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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


23/09/2018, 17:44



"Diversamente-stanno-le-cose-quando-lo-stesso-male-agisce-in-modo-più-sottile-e-le-trasformazioni-avvengono-insensibilmente-sul-piano-del-costume-e-della-visione-generale-della-vita,-come-ne-è-il-caso-per-l’americanismo."---Julius-Evola-


 ORIENTAMENTI : "... l’uomo occidentale ... rivendicò ... una libertà vana ed illusoria, divenne atomo .... coinvolto nell’emergenza del regno della quantità ... delle masse materializzate e non aventi altro Dio fuor dell’economia sovrana."



5 - La regressione delle caste e la lotta radicale alla decadenza


Non solo come orientamento dottrinale, ma anche riguardo al mondo dell’azione è poi importante, che gli uomini del nuovo schieramento riconoscano con esattezza la concatenazione delle cause e degli effetti e la continuità essenziale della corrente che ha dato vita alle varie forme politiche oggi in giostra nel caos dei partiti. Liberalismo, poi democrazia, poi socialismo, poi radicalismo, infine comunismo e bolscevismo non sono apparsi storicamente che come gradi di uno stesso male, che come stadii che prepararono ognuno quello successivo nel complesso di un processo di caduta. E l’inizio di questo processo sta nel punto in cui l’uomo occidentale spezzò i vincoli con la Tradizione, disconobbe ogni superiore simbolo di di autorità e sovranità, rivendicò per se stesso come individuo una libertà vana ed illusoria, divenne atomo invece che parte consapevole nell’unità organica e gerarchica di un tutto. E l’atomo, alla fine, doveva trovare di contro a sé la massa degli altri atomi, degli altri individui, ed esser coinvolto nell’emergenza del regno della quantità, del puro numero, delle masse materializzate e non aventi altro Dio fuor dell’economia sovrana. In questo processo non ci si arresta a metà strada. Senza la Rivoluzione Francese e il liberalismo non vi sarebbero stati il costituzionalismo e la democrazia, senza la democrazia non vi sarebbe stato il socialismo e il nazionalismo demagogico, senza la preparazione del socialismo non vi sarebbero stati radicalismo ed infine comunismo. Il fatto che queste varie forme oggi si presentino spesso le une a lato delle altre o in antagonismo, non deve impedire di riconoscere, ad un occhio che davvero vede, che esse si tengono insieme, si concatenano, si condizionano a vicenda ed esprimono solo i gradi diversi di una stessa corrente, di una stessa sovversione di ogni ordinamento sociale normale e legittimo. Così la grande illusione dei nostri giorni è che democrazia e liberalismo siano l’antitesi del comunismo ed abbiano il potere di arginare la marea delle forze dal basso, di quel che nel gergo dei sindacati si chiama il movimento "progressista". Illusione : come chi dicesse che il crepuscolo sia l’antitesi della notte, che il grado incipiente di un male sia l’antitesi della forma acuta ed endemica di esso, che un veleno diluito sia l’antidoto dello stesso veleno allo stato puro e concentrato. Gli uomini al governo di questa Italia "liberata" nulla hanno imparato dalla storia più recente, le cui lezioni si sono ripetute dappertutto sino alla monotonia, e continuano il loro giuoco commovente con concezioni politiche scadute ed inani nel carnevale parlamentare, quasi danza macabra su di un latente vulcano. Ma a  noi  deve essere invece proprio il il coraggio del radicalismo, il no detto alla decadenza politica in tutte le sue forme, sia di sinistra, sia di una presunta destra. E, soprattutto, si deve essere consapevoli di ciò: che con la sovversione non si patteggia, che fare concessioni oggi significa condannarsi ad esser del tutto travolti domani. Intransigenza dell’idea, dunque, e prontezza nel farsi avanti con forze pure, quando il momento giusto sia giunto. 
Ciò implica naturalmente anche lo sbarazzarsi dalla distorsione ideologica, purtroppo diffusa anche in una parte della gioventù, per via della quale si concedono degli alibi per le distruzioni già avvenute, illudendosi col pensare che esse, dopo tutto, erano necessarie e serviranno al "progresso"; che si debba combattere per qualcosa di "nuovo", riposto in un determinato avvenire, invece che per verità che noi già possediamo perché esse, sia pure in forme varie di applicazione, sempre ed ovunque han fatto da base ad ogni tipo retto di organizzazione sociale e politica.  Si respingano queste fisime. E si rida a chi vi accusi di essere "antistorici" e "reazionari". Non esiste la Storia, entità misteriosa scritta con la lettera maiuscola. Sono gli uomini, finché essi sono  davvero  uomini, che fanno e disfanno la storia; il cosiddetto "storicismo" è più o meno la stessa cosa di quel che negli ambienti di sinistra si chiama il "progressismo" ed esso una sola cosa vuole, oggi: fomentare la passività rispetto alla corrente che s’ingrossa e che porta sempre più giù. E, quanto al "reazionarismo", chiedete: Voi dunque vorreste che mentre voi agite, distruggendo e profanando, noi non si "reagisca", ma si stia a guardare, anzi vi si dica: bravi, continuate?  Non siamo "reazionari" solo perché la parola non è abbastanza forte e soprattutto perché,  noi,  partiamo dal positivo, rappresentiamo il positivo, valori reali ed originarii, non bisognosi della luce di alcun "sol dell’avvenire". 


Di fronte al nostro radicalismo, in particolare, appare irrilevante l’antitesi fra "Oriente" rosso ed "Occidente" democratico, epperò tragicamente irrilevante ci appare anche un eventuale conflitto armato tra questi due blocchi. A guardar solo all’immediato, sussiste di certo la scelta del male minore perché la vittoria militare dell’"Oriente" implicherebbe la distruzione fisica immediata degli ultimi esponenti della resistenza. Ma in sede di idea, Russia e Nord-America sono da considerarsi come due branche di una stessa tenaglia in via di stringersi definitivamente intorno all’Europa. In due forme diverse ma convergenti agisce in esse una stessa forza, estranea e nemica. Le forme di standardizzazione, di conformismo, di livellamento democratico, di frenesia produttiva, di più o meno prepotente ed esplicito brains trust,  di materialismo spicciolo nell’americanismo possono solo servire a spianare la strada per la fase ulteriore, che è rappresentata, sulla stessa direzione, dall’ideale comunista dell’uomo-massa. Il carattere distintivo dell’americanismo è che l’attacco contro la qualità e la personalità non vi si realizza attraverso la bruta coercizione di una dittatura marxista e di un pensiero di Stato, ma è quasi spontaneamente, lungo le vie di una civiltà non conoscente ideali più alti di ricchezza, consumo, rendimento, produzione senza freno, quindi per esasperazione ed una riduzione all’assurdo di ciò che la stessa Europa elesse - che gli stessi motivi vi hanno preso forma o ve lo stanno prendendo. Ma primitivismo, meccanicismo e brutalità stanno tanto dall’una che dall’altra parte. In un certo senso, l’americanismo per noi è più pericoloso del comunismo: per il suo essere una specie di cavallo di Troia. Quando l’attacco contro i valori residui della tradizione europea si effettua nella forma diretta e nuda propria all’ideologia bolscevica e allo stalinismo, delle reazioni ancora si ridestano, certe linee di resistenza, seppure labili, possono essere mantenute. Diversamente stanno le cose quando lo stesso male agisce in modo più sottile e le trasformazioni avvengono insensibilmente sul piano del costume e della visione generale della vita, come ne è il caso per l’americanismo. Subendo a cuor leggero l’influenza di questo nel segno della democrazia, l’Europa si predispone già all’ultima abdicazione, tanto che potrà perfino accadere che non vi sia nemmeno bisogno di una catastrofe militare, ma che per via "progressiva" si giunga, dopo un’ultima crisi sociale, più o meno allo stesso punto. di nuovo, a metà strada non ci si arresta. L’americanismo, volendolo o no, lavora per l’apparente suo nemico, pel collettivismo.  



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"Diversamente stanno le cose quando lo stesso male agisce in modo più sottile e le trasformazioni avvengono insensibilmente sul piano del costume e della visione generale della vita, come ne è il caso per l’americanismo." - Julius Evola

23/09/2018, 17:44

"Diversamente-stanno-le-cose-quando-lo-stesso-male-agisce-in-modo-più-sottile-e-le-trasformazioni-avvengono-insensibilmente-sul-piano-del-costume-e-della-visione-generale-della-vita,-come-ne-è-il-caso-per-l’americanismo."---Julius-Evola-

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