma è purtroppo indicativo di ciò che è sempre successo nell’ambito di ciò che è la Narrazione Ufficiale, la Grande Menzogna. La storia si ripete. Condanne, roghi, proibizioni nei momenti più convenienti alle élites dominanti, per poi concedere tardive riabilitazioni o scuse ufficiali  a distanza di decenni o centinaia di anni, quando i provvedimenti adottati si fanno obsoleti, non più utili o addirittura controproducenti in vista di nuovi vantaggiosi utilizzi.  
Riporto qui di seguito un breve brano tratto dal libro di Pietro Ratto, selezionato non perché fosse il più meritevole tra i tanti argomenti interessanti trattati nel libro, ma solo in quanto riesce ad aggiungere in forma chiara e sintetica qualcosa a ciò che tutti già sappiamo (o intuiamo) sulla poco credibile proibizione della coltivazione della cannabis, molto vagamente demonizzata come droga, nella  sua accezione negativa. 
Il brano, a pagina 92, si trova all’interno di un capitolo dedicato ai Du Pont, potente famiglia americana di origini francesi, che nel corso degli ultimi secoli sono stati politici, imprenditori,fabbricanti di esplosivi, finanzieri proprietari di quote importanti in numerose multinazionali, particolarmente attivi nel campo della chimica.

"Secondo alcuni studiosi e giornalisti, come Jan Van Helsing o Marcello Pamio, il crescente monopolio esercitato dai Du Pont su un gran numero di sostanze chimiche e sulla lavorazione del petrolio per produrre materiali plastici e benzina, sarebbe all’origine del proibizionismo americano, prima nei confronti dell’alcol (negli anni Venti ampiamente utilizzato come carburante, derivato dalla fermentazione dei cereali) e successivamente, a livello mondiale, della  cannabis, improvvisamente demonizzata e proibita negli anni Trenta. La cannabis, infatti, sarebbe invece una pianta dalle molteplici proprietà: oltre a curare molte malattie (anoressia, epilessia, nausea e vomito, ansia e depressione ecc.) dalla sua lavorazione se ne potrebbero trarre combustibili, indumenti, carta, corde, concimi, creme, olii, resine, materiali plastici naturali ecc.; senza contare che un acro          (1 acro = 4046 mq = 0,404 ha; N.d.R.) di terreni coltivati a canapa produce la stessa quantità di polpa da carta di quattro acri di bosco ("USDA Bulletin", n. 404, 1916). Quanto agli impieghi "industriali", basti considerare che nel 1941 la Ford costruì un automobile (la Ford T, detta "Hemp Body Car") fatta interamente con canapa e plastica di canapa, e alimentata da etanolo ottenuto sempre dalla stessa pianta.

La campagna di sensibilizzazione e demonizzazione sociale della canapa (ridenominata  marijuana  per dare al nome una connotazione "antipaticamente" messicana), negli anni in cui l’America era in conflitto con un Messico piuttosto restio a rinunciare alla propria indipendenza, sarebbe stata insomma condotta dai Du Pont per liberarsi della scomoda concorrenza di una pianta, coltivabile da chiunque e dunque difficilmente "controllabile", a vantaggio del proprio monopolio sulla plastica, su vari derivati del petrolio e sui procedimenti, appena brevettati, per il ricavo della carta dal legno attraverso l’uso di solfati e solfiti. La propaganda anticanapa, che portò alla messa al bando non solo della sua assunzione, ma addirittura della sua coltivazione, sarebbe stata condotta dai Du Pont in collaborazione con il colosso dell’editoria Hearst, di proprietà del magnate William Randolph Hearst (1863-1951), l’inventore del giornalismo scandalistico la cui cinica personalità ispirò Orson Welles, che lo ritrasse nel personaggio dell’editore Charles Foster Chane nel film Quarto Potere (1941). Hearst, che avrebbe affiancato i Du Pont al fine di eliminare a sua volta la concorrenza di giornali stampati su carta di canapa, fu un imprenditore spregiudicato in grado di creare un impero editoriale tale da arrivare a esercitare. al giorno d’oggi, il controllo di circa trecento testate giornalistiche in tutto il mondo.                                                                                                                                                                                                                                   


1

PAOLOMALEDDU.COM @ ALL RIGHT RESERVED 2018

INFO COOKIE POLICY | TERMINI DI SERVIZIO

Articoli correlati

Enthusiastically visualize adaptive catalysts for change whereas cross functional e-services.
Credibly negotiate efficient testing procedures rather than multifunctional innovation. ​

A PROPOSITO DI CANNABIS O MARIJUANA - DAL LIBRO "I ROTHSCHILD E GLI ALTRI" , DI PIETRO RATTO

29/04/2018, 14:37

A-PROPOSITO-DI--CANNABIS--O--MARIJUANA-----DAL-LIBRO---"I-ROTHSCHILD-E-GLI-ALTRI"-,-DI-PIETRO-RATTO

LA STORIA VA RISCRITTA. TUTTA, DAGLI INIZI

Create a website