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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


16/11/2017, 09:59



LIBERIAMO-LA-MENTE


 



Liberiamola mente. 

Presuppostoiniziale e indispensabile per poter captare la visione del mondoreale dietro la cortina fumogena di quello virtuale, è liberare lamente dai condizionamenti che la limitano.Ilnostro pensiero è fortemente condizionato dall’ambiente che cicirconda, dal tipo di educazione ricevuta, dal continuo bombardamentodi immagini e notizie che si fissano nella nostra retina e nelnostro cervello.Perquanto difficile sia ammetterlo, il pensiero non è libero di volaredove meglio creda, ma piuttosto chiuso dentro confini imposti dainostri orizzonti mentali, la nostra cultura.

Pensiamoal cervello di un neonato come ad un computer appena assemblato. Comela potenzialità del computer dipenderà dal tipo di programma che sivorrà installare, così quella del cervello umano si svilupperà aseconda degli input che vi introdurremo. Chi controlla educazione, stampa, Tve cinema, ha la possibilità di plasmare l’opinionepubblica

Inoltre,la mente umana ha un limite fisico invalicabile rappresentato daiconfini dell’Universo. È il nostro limite naturale. Non riusciamoa comprenderlo completamente, ne costituiamo una infinitesima parte,ci troviamo al suo interno.Delgigantesco contenitore, vediamo solo le paretiinterne.                                  Non abbiamo una visione totale dell’insieme, possiamo soloelaborare teorie.Peravere possibilità di comprendere, ci dovremmo trasferire all’esternodell’Universo e da lì contemplarlo.Iprimi abitanti del pianeta hanno tardato a capire che la Terra fossetonda, perché incapaci di immaginare cosa ci fosse al di là degliorizzonti visivi, Oggi una bella inquadratura del nostro pianetadallo spazio rende superfluo l’uso delle parole. L’immagineè chiarificatrice, ha un enorme impatto su di noi.                               Mapuò essere manipolata.LaTv con le sue immagini è ormai la prima e piùinaffidabilefonte di informazione per la popolazione mondiale.Laapparentementesuperficialecultura televisiva che ci trasmette, un misto di spot pubblicitari epropaganda elettorale e politica, è in verità una devastantemistificazione della storia umana. Condiziona pesantemente lostile di vita di noi adulti, ed ha effetti ancor più devastanti sulle giovani generazioni. 
DiceAdrian Salbuchi, scrittore e commentatore politico argentino, che unsuo professore era solito raccontare che Unione Sovietica comunista eStati Uniti capitalisti facevano parte di un unico progetto teso acapire se per controllare le popolazioni fosse più convenientemettere un poliziotto con un cane feroce ad ogni angolo di strada oun televisore in ogni casa. 
Havinto il televisore. 

Noiabitanti dei Paesi sviluppativiviamoall’interno di un contenitore che è rappresentato dalla nostracultura occidentale; il nostro pensiero "libero" è in veritàintrappolato al suo interno. Questa cultura ci viene impostaattraverso gli schermi televisivi con un rapporto autoritario (nonammette repliche) e unilaterale (solo da loro a noi), secondo ivoleri dei Mestatori del Pensiero.
Latelevisione è la telecamera che i padroni hanno messo in ciascunadelle nostre case. Non siamo noi che guardiamo lei, èlei che controlla noi. 
Sel’annunciatore del telegiornale dice, mentre scorrono sullo schermoimmagini di guerra, che un missile intelligenteha fatto saltare in aria a Gaza un’automobile con cinque terroristipalestinesi a bordo, noi facciamo nostra quella notizia così comeci viene data.Laassimiliamo passivamente come verità. Lo ha detto la televisione,c’è scritto sul giornale.Magaric’erano a bordo un padre di famiglia con la moglie e tre bambiniche andavano a cena dai nonni. È una zona in piena guerra, èdifficile distinguere tra informazione e propaganda. La versione deimedia arabi naturalmente non arriva a noi occidentali. Sicuramenteerano palestinesi, visto che si trovano nella loro terra,simpatizzanti della loro causa, e per ragioni comprensibili magarinon amano quegli israeliani che stanno distruggendo il loro Paese ele loro vite. Hannotutte le caratteristiche per essere qualificati, badate bene, dailoro nemici, dei terroristi. 
Losono veramente?Sipossono definire terroristi coloro che difendono la propria patria dauna invasione?
Sonoterroristi.L’hadetto il TG Uno.


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