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PAOLO MALEDDU
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La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


04/07/2018, 20:36



RIFLESSIONI-SULL’ANTROPOSOFIA-----LA-SCIENZA-DELLO-SPIRITO,-di-Tiziano-Bellucci----L’ANIMA-COSCIENTE


  FONDAMENTALE MAGGIOR COMPRENSIONE DEL MONDO SOVRASENSIBILE



Oggi, domani e dopodomani ripropongo alcuni estratti di articoli di Tiziano Bellucci sulla SCIENZA DELLO SPIRITO di Rudolf Steiner. Troverete i testi completi sul sito www.riflessioni.it


Riflessioni sull’Antroposofia
La Scienza dello Spirito, di Tiziano Bellucci    

L’anima cosciente (il mentale astratto superiore: Mondo della Ragione o Sopraspirituale)

Giugno 2016

 Tale elemento s’immerge nel divino, essendo compenetrata, congiunta e più prossima allo Spirito rispetto le altre due parti dell’anima;  in essa si rivela la vera natura dell’Io, tramite la quale esso afferra la sua propria natura.
L’anima cosciente è il riflesso dello spirito; essa  intuisce, attraverso il sacrificio di sé, che vi è una "verità" superiore dentro le cose, che trascende le stesse. Vede un elemento eterno che prescinde da queste.
Essa è l’arto che giunge ad accogliere in sé la consapevolezza di essere il mezzo tramite il quale l’Io divino prende coscienza di Sé: sa di essere lo specchio del Divino.
E’ un primo apparire dello Spirito che si autopercepisce entro la sua stessa essenza che emanò e rese molteplice in un lontano passato, onde poter trarre dalla contrapposizione con questa, la coscienza di essere.
L’Anima cosciente  non svela all’uomo solo i perché, ma lo rende consapevole di essere il motivo  della creazione Divina; tramite essa egli diviene consapevole che il Motivo che lo ha emanato è lo stesso Motivo per cui egli stesso anela.
Nell’anima cosciente risplende la luce dello Spirito: l’anima diviene consapevolmente partecipe dell’elemento eterno. Tramite essa si pensano Pensieri Viventi.
A mezzo di essa, l’uomo ha quella percezione di sentirsi parte di una realtà unica, incorruttibile ed eterna; si riconosce nella stessa natura ed essenza del divino, come una goccia in sé separata dall’oceano dello Spirito di Dio.
Come il corpo Astrale dà la coscienza del mondo esterno, l’Anima Cosciente conferisce la coscienza della conoscenza interiore di sé stessi, quale essere appartenente e derivante da una fonte divina. In essa vi è scintilla di un bagliore eterno, il quale riflette le verità eterne.
Nell’anima cosciente si presenta la vera natura dell’Io umano: Esso appare come una Forza primordiale costituente e operante ovunque nel mondo; è presente ovunque in tutti i punti dell’universo sensibile e soprasensibile, quale Principio divino compenetrante vivificante. E’  l’essenza  supportante la materia, l’etere, il pensiero e il sentimento: una pura e unica corrente superiore di Volontà.

 L’io umano e gli Elohim 

Tramite l’anima cosciente, l’uomo viene a sapere che il suo Io superiore è della stessa natura delle somme entità Elohim: gli Dèi Solari; Essi, dopo aver generato la creazione del mondo sensibile, sacrificarono una parte di sé stessi, donandola all’evoluzione del cosmo affinché essa potesse venire accolta dall’anima dell’uomo.
L’anima cosciente avverte il penetrare in sé di una goccia di quel mare che è lo Spirito universale, l’Io cosmico indifferenziato e sopraindividuale, che diviene così per suo tramite, differenziato e individuale. Appare il Sé umano, che da "Io Oceano Tutto", si concentra, percependosi in un "Io Goccia puntiforme".
Il "Sole" dello Spirito che irraggiava su tutto in modo completamente altruistico e oggettivo, può coglier per tramite di un suo Raggio (l’io umano), la sua manifestazione in modo cosciente.
Si potrebbe anche dire: la Verità eterna oggettiva e impersonale opera in tutta la Creazione, e lo fa in uno stato di supercoscienza e saggezza perfetto, matematico, uniforme e indifferenziato,   autopercependosi però così solo  come una pura attività di volontà centrifuga: come un "Io Unico Tutto" che Vuole. Non gli è possibile cogliersi  nelle sue manifestazioni, ma si sente esistente solo durante l’incessante azione di creazione.

 L’umano: specchio dello spirito 

Essendo lo Spirito la realtà operante e costituente ogni cosa visibile ed invisibile, non avendo nulla di esistente al di fuori di sé, perché nulla vi può essere al di fuori di ciò che è il tutto essendo il nulla parte di esso, per autopercepirsi, per poter aver autocoscienza di sé, lo Spirito dovette creare dalla sua stessa sostanza, un quid che fungesse da specchio riflettente, ove rispecchiandosi e contrapponendovisi, potesse così contemplare sé stesso e quindi acquistare la consapevolezza di sé.  Come allo stesso modo, senza uno specchio di vetro che ci mostri la nostra figura riflessa, noi non  conosceremmo la nostra identità fisica esteriore, così lo "Specchio cosmico in cui lo Spirito si riflette per aver autocoscienza di sé, è l’anima dell’uomo.
Lo Spirito primordiale deliberò  di emanare da sé  quell’essere che è poi divenuto l’uomo attuale; generando attraverso milioni di anni le condizioni tipiche che caratterizzano l’odierno stato di coscienza umano terrestre, pose la base così alla possibilità di una sua autopercezione.
L’uomo è sostanza del Divino; tramite la sua anima dotata delle sue tipiche particolari facoltà di separazione e di opposizione che tendono a creare un "dentro e un "fuori" quindi un’attività puntiforme egoica rispetto alla cerchialità altruistica dello Spirito, contrapponendosi allo Spirito, ossia a quella parte di sé stesso che in lui al contempo operante e trascendente, si rese possibile quale Specchio del Divino.

Le Tre Anime

 L’io, onde manifestarsi nel piano sensibile, abbiamo visto quindi che si avvale, di tre elementi o anime, che tentiamo di riassumere aforisticamente:

 1 - Anima Senziente:  tramite essa l’uomo   desidera e brama le cose che lo circondano;   conferisce inoltre anche la facoltà di pensiero pensato o automatico, per ottenerle e usarle. Si origina così  puro egoismo.

2 - Anima Razionale:  è l’arto che stimola la ricerca della conoscenza delle cose;  tramite essa l’uomo cerca di scoprire qual è il senso e il motivo dell’ esistenza di sè stesso e degli oggetti del mondo.  Sorge così la filosofia e la religione.

3 - Anima Cosciente: a suo mezzo l’uomo coglie in sé la consapevolezza di essere non più soltanto un portatore di Io, ma strumento di un Io spirituale esterno che lo trascende. L’anima cosciente è  capace di percepire lo stimolo di uniformare la sua legge interiore personale con la Legge impersonale dello Spirito: questo non avviene per sottomissione, ma perché è capace di riconoscere sé stessa come medesima sostanza della Legge Divina.

Appare la Scienza dello Spirito.





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