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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


07/06/2018, 07:41



-"MOSTRO--SANGUINARIO"-?-----GHEDDAFI-IN-UN-ARTICOLO-DI-ELLEN-BROWN


 La Verità su Gheddafi e la Libia avrà infine la meglio sulla Mistificazione dei media occidentali





Ripropongo un articolo di Ellen Brown  apparso sul suo sito web, www.ellenbrown.com,  il 16 Aprile del 2011, poche settimane dopo l’inizio (fine Febbraio 2011) della rivoluzione spontanea contro Gheddafi. 

UNA LETTURA ATTENTA RENDE SUPERFLUO OGNI COMMENTO.

La vergognosa e insopportabile Grande Menzogna mediatica non regge più. Sottovalutando l’intelligenza delle popolazioni e sentendosi onnipotenti, i Padroni della Narrazione  stanno velocemente perdendo credibilità.
Tutta la Storia, fin dalle origini e dalla comparsa dell’Essere Umano, andrà riscritta.

  LIBIA : TUTTO PER IL PETROLIO, O TUTTO PER IL SISTEMA BANCARIO? 

 Se il governo di Gheddafi cade, sarà interessante osservare se la nuova banca centrale aderisce alla BIS (Bank of International Settlements di Basilea, NdT), se l’industria del petrolio nazionale viene svenduta agli investitori privati, e se educazione e sistema sanitario continuano ad essere gratuiti. 

Numerosicommentatori hanno notato lo strano fatto che i ribelli libici si sono presi un po’ di tempo libero nella loro ribellione in Marzo per crearsi la propria banca centrale, ancora prima di avere un governo. Ha scrittoRobert Wenzel nell’Economic Policy Journal:

In una dichiarazione rilasciata la scorsa settimana, i ribelli riportano ciò che è successo in un incontro tenuto il 19 di Marzo. Tra le altre cose, la rivoluzionaria folla eterogenea proclamò la "istituzione della Banca Centrale di Benghazi come autorità monetaria competente in politiche monetarie in Libia, e la nomina del Governatore della Banca Centrale della Libia, con la provvisoria sede centrale a Benghazi."

 Nonho mai sentito prima di una banca centrale creata nello spazio dipoche settimane nel corso di una sollevazione popolare. Ci fa pensareche abbiamo più di un eterogeneo gruppetto di ribelli incircolazione e che ci siano influenze piuttosto sofisticate. 

AlexNewman ha scritto nel New American:Inuna dichiarazione rilasciata la settimana scorsa, i ribelli riportanodei risultati di un incontro tenuto il 19 di Marzo. Tra le altrecose, i supposti rivoluzionari estemporanei hanno annunciato " lacostituzione di una Banca Centrale di Benghazi quale autoritàcompetente in politiche monetarie in Libia e la nomina di unGovernatore della Banca Centrale di Libia, con sede provvisoria aBenghazi". 

Newmanha citato il senior editor della CNBC John Carney, che chiedeva, "È questa la prima volta che un gruppo rivoluzionario ha creato unabanca centrale proprio nel bel mezzo dei combattimenti contro ilpotere politico in trincea? Certamente sembra indicare quantostraordinariamente potenti siano oggi diventati i banchiericentrali." 
Un’altraanomalia riguarda le giustificazioni ufficiali per una rivoluzionearmata contro la Libia. Pare si tratti di violazioni di dirittiumani, ma è in contraddizione con l’evidenza. Secondo un articoloapparso sul sito della Fox News il 28 di Febbraio:

"Mentrele Nazioni Unite lavorano febbrilmente per condannare il leaderlibico Muammar al-Qaddafi per la repressione delle manifestazioni,il Consiglio dei Diritti Umani è pronto ad adottare uno scioccanterapporto pieno di lodi per lo stato dei diritti umani in Libia. 

Ilrapporto elogia la Libia per l’aumento delle opportunitànell’educazione, per aver fatto dei diritti umani una "priorità"e per aver migliorato il quadro costituzionale. Numerosi Paesi,inclusi Iran, Venezuela, Corea del Nord, Arabia Saudita ma anche ilCanada, danno della Libia valutazioni positive per le tutelegiuridiche offerte ai propri cittadini - che si stanno ora rivoltandocontro il regime e affrontando sanguinose rappresaglie".

Qualunquecosa si dica dei crimini personali di Gheddafi, il popolo libicosembra godere di grande benessere. Una delegazione di medici proveniente da Russia, Ucraina e Bielorussia ha scritto in un appello al Presidenterusso Dimitry Medvedev e al Primo Ministro Vladimir Putin, che dopoaver preso coscienza della vita in Libia, era loro opinione che inpoche nazioni il popolo viva in tali confortevoli condizioni: 

I libici hanno diritto a cure gratuite, ed i loro ospedali offrono ilmeglio del mondo nelle apparecchiature mediche. L’educazione inLibia è gratuita, i giovani capaci hanno la possibilità di studiareall’estero a spese del governo. Le giovani coppie ricevono 60.000dinari libici (circa 50.000 dollari) di assistenza finanziaria almomento di sposarsi. Prestiti di stato senza interessi, e comeprassi, senza scadenza. In virtù dei contributi governativi i prezzidelle auto sono molto più bassi che in Europa, e sono accessibili atutte le famiglie. Benzinae pane costano pochi centesimi, nessuna tassa per coloro che si occupanodi agricoltura. Il popolo libico è calmo e pacifico, non dedito albere, e molto religioso". 

Sostengonoche la comunità internazionale è stata disinformata sullo scontrocontro il regime. "Diteci," chiedevano, "a chi non piacerebbeun simile regime?"

Seanche tutto ciò fosse propaganda, non si può assolutamente negarealmeno un traguardo molto noto raggiunto dal governo libico. Haportato acqua nel deserto realizzando il più grande e costosoprogetto di irrigazione della storia, il Grande Fiume Artificiale da33 miliardi di dollari americani.L’acqua è più importante delpetrolio nella vita della Libia.IlGrande Fiume Artificiale rifornisce il 70% della popolazione libicadi acqua potabile e per l’irrigazione, pompandola dal vasto SistemaAcquifero del Deserto Nubiano sotterraneo nel sud, alle popolosezone costiere 4.000 km più a nord. Il governo libico per lo menoqualcosa di giusto lo ha fatto". 

Un’altraspiegazione dell’attacco alla Libia è che " si tratta dipetrolio", ma anche quella teoria appare problematica. Come fattonotare nel National Journal, il Paese produce appena il 2% delpetrolio mondiale. Lasola Arabia Saudita ha sufficiente capacita inutilizzata per farfronte ad una perdita di produzione se il petrolio libico sparissedal mercato.Ese si trattasse solo di petrolio, perché questa fretta di mettere inpiedi una nuova banca centrale? 

Altra informazione provocatoria che circola nella rete è unintervista del 2007 a "Democracy Now" del generale americano inpensione Wesley Clark. Egli dice nell’intervista che una decina digiorni dopo l’11 settembre 2001, gli venne riferito da un generaleche era stata presa la decisione di andare in guerra contro l’Iraq.Clarkne fu sorpreso e chiese perché. "Non lo so!" fu la risposta."Credo che non sanno cos’altro fare!"  Successivamente lo stessogenerale disse che stavano progettando l’invasione di sette Paesi incinque anni: Iraq, Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e Iran.

Cosahanno in comune questi sette Paesi? Per quanto riguarda le banche,qualcosa che salta agli occhi è che nessuno di loro fa parte dellalista delle 56 banche partecipanti alla Banca dei RegolamentiInternazionali (BIS). Ciò mette loro di fatto al di fuori dellaportata del lungo braccio regolatore della Banca Centrale deibanchieri centrali in Svizzera.

Ipiù rinnegati del gruppo potevano essere Libia ed Iraq, i due chenella realtà sono stati attaccati. Kenneth Schortgen Jr., scrivendosull’Examiner.com, fa notare che "sei mesi prima di abbattereSaddam Hussein, il paese petrolifero aveva deciso di accettare euroinvece che dollari per il petrolio, e questo divenne una minaccia perla supremazia globale del dollaro come moneta di riservainternazionale, ed il suo dominio come petrodollaro". 

Secondoun articolo russo intitolato "Bombardamento della Libia -punizione per Gheddafi per il suo tentativo di rifiutare il dollaroamericano", Gheddafi fece una mossa altrettanto avventata: diedeorigine ad un movimento per rifiutare il dollaro e l’euro, elanciò un appello alle nazioni Arabe e Africane per usare invece unanuova moneta, il dinaro d’oro. Gheddafi propose di formare uncontinente africano unito, usando una moneta unica per i suoiduecento milioni di abitanti.Nell’annoprecedente l’idea era stata approvata da molti paesi arabi e dallamaggioranza di quelli Africani. I soli oppositori furono larepubblica del Sud Africa e il capo della Lega degli Stati Arabi.L’iniziativa era vista in modo negativo dagli Usa e dall’UnioneEuropea, con il presidente francese Nicolas Sarkozy qualificare laLibia una minaccia per l’umanità; ma Gheddafi non ne fu scosso econtinuò a spingere per la creazione di un’Africa unita.

Equesto ci riporta al puzzle della banca centrale libica.Inun articolo pubblicato sul Market Oracle, Eric Encina osservava: 

"Unfatto raramente menzionato da politici occidentali ed esperti deimedia: la Banca Centrale Libica è di proprietà dello Stato ... Almomento, il governo Libico crea il proprio denaro, il Dinaro Libico,nelle strutture della stessa banca centrale. Pochi possono mettere indubbio che la Libia sia una nazione sovrana con le sue grandirisorse, in grado di sostenere il suo futuro economico. Un importanteproblema per il cartello bancario globalista è che per poter fareaffari con la Libia, devono avere a che fare con la sua monetanazionale e con la Banca Centrale della Libia, un luogo che essi nondominano e dove non hanno nessun potere di intermediazione. Quindi,occupare la Banca Centrale della Libia (CBL) può anche non apparirenei discorsi di Obama, Cameron e Sarkozy, ma è certamente in cimanell’agenda globalista per risucchiare la Libia nel suo alveare dinazioni allineate."

LaLibia non ha solo petrolio. Secondo il Fondo Monetario Internazionale(IMF), la sua banca centrale ha intorno alle 144 tonnellate d’oronei suoi sotterranei.Conun tale patrimonio come base, chi ha bisogno della BIS, del FMI e deiloro regolamenti?Tuttociò ci spinge ad un esame più attento alle regole della Banca deiRegolamenti Internazionali e i loro effetti sulle economie locali. Unarticolo sulla pagina web della BIS stabilisce che le banchecentrali nel Central Bank Governance Network si suppone che abbianocome loro unico o primario obiettivo "preservare la stabilità deiprezzi".Devonoessere tenuti indipendenti dal governo in modo da essere sicuri checondizionamenti politici non possano interferire con il mandato."Stabilitàdei prezzi" significa mantenere una offerta monetaria stabile,anche se ciò significa far gravare un pesante debito estero sullespalle del popolo. LeBanche Centrali sono scoraggiate dall’aumentare l’offerta didenaro stampando moneta e usandola a beneficio dello Stato, siadirettamente che sotto forma di prestiti.

Inun articolo del 2002 su Asian Times Online intitolato "La BIScontro le banche nazionali", Henry Liu affermava:

"Iregolamenti hanno come unico proposito quello di rafforzare ilsistema bancario internazionale, anche a discapito delle economienazionali. La BIS fa con i sistemi bancari nazionali ciò che il FMIha fatto con i regimi monetari nazionali. Le economie nazionali sottola globalizzazione finanziaria non fanno più gli interessi dei Paesidi appartenenza.

...gli investimenti stranieri direttiin moneta straniera, in maggioranza dollari, hanno condannato molteeconomie nazionali ad un eccessivo sviluppo verso le esportazioni,principalmente per ripagare gli interessi in dollari sugliinvestimenti, con poco beneficio netto per l’economia interna."

Aggiungeva:"Applicando la Teoria della Moneta di Stato, qualsiasi governo puòfinanziare con la propria moneta tutte le spese necessarie per losviluppo per mantenere una occupazione totale senza creareinflazione." "Lateoria della moneta di Stato" si riferisce alla moneta creata daigoverni piuttosto che da banche private. 

Ilpretesto del rifiuto del prestito della banca centrale dello Stato èche provoca inflazione, mentre il prestito di denaro già esistenteda banche straniere o dal FMI non la provocherebbe. Ma tutte lebanche in realtà creano il denaro che prestano nelle loro scritturecontabili, siano esse pubbliche o private. La quasi totalità deldenaro proviene dai prestiti bancari. Prenderlo in prestito dallabanca centrale di proprietà del governo ha il vantaggio di nonessere gravato da interessi. È stato provato che l’eliminazionedegli interessi riduce il costo dei progetti pubblici di un 50%. 

Equesto pare che sia il funzionamento del sistema Libico. SecondoWikipedia, tra le funzioni della Banca Centrale di Libia c’èquella di " emettere e regolamentare le banconote in Libia", e"regolare ed emettere tutti i prestiti statali". La banca libicadi completa proprietà statale può e in effetti emette la monetanazionale e la presta per interessi di Stato. 

Ciòspiegherebbe dove la Libia trova i soldi per dare educazione eassistenza medica gratuite, e consegnare ad ogni giovane coppia50.000 dollari in prestito di stato senza interessi. Spiegherebbepure dove il paese abbia trovato i 33 miliardi per costruire ilGrande Fiume Artificiale. I Libici sono preoccupati che ibombardamenti guidati dalla Nato stanno avvicinandosi troppo a questecondotte, minacciando un altro disastro umanitario. 

Alloraquesta nuova guerra è per il petrolio o per il sistema bancario? Forseper entrambi, ed anche per l’acqua. Con energia, acqua ed ampiocredito per realizzare le infrastrutture per svilupparle, una nazionepuò essere libera dalla morsa dei creditori. E questo potrebbeessere il vero pericolo della Libia: potrebbe insegnare al mondo ciòche è possibile fare. Lamaggior parte dei paesi non hanno petrolio, ma si stanno sviluppandonuove tecnologie che renderanno indipendenti energeticamente nazioniprive di petrolio, specialmente se i costi delle infrastrutture sonodimezzati dai prestiti delle banche centrali di proprietà dellostato. L’indipendenza energetica libererebbe i governi dallaragnatela dei banchieri internazionali, e dalla necessità dicambiare la produzione per il mercato interno a quella per l’esteroper pagare gli interessi sui prestiti. 

Seil governo di Gheddafi dovesse cadere, sarebbe interessante vedere sela nuova Banca Centrale aderisce alla BIS, se la l’industria statale delpetrolio venga 
svenduta ad investitori, e se educazione ed assistenzamedica resteranno gratuite.

 

EllenBrown è un procuratore e presidente della Public Banking Institute,ᄉhttp://PublicBankingInstitute.orgᄃ.Nel suo "Web of Debt", l’ultimo dei suoi undici libri, mostracome un cartello monopolistico privato ha usurpato allo stesso popolo il potere dicreare denaro, e come noi popolo possiamo riprendercelo. 
Le suepagine web sono : http://webofdebt.com  e  http://ellenbrown.com.


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