a:link {color:red;}a:visited {color:purple;}
freddie-collins-309833
PAOLO MALEDDU
PAOLO MALEDDU

Per maggiori informazioni, puoi scrivere a:

paolo.maleddu@gmail.com

+39 3496107688

Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


07/09/2018, 18:01



Legge-n.-443-del-10-agosto-1893-...-nascita-della-Banca-d’Italia-...-monopolio-dell’emissione-dei-biglietti-di-banca-...--l’enorme-potere-attribuito-al-Governatore-...
Legge-n.-443-del-10-agosto-1893-...-nascita-della-Banca-d’Italia-...-monopolio-dell’emissione-dei-biglietti-di-banca-...--l’enorme-potere-attribuito-al-Governatore-...


 "La banca la moneta e l’usura" , Bruno Tarquini, Procuratore Generale della Repubblica



L’ex Procuratore della Repubblica Bruno Tarquini ci spiega la grande truffa dell’emissione monetaria nel suo "La banca la moneta e l’usura".
Proseguiamo con un estratto dal primo capitolo.

Breve storia della Banca d’Italia


Subito dopo il conseguimento del tormentato processo di unificazione degli Stati italiani sotto la dinastia dei Savoia, si dovette affrontare lo spinoso problema della creazione di una Banca Centrale che estendesse la propria competenza sull’intero territorio del nuovo Stato. Ma soltanto con la Legge n. 443 del 10 agosto 1893 avvenne la nascita della Banca d’Italia, frutto della fusione della Banca Nazionale del Regno con la Banca Nazionale Toscana e con la Banca Toscana di Credito, e dalla liquidazione della Banca Romana, conseguente al grande scandalo sorto dal suo fallimento.

.....


La legge del 1910

Con Regio Decreto 28 aprile 1910, n.204, fu approvato il testo unico delle leggi sugli istituti di emissione e sulla circolazione dei biglietti di banca. All’art. 1 venne stabilito che "la facoltà di emettere biglietti di banca od altri titoli equivalenti, pagabili al portatore ed a vista, è concessa, per un periodo di venti anni,dal 10 agosto 1893, ai seguenti istituti: Banca d’Italia ...; Banco di Napoli; Banco di Sicilia. "

...


La legislazione del 1926 e 1927 

La posizione della Banca d’Italia subì profonde modificazioni ad opera di una serie di decreti-leggi emanati negli anni 1926 e 1927, tra cui assume rilevante importanza quello n. 812 del 6 Maggio 1926, che, unificando in capo alla Banca d’Italia il servizio di emissione dei biglietti di banca, stabilì la cessazione della analoga facoltà per il Banco di Napoli ed il Banco di Sicilia. 

Cosicché la Banca d’Italia assunse il monopolio dell’emissione dei biglietti di banca, rafforzando, anche con tale attribuzione, il ruolo di Banca Centrale, cui era certamente predestinata fin dalla nascita. 


La legge fondamentale del 1936 e le successive

....

Queste disposizioni legislative confermarono l’autonomia della Banca d’Italia, alla quale, per la prima volta, fu esplicitamente riconosciuta la qualifica di "Istituto di Diritto Pubblico", nonostante che fosse sostanzialmente mantenuta la sua organizzazione interna originaria, che, come si è accennato, era quella di una società anonima (oggi "per azioni"). Degna di rilievo è la norma ... con la quale si stabilisce che il Governatore della Banca d’Italia, tra l’altro, "dispone, in relazione alle esigenze di controllo della liquidità del mercato, le variazioni alla ragione normale dello sconto e alla misura dell’interesse sulle anticipazioni in conto corrente e a scadenza fissa presso la Banca d’Italia ..."

Tutto ciò, per porre in evidenza l’enorme potere attribuito al Governatore, capace di incidere in maniera decisiva sulla vita della Nazione, tanto più che la sua nomina non incontra limiti temporali ...


Per concludere su questo specifico argomento e per dimostrare come il potere politico abbia continuato nel tempo a defilarsi dalla responsabilità di mantenere una competenza di tanta importanza, quale è quella concernente il tasso di sconto (le manovre sul quale in aumento o in diminuzione acquistano una grandissima rilevanza per  il tessuto sociale della Nazione), la Legge 7 Febbraio 1992, n. 82 (tra l’altro promossa dall’allora Ministro del Tesoro, Guido Carli, che, guarda caso, era stato Governatore della Banca d’Italia), ha attribuito all’Istituto di Emissione la facoltà di disporre le variazioni del tasso ufficiale di sconto senza doverla più concordare con il Ministro del Tesoro, vale a dire con lo Stato. 


Per avere un’idea , quanto meno approssimativa, dell’importanza del tasso di sconto e di quello sulle anticipazioni (concesse dalla Banca Centrale alle banche ordinarie), basti sapere che dalle loro variazioni dipende non solo il costo del denaro, cioè l’interesse che i clienti debbono pagare alle banche, ma anche l’importo degli interessi sulle obbligazioni e sui titoli pubblici. Queste variazioni, che incidono così profondamente sull’economia del paese, sono dunque decise soltanto dal Governatore della Banca d’Italia. 


Continua ...  



1

PAOLOMALEDDU.COM @ ALL RIGHT RESERVED 2018

INFO COOKIE POLICY | TERMINI DI SERVIZIO

Articoli correlati

Enthusiastically visualize adaptive catalysts for change whereas cross functional e-services.
Credibly negotiate efficient testing procedures rather than multifunctional innovation. ​

Legge n. 443 del 10 agosto 1893 ... nascita della Banca d’Italia ... monopolio dell’emissione dei biglietti di banca ... l’enorme potere attribuito al Governatore ...

07/09/2018, 18:01

Legge-n.-443-del-10-agosto-1893-...-nascita-della-Banca-d’Italia-...-monopolio-dell’emissione-dei-biglietti-di-banca-...--l’enorme-potere-attribuito-al-Governatore-...Legge-n.-443-del-10-agosto-1893-...-nascita-della-Banca-d’Italia-...-monopolio-dell’emissione-dei-biglietti-di-banca-...--l’enorme-potere-attribuito-al-Governatore-...

"La banca la moneta e l’usura" , Bruno Tarquini, Procuratore Generale della Repubblica

Create a website