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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


06/08/2018, 23:56



IL-VERO-SIGNIFICATO-DELLE-"NON-NOTIZIE"-DEI-MEDIA----seconda-parte


 LA REALE FUNZIONE DEI MEDIA ... che i media (... e la politica) debbono mentire è dunque una triste necessità ....1968 : ROSEMARY’S BABY - 1998 : ATTACCO AL POTERE - 1997 : SESSO E POTERE



Seconda parte del post di MONDART del 4 maggio 2011 sul linguaggio ed i messaggi usati sui media di loro proprietà dall’élite dominante.

IL VERO SIGNIFICATO DELLE "NON NOTIZIE" DEI MEDIA

Tornando all’analisi mediatica e cinematografica, possiamo individuare tre fasi operative ben nette e distinte messe in atto nei odierni dal potere economico per insediarsi nel mondo reale; tutte queste fasi sono state puntualmente annunciate e preconizzate da altrettante opere cinematografiche, in modo netto ed inequivocabile:

1968 : Rosemary’s Baby
Coincide con la prima fase moderna : il potere occulto decide di uscire nettamente allo scoperto e prendere apertamente e direttamente il controllo sociale, uscendo dal paravento istituzionale ed incistandosi più nettamente nel corpo sociale. La società del consumo deve cedere il posto all’aperto sfruttamento da parte dell’élite. Il concetto è assai bene espresso simbolicamente nel film con l’ingravidazione da parte del Demonio del corpo della protagonista, "ceduta" con l’inganno ad un gruppo di occultisti e satanisti (i mercanti massoni del rinascimento, il potere economico attuale).
Seguiranno nella vita reale gli anni della svolta economica, che da un periodo di relativo benessere diffuso e crescita sociale confluirà nella tensione atta al consolidamento del potere finanziario americano attraverso lo strumento monetario. da noi nel ’75 (svista di Mondart, era il 1969, NdR) scoppiano contemporaneamente tre bombe in altrettante Banche Nazionali : è la fine della sovranità monetaria, che sarà infiltrata dagli strumenti finanziari privati atti a "penetrare ed ingravidare" l’intera società occidentale. Seguirà, come in tutta Europa, la progressiva perdita prima di ogni autonomia economica ed infine anche giuridica. Il frutto di questa gravidanza non avrà più nulla di simile alla madre da cui discende : chiara anche l’idea annunciata di "mero sfruttamento" del corpo sociale. Altrettanto chiara è l’operazione di obnubilamento e plagio psicologico condotto sulla donna al fine di renderla debole e manovrabile, aspetto che investe direttamente il tema del controllo mediatico.


1998 : Attacco al Potere
Coincide con la fase di espansione del potere economico che, ormai consolidatosi nel suo terreno d’origine (Europa, Usa, Israele) si trova a doversi confrontare con il mondo arabo. obiettivo primario diventa in questo momento la sottomissione e più ferma consolidazione del medio oriente, dettata da una pluralità di fattori (economici, culturali, controllo energetico, e sostanzialmente impedire il processo di autodeterminazione avviato da alcuni popoli). In questo senso il potere,  o perlomeno il monopolio economico statunitense è veramente messo in crisi in quanto strettamente dipendente dalla possibilità di sfruttamento incondizionato delle risorse della zona.
Il film teorizza quindi l’intervento militare aperto seguito dalla politica Bush, anticipando per filo e per segno tutto quanto verrà posto in essere negli anni a venire, dagli attentati, al terrorismo internazionale, alla demonizzazione del mondo islamico, allo stato di guerra permanente, ai mezzi estremi quali il ricorso alla tortura e alla legge marziale. 


1997 : Sesso e Potere
Anche se la trama preannuncia con chiara evidenza lo scandalo sessuale Lewinsky collegandolo alla necessità di una guerra (evidente, invertendo i termini della finzione filmica, la preconizzazione della guerra contro la Serbia, a cui Clinton fu spinto dal Congresso proprio servendosi dell’affaire Lewinsky), il vero messaggio del film è nell’anticipazione di tutto quanto stiamo ad oggi assistendo, ossia l’utilizzo del mezzo mediatico per fomentare e scatenare false rivolte e guerre in paesi sensibili. 
Evidentemente tale tattica, oggi attuata con successo da Obama, era già stata pensata come tecnica alternativa all’interventismo diretto seguito da Bush, nel caso si fosse rivelato inefficace, come di fatto è stato.  Altra testimonianza del preciso significato simbolico e mediatico che acquisiscono le attuali notizie sulla "morte e seppellimento di Bin Laden" (non useremo più l’intervento militare diretto e l’esercito di terra) e del precedente annuncio del Nobel per la pace ad  Obama (sempre di invasione si tratta, ma condotta con tecniche più sottili ed efficienti sia dal punto di vista dell’immagine che del risparmio di vite umane. 


LA REALE FUNZIONE DEI MEDIA

Quale è dunque la reale funzione dei media?
Servono davvero ad informare il cittadino qualunque su quanto accade?

Come sempre, per capire a fondo un fenomeno dobbiamo immedesimarci e cercare di riprodurlo in vitro: poniamoci in questo caso nei panni di un gruppo eversivo qualsiasi che, ponendosi il fine anche nobilissimo di voler conseguire un miglioramento sociale generalizzato ed il bene effettivo della popolazione, decida di ribaltare e sostituirsi al potere costituito. 

Ammesso che tale gruppo disponga già degli altri mezzi necessari all’operazione (potere reale, organizzazione, finanziamento, appoggi interni ed esterni, appoggio militare, ecc.), balzerà subito agli occhi come evidenza primaria la necessità comunicativa nei suoi vari e contradditori aspetti : tenersi in contatto continuo e scambiarsi informazioni "vere" senza scoprirsi agli occhi del dominante, diffondere al contempo informazioni "false" e depistanti sulla reale attività svolta; infine, anche ponendosi nella precisa volontà di agire per il bene della popolazione, sarà necessario istituire una "propaganda" atta a smuovere velocemente grandi masse, con le quali non posso per vari motivi di sicurezza e di pragmaticità intrattenere un rapporto di reale informazione ... che i media ( e per diretto corollario la politica) debbono mentire è dunque una triste necessità insita nel postulato stesso. La vera informazione, sia per motivi di sicurezza che per motivi pratici, resterà appannaggio di una ristretta élite. Niente di strano quindi, se questo si verificherà quanto più la massa da guidare sarà ampia: la democrazia è dunque fin dall’inizio una contraddizione in termini, un ossimoro irrealizzabile, un terreno dove l’inganno diventa strumento indispensabile per la sua realizzazione. 
(Un maggior livello di trasparenza potrebbe aversi in organizzazioni più piccole, di tipo tribale, dove il controllo sia più diretto e gestito direttamente da comitati popolari ... e stiamo descrivendo proprio il modello libico di Gheddafi). 

Riassumendo, (e ripeto: anche volendo agire a fin di bene) avremo postulato da subito le tre funzioni principali che dovremo assegnare ai media, e che possiamo così riassumere:

1)  I media non possono, né devono, informare la popolazione sui reali fini perseguiti dall’organizzazione in atto

2)  I media devono servire al fine ultimo di orientare l’opinione della massa, e a guidare la popolazione nella direzione voluta attraverso la creazione di opinioni e stati d’animo emozionali indotti

39  i media devono anche servire contestualmente a veicolare messaggi veritieri ed informazioni utili indirizzate ai membri stessi dell’organizzazione

... In ogni caso, e comunque la si giri, ne consegue che vivere nell’inganno è la condizione naturale della popolazione in ogni fase di passaggio sociale, sic et simpliciter, ... e solo a consolidamento avvenuto, se i moventi dell’élite erano veramente volti ad ottenere un miglioramento reale ed esteso, potrà essere adottata una maggiore trasparenza. 

... Ma è davvero questo il fine ultimo degli attuali massoni al comando?

"In itinere veritas",  la verità si vede strada facendo, dice il proverbio ... ed il percorso storico di questi criminali non è MAI stato caratterizzato da una sola buona intenzione. 






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IL VERO SIGNIFICATO DELLE "NON NOTIZIE" DEI MEDIA - seconda parte

06/08/2018, 23:56

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