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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


23/10/2018, 01:16



"-...-delle-due-l’una:-o-la-Banca-d’Italia-non-è-proprietaria-della-moneta-...-oppure-la-Banca-Centrale-è-proprietaria-di-quella-moneta-e-ne-ritrae-un-utile-dal-suo-prestito-al-sistema-economico-nazionale-..."


 " ... ma allora assume i contorni di un fatto illecito far figurare come poste passive operazioni che sono invece indubbiamente attive." - Grande Bruno Tarquini



Facciamo seguito al post del 10 settembre scorso e proseguiamo con il libro rivelatore di Bruno Tarquini, già pretore, giudice e Procuratore della Repubblica : prima ancora che entrasse in circolazione l’euro, ci descriveva dettagliatamente il fraudolento e tragico scenario al quale andavamo incontro. 

E’ sufficiente leggere con attenzione le frasi del titolo di questo post (o le ultime del brano) per rendersi conto che il Sistema Bancario nel nostro Paese opera in completa illegalità, sottraendo impunemente, a noi Popolo, la proprietà della moneta.

Ma, come dice Carpeoro : " Il vero potere è impunito ... non ha bisogno di nascondersi ... altrimenti non sarebbe vero potere ..."

 

la banca la moneta e l’usura - La Costituzione tradita

Capitolo Quarto

Le anomalie di un bilancio


In secondo luogo, continuando l’esame delle risposte del governo alle menzionate interrogazioni parlamentari, bisogna pur dire che i due sottosegretari affermarono anche una cosa esatta, perché obiettivamente vera: che la Banca d’Italia, nei propri bilanci, inscrive tra le poste passive la moneta che immette in circolazione.         

 Questo ritiene di poter fare in virtù di un mero gioco di parole, che si risolve in definitiva in una presa in giro del popolo, sfruttando in modo truffaldino la formula che ancora si trova scritta sulle banconote ("Lire Centomila - pagabili a vista al portatore" - firmato "Il Governatore") e che, oggi, non avrebbe più alcuna ragione di essere, perché non significa nulla (Provi il cittadino a presentarsi ad uno sportello qualsiasi della Banca d’Italia, esibisca una banconota contenente quella ormai inutile promessa di pagamento e chieda di essere "pagato a vista". E’ probabile che venga preso per matto!).                                                                 

 Infatti si tratta di un’obbligazione che l’istituto bancario si assumeva nel passato (nel tempo, cioè, in cui vigeva la convertibilità del biglietto di banca in oro) di convertire appunto la carta moneta nel metallo prezioso che ne costituiva la garanzia (base aurea). 
Nei tempi attuali, in cui quella convertibilità è stata abolita ed è stato imposto il corso forzoso della moneta cartacea, quella "promessa di pagamento a vista" ha perduto ogni contenuto e non può, quindi, avere alcun valore. Tuttavia la Banca d’Italia ritiene ancora di potersene avvalere, confidando che la mera apparenza, che ancor oggi conservano i biglietti di banca, di cambiali a vista, e quindi formalmente di debito, le possa consentire legittimamente di considerare la moneta immessa in circolazione come di una propria passività da iscrivere in bilancio tra le poste passive. Ed è noto come l’aumento artificioso del passivo, in un bilancio societario, determini un illecito annullamento dell’attivo. 


Quindi l’Istituto di Emissione immette in circolazione banconote che sono non solo prive di alcuna copertura (neanche parziale) o garanzia, ma anche strutturate come false cambiali, che da un lato offrono una parvenza di legalità alla loro iscrizione nel passivo dell’azienda, dall’altro costituiscono un "debito inesigibile", come affermano le stesse autorità monetarie, inventando una fattispecie giuridica di cui facilmente si può misurare l’assurdità. A parte, infatti, che la inesigibilità non può che riguardare il credito (perché è questo che, caso mai, non può essere esatto), con la formula del "debito inesigibile" si fa decidere allo stesso debitore di non pagare il debito. 
Una cosa è dire che "il credito" è inesigibile perché il debitore non può pagare, altra cosa è invece dire che esso è inesigibile perché il debitore ( la Banca Centrale) per legge ha la garanzia di non dover pagare. 


Riassumendo, delle due l’una: o la Banca d’Italia non è proprietaria della moneta al momento dell’emissione (come hanno affermato i rappresentanti del governo rispondendo alle interrogazioni parlamentari) ed allora appare del tutto ingiustificato che ne tragga un utile, tanto più che la banca stessa assume di essere debitrice dei simboli monetari emessi, così da iscriverli come posta passiva nel proprio bilancio; oppure la Banca Centrale (contrariamente a quanto dichiarato dai due Sottosegretari di Stato) è proprietaria di quella moneta e con giustificazione (solo apparente) ne ritrae un utile dal suo prestito al sistema economico nazionale, ma allora assume i contorni di un fatto illecito far figurare come poste passive operazioni che sono invece indubbiamente attive.   



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" ... delle due l’una: o la Banca d’Italia non è proprietaria della moneta ... oppure la Banca Centrale è proprietaria di quella moneta e ne ritrae un utile dal suo prestito al sistema economico nazionale ..."

23/10/2018, 01:16

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