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09/10/2018, 01:12



"-...--una-banca,-anzi-il-sistema-bancario,-deve-forzatamente-agire-contro-il-comune-interesse.-"-:--Joaquìn-Bochaca
"-...--una-banca,-anzi-il-sistema-bancario,-deve-forzatamente-agire-contro-il-comune-interesse.-"-:--Joaquìn-Bochaca


 " ... uno Stato è una fondazione pubblica e suo oggetto e funzione rimane il bene pubblico; una banca è un’impresa privata e suo oggetto risulta il suo interesse privato. "



Farò dei post brevi, ciascuno con pochi paragrafi tratti dallo straordinario libretto che Joaquìn Bochaca scrisse alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, per dar modo di assimilare bene  le affermazioni contenute : chiare, semplici, incisive, illuminanti, pesanti come sassi e incontestabili.


la finanza e il potere


Lo Stato non deve limitarsi ad emettere moneta legale, bensì anche essere il dispensatore del credito. Fu appunto il prestito senza interessi a imprese solvibili il "deus ex machina" del colossale balzo effettuato dall’economia tedesca tra il 1933 e il 1939 : non la grande capacità di lavoro del popolo tedesco, come si è preteso. Tale capacità di lavoro - incontestabile - non la inventò il regime nazionalsocialista, però la sua decisione di strappare all’arbitrio delle banche il potere di creare, o sopprimere, posti di lavoro, fu indubbiamente il provvedimento che consentì l’esprimersi di tale capacità. Si potrà obiettare che gli Stati possono sbagliare, commettere abusi, quale che sia il loro regime politico. Ma quello che nessuno potrà mettere in discussione è che se uno Stato  può  sbagliare o  può  fare cosa contraria al bene comune in materia finanziaria, una banca, anzi il sistema bancario, deve forzatamente agire contro il comune interesse. E ciò per costituzione: uno Stato è una fondazione pubblica e suo oggetto e funzione rimane il bene pubblico; una banca è un’impresa privata e suo oggetto risulta il suo interesse privato. E’ naturale che sia così: non è invece naturale che per mezzo di una truffa secolare la funzione pubblica di rendere possibile il commercio - scambio di beni - quale l’emissione del danaro (legale o creditizio) si sia tramutata in un colossale e immorale monopolio privato. 







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