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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


01/08/2018, 23:59



LA-MOGLIE-DELL’UOMO--:--Cap.-I,--Genesi


 UNA LETTURA KABBALISTA DEL PENTATEUCO, PROFICUA E ILLUMINANTE



La Moglie dell’Uomo


"E il Signore Dio disse: ’Non è bene che l’uomo sia solo; Io gli farò un aiuto simile a lui.’"


Infatti non è bene che l’uomo, che è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, abbia solamente il potere del Creatore e nulla dell’uomo stesso (volendo dire la sua natura egoistica) "Non è bene che l’uomo sia solo". Cioè non è bene che egli sia soffocato dalla Luce e che non abbia il libero arbitrio. Poco a poco la sua natura deve essere risvegliata, il suo ego rivelato nella misura in cui egli lo possa controllare. In questo modo il suo ego rimarrà "dietro di lui". Vale a dire, l’ego potrà essere utilizzato ma rimarrà sotto il suo controllo.


 La "donna in noi" è la personificazione dell’ego tenuto sotto controllo.
"Ed il Signore Dio fece cadere l’uomo (Adamo) in un sonno profondo ed egli dormì; ed Egli prese una delle sue costole e, al posto di essa, formò della carne. E dalla costola, che il Signore Dio aveva preso dall’uomo, Egli formò la donna e
la portò all’uomo. E l’uomo disse, ’Questa è ossa della mie ossa, carne della mia carne; ella si chiamerà Donna perché è stata tratta dall’Uomo’".


"Il Sonno" è uno stato spirituale, come se l’uomo morisse, quando ogni genere di Luce lo abbandona. In questo stato senza controllo una forza si risveglia in lui, una forza che lui non voleva usare prima. L’uomo non voleva attivare il suo ego.


Come mai? Egli risiede nel Giardino dell’Eden del Creatore ed è completamente sotto l’autorità della Luce. L’uomo esiste in una specie di stato di narcosi ma alla fine egli dovrà essere libero, in quanto l’obiettivo del Creatore è quello di creare una creatura uguale a Lui, piuttosto che uno schiavo della Luce. Ne consegue che, presto o tardi, l’uomo dovrà iniziare ad attivare il suo ego ed a controllarlo.


Quando la Luce "esce da lui", quando l’"Adamo" che è in lui  si addormenta, allora può essere compiuta "un’operazione": "Egli prese una delle sue costole e al posto di essa formò della carne. E dalla costola, che il Signore Dio aveva preso dall’uomo, Egli fece la donna e la portò dall’uomo".


Naturalmente questo passaggio non si riferisce al corpo fisico di Adamo. Spero che tu, lettore, ti sia abituato al fatto che stiamo cercando il vero significato spirituale di queste parole che va oltre le immagini materiali. Parliamo
sempre di desideri e di niente altro!

Una costola è un "posto" nel petto in cui il desiderio altruistico, che è in noi, si connette con il desiderio egoistico.
In ognuno dei nostri desideri c’è un "posto" vulnerabile ma assolutamente essenziale. È rappresentato dal momento del dubbio e della lotta, quando si presenta la tentazione di prendere per te stesso, anche se hai già deciso di "iniziare una nuova vita" e stare esclusivamente nell’atteggiamento del donare. Questa è la materia di cui la "tua donna interiore" è fatta ed esiste in ognuno di noi.


Questa qualità materiale è quella molto comune che esiste tra il desiderio di donare ed il desiderio di ricevere.


Potresti chiedere "Cosa potrebbero mai avere in comune?". Il desiderio maschile dentro di te anela a ricevere piacere spirituale donando  agli altri, al Creatore. Aspetta il momento in cui l’uomo dichiari: "Prenderò solo lo stretto necessario per me e con gioia donerò tutto il resto al Creatore".


Il desiderio femminile dentro di te cerca di ricevere piacere spirituale ma per proprio godimento, rendendosi conto che questo è il più grande piacere esistente.


Questo punto comune è chiamato il "ricevere piacere" e la sola differenza sta in chi hai intenzione di soddisfare con quest’azione: te stesso o gli altri.


Se il desiderio di ricevere il piacere per sé (il desiderio femminile) non è controllato dal desiderio maschile di donare, diventa la morte dell’uomo (in senso spirituale).


Cerca di capire che ciò che vedi e senti è frutto della tua immaginazione. Infatti, oltre te, c’è solamente il Creatore. "Per il bene del Creatore" e "per il proprio bene" sono esattamente la stessa cosa. Fino a quando non raggiungerai
lo stato finale della correzione, l’illusione che gli altri esistano continuerà. Ma a quel punto, vedrai che non ci sono "altri"; ci sono soltanto "io ed il Creatore".


Ma se il desiderio di donare (il desiderio maschile) si sottomettesse o seguisse il desiderio di ricevere per se stessi (il desiderio femminile), si avrebbe comunque la morte dell’uomo.


L’avanzamento può essere infinito, dal momento che la potenzialità della tua anima non ha limiti in quanto a capacità, perché attraverso l’anima ti connetti agli altri. L’anima è lo strumento di comunicazione con le altre anime. Ci si può connettere con tutta l’umanità - sentire, pensare e comprendere al suo posto. Hai solo bisogno  di "uscire" da te stesso ed "entrare" negli altri.


Questa è la sostanza del principio Biblico "Ama il prossimo tuo come te stesso". Che cos’è il nostro vero egoismo? Egoismo è quando ami te stesso egoisticamente, quando sei disposto ad ignorare il mondo intero solo per afferrare qualcosa per te stesso. Se riesci ad uscire da te stesso ed a rinunciare a tutti i tuoi averi, incomincerai a sentire le altre persone e a diventare eterno. Perciò non c’è limite alla tua crescita spirituale; semplicemente,  non ci è stato insegnato come fare.  Tutti noi possiamo realizzarci e diventare uguali al Creatore. A dire il vero, farlo è  responsabilità e dovere di ognuno.


Più avanti spiegheremo questa connessione delle origini maschili e femminili dei nostri desideri e chiariremo i rapporti necessari. Nel frattempo proviamo a comprendere che la loro unione si trova nella sottomissione alla Luce, nell’aspirazione ad essa a tutti i costi.


Per riassumere: la manifestazione di una qualità egoistica in Adamo, che non aveva mai sentito prima, è la nascita della "donna", il genere aggiuntivo, esterno, che è chiamato "Eva". Adamo ed Eva sono la stessa carne, nel senso che essi creano tra di loro una combinazione che ha il diritto di esistere autonomamente. Essi si sostengono a vicenda, mentre prima essi (il desiderio di donare ed il desiderio di ricevere) erano estranei uno all’altro.


"Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre, e si unirà a sua moglie, ed essi saranno una sola carne." Fino a questo momento tutti i nostri desideri dipendevano da un solo bisogno: rimanere nel Giardino dell’Eden, essere sempre nella Luce del Creatore. Questo è il modo in cui ci sentiamo durante lo stato di ascesa, quando pensiamo solamente ai piaceri spirituali, mentre tutto il resto ci sembra vuoto e senza valore. Ciò significa che siamo "nel Giardino dell’Eden", connessi "al nostro padre e alla nostra madre".


Non abbassiamo il nostro sguardo alla "terra peccatrice",  pensando che ce ne siamo "separati" e che adesso aspiriamo solo a ciò che sta in alto. Ma non si può sfuggire alla terra. La nostra natura è egoistica e deve essere corretta. La connessione alla terra (il desiderio di ricevere) è la "donna" alla quale l’uomo si "attacca", divenendo una sola carne con lei, nel senso che attira a sé dei desideri egoistici ma non li manifesta ancora. Né l’uomo né la donna si sono ancora scoperti: "Ed erano entrambi nudi, l’uomo e sua moglie, e non se ne vergognavano".


Il termine "nudi" allude all’assenza di "abiti" - cioè di desideri egoistici che coprono l’uomo come dei vestiti, che nascondono la sua vera, primordiale brama per il mondo spirituale.
Indossando questi "abiti" - desideri egoistici sempre nuovi, l’uomo si allontana dal Creatore, sebbene la base spirituale rimanga sempre in lui. Ha semplicemente bisogno di iniziare ad eliminare questi strati e di continuare a sforzarsi per arrivare alla radice - il Creatore che ha creato tutti noi. Questo è esattamente ciò che stiamo facendo adesso.


Se pensi ad una cosa e ad una cosa soltanto - come essere uguale al Creatore -richiami l’influenza straordinariamente intensa della Luce purificatrice. Ti stai "immergendo" nei pensieri veri, con un libro vero, leggendo come fanno i Kabbalisti a livelli spirituali ultraterreni. È come se avessi afferrato un’ancora di salvezza che ti hanno lanciato. Adesso la cosa importante è non mollarla!


"Nudo" significa totale assenza di intenzioni egoistiche.
Ecco perché i Kabbalisti non si vergognavano dei loro desideri.


Allo stesso modo gli animali non hanno bisogno di nascondere le loro azioni, sono guidati da istinti, non da desideri egoistici. L’uomo è la sola creatura che possa arrossire di vergogna o che abbia bisogno di "coprire" le sue
intenzioni, perché sono profondamente egoistiche.


Ma in questo momento, all’inizio del cammino, Adamo ed Eva (i nostri desideri), ancora distinti, sono nudi e senza coperture. Non hanno nulla di cui vergognarsi dal momento che conducono un’esistenza "bestiale",  guidati dall istinto.
Questo è ciò che nel nostro mondo si chiama vivere seguendo l’istinto.


 Essi sono nudi e senza vergogna, in quanto la vergogna è la scoperta dell’opposizione dell’uomo al Creatore, cosa di cui Adamo ed Eva devono ancora mettere in atto.



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