a:link {color:red;}a:visited {color:purple;}
freddie-collins-309833
PAOLO MALEDDU
PAOLO MALEDDU

Per maggiori informazioni, puoi scrivere a:

paolo.maleddu@gmail.com

+39 3496107688

Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


05/07/2018, 17:59



RIFLESSIONI-SULL’ANTROPOSOFIA-DI-RUDOLF-STEINER-:-IL-VERO-IO-SUPERIORE-UMANO,-di-Tiziano-Bellucci
RIFLESSIONI-SULL’ANTROPOSOFIA-DI-RUDOLF-STEINER-:-IL-VERO-IO-SUPERIORE-UMANO,-di-Tiziano-Bellucci


 L’Io spirituale dell’uomo è l’elemento cosmico ... la "goccia" tratta dall’oceano Divino ... il principio cosmico universale ... è invisibile. LA VITA NON SI PUO’ VEDERE, MA SOLO SENTIRE.




Questo è solo un breve estratto, l’intero testo  a questo indirizzo :   https://www.riflessioni.it/antroposofia/il-vero-io-superiore-umano.htm

Riflessioni sull’Antroposofia
La Scienza dello Spiritodi Tiziano Bellucci   

Il vero Io superiore umano

Luglio 2016

 Ci apprestiamo ora ad esporre un ente che nulla a più a che fare con le rappresentazioni sensibili, ma è in sé stesso un Principio esterno, trascendente, indipendente e individuale, puramente costituito di pura essenza spirituale, ovvero è l’entità primordiale o individualità singola umana.
E’ quell’Io che in tutto lo scritto andiamo cercando.
L’Io spirituale umano è una sorta di "demiurgo", di trasformatore esterno all’uomo stesso; è il principio attivo, la forza motrice che opera attraverso la vita dell’anima, trasformando la materia in Spirito.
E’ lo Spirito: la parte eterna, perfetta ed incorruttibile dell’Uomo. E’ una particella della coscienza di Dio. 
Mosè lo chiama "NESHAMAH"; Origene e S. Paolo "PNEUMA". 

Negli animali vi è sempre una causa esterna o interna che genera sensazione o emozione; (caldo, freddo, fame, sete, dolore, piacere) nell’uomo non è così: desideri e bisogni, oltre a quelli istintivi, si presentano come una fonte estranea, indipendente ed autonoma, che è appunto l’Io.
Tale elemento, come abbiamo visto, conferisce la facoltà del "ricordare" cioè la possibilità di fissare in modalità di immagini rappresentative (ricordi), un’emozione o sensazione in senso permanente nel tempo, come in una locazione di memoria: tale "luogo" o archivio mnemonico è il corpo eterico.
Qualora si abbia avuto un’esperienza, essa si somma, dal passato al presente ad altre già presenti nel patrimonio della memoria, e viene conservata, aumentando così la possibilità di conoscenza circa il confronto con le rappresentazioni che avverranno in futuro.

Mentre entro la vita nel mondo spirituale, da disincarnati o da iniziati, (come già detto in precedenza) tale facoltà di ricordo si muta in potenza di percezione diretta degli eventi e delle entità del mondo spirituale, nell’esistenza terrena l’Io è ciò che dà durata alla conoscenza, mutandola in ricordo

Tale facoltà di fissazione mnemonica non è da confondersi con l’attività che è riconosciuta dal materialismo, relegandola all’organo del cervello; questi ha facoltà solo di riflettere sui ricordi, non di memorizzarli. 

L’Io spirituale dell’uomo è l’elemento cosmico, che essendo immortale e incorruttibile, entra ed esce dal corpo, nel sonno e alla morte: è l’ente che distingue l’uomo dagli altri esseri che vivono con lui: è ciò per cui egli è la corona della Creazione a cui appartiene.
E’ l’entità che si manifesta in ogni incarnazione, che irraggiando entro un corpo sensibile, consente il manifestarsi della vita, della coscienza, dei sentimenti e dell’intelletto: è la "goccia" tratta dall’oceano Divino. E’ il Pensatore, lo Spirito pensante, il "pianista" che muove le dita sui suoi "sette" arti, dirigendo e suonando la musica della vita: è il demiurgo platonico.
L’Io umano si può anche rappresentare come un cristallo con migliaia di facce, le quali simboleggiano singolarmente, ogni sua incarnazione avvenuta.
E’ il principio cosmico individuale; è la forza attiva che opera attraverso la vita dell’anima trasformando la materia in spirito: è una energia motrice che attiva e illumina l’anima.
I corpi fisico, eterico e astrale sono corruttibili, terminano con il deperire; con il tempo, la pelle e i muscoli invecchiano, le forze vitali vengono meno e i desideri si affievoliscono: vi è invece nell’uomo una sola parte che al contrario, con il fluire del tempo non si consuma, anzi si arricchisce, manifestando saggezza, sicurezza e fermezza.
Ciò è l’apparire della Luce dell’Io.

 L’Io invisibile 

Erroneamente, si suole credere che l’Io spirituale umano si trovi inserito entro l’aura nello stato di veglia, allo stesso modo degli altri veicoli inferiori.Si dice addirittura che egli sia percepibile attorno al capo dell’uomo; in realtà il chiaroveggente può vedere sì l’azione dell’Io che si esprime nei corpi mentale, astrale ed eterico, ma non l’Io stesso.
Esso non ha forma, non è possibile vederlo: è invisibile. Essendo sostanza di Vita dello Spirito, non può avere un immagine: la Vita non si può vedere, ma solo sentire.
L’immagine dell’Io che il veggente dice di vedere, per il motivo suddetto non può essere l’Io, ma il suo riflesso-forma, la sua ombra, che riluce nel corpo Mentale, come si è visto prima.
La ragione della sua non visibilità è anche giustificata da un fattore molto evidente: esso non si vede perché non c’è.
 Molti potranno rimanere stupiti, ma la realtà è proprio questa: il vero Io umano non appare a fianco, sopra o dentro all’uomo terreno perché non esplica la sua azione direttamente sull’uomo in modo immanente; egli trascende l’anima.
Se ci si immagina una stella dorata lontanissima, dalla quale si diparte un lunghissimo filo d’argento che a sua volta si collega come un tentacolo all’uomo sulla Terra, ci si sarà fatti una rappresentazione abbastanza esatta dell’azione e dell’attività dell’Io e del corpo astrale nell’umano.
Riguardo tale immagine, rimandiamo il lettore anche a ciò che è stato detto al principio, nella prefazione di questo scritto.

La differenza fra l’ego e l’Io

 Lo spirito dell’uomo sulla terra si maschera, si traveste: è una "persona"; ossia si percepisce dentro un corpo e crede di essere il corpo.
L’anima si lega al corpo, credendosi mortale: partecipa alle funzioni cerebrali del corpo, originando e fondando su di esso la sua consapevolezza, la sua coscienza ordinaria.
Usando il sistema dei sensi e dei nervi perde la coscienza della sua origine divina e spirituale. Diviene un Ego.

Quando l’umano non è incarnato, ossia quando è chiamato "defunto" si scollega con il corpo. E smette di essere un ego. La sua anima di collega al suo spirito. E diviene l’io.

Si può dire che quando l’anima si inserisce in un corpo l’uomo è un ego, condizionato dalla coscienza materiale.
Per "diventare" un Io, ci si deve sciogliere dai legami del corpo, tramite pratiche esoteriche, che producono momentaneamente sconnessioni con il sistema nervoso. In tal modo si presenta nell’uomo la visione e l’esperienza dello spirito.


1

PAOLOMALEDDU.COM @ ALL RIGHT RESERVED 2018

INFO COOKIE POLICY | TERMINI DI SERVIZIO

Articoli correlati

Enthusiastically visualize adaptive catalysts for change whereas cross functional e-services.
Credibly negotiate efficient testing procedures rather than multifunctional innovation. ​

RIFLESSIONI SULL’ANTROPOSOFIA DI RUDOLF STEINER : IL VERO IO SUPERIORE UMANO, di Tiziano Bellucci

05/07/2018, 17:59

RIFLESSIONI-SULL’ANTROPOSOFIA-DI-RUDOLF-STEINER-:-IL-VERO-IO-SUPERIORE-UMANO,-di-Tiziano-BellucciRIFLESSIONI-SULL’ANTROPOSOFIA-DI-RUDOLF-STEINER-:-IL-VERO-IO-SUPERIORE-UMANO,-di-Tiziano-Bellucci

L’Io spirituale dell’uomo è l’elemento cosmico ... la "goccia" tratta dall’oceano Divino ... il principio cosmico universale ... è invisibile. LA VITA NON SI PUO’ VEDERE, MA SOLO SENTIRE.

Create a website