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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


06/11/2018, 01:01



IL-SEGRETO-DEL-VALORE-MONETARIO
IL-SEGRETO-DEL-VALORE-MONETARIO


 La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l’Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.



Riprendiamo, con alcuni post, a parlare di moneta. In particolare, di come il banchiere ebraico sia riuscito sin dall’antichità ad incorporare nella carta il valore convenzionale, riuscendo a mantenere il segreto dell’origine del valore monetario, trasformando la moneta da strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l’Umanità, in strumento di dominio sulle popolazioni mondiali.
Il brano è tratto da : LA GRANDE TRUFFA 

Capitolo XVII
 IL SEGRETO DEL VALORE MONETARIO 

Sino al Medioevo gran parte dei Paesi europei condannavano il prestito didenaro ad interesse, seguendo gli insegnamenti di Aristotele e Tommasod’Aquino, secondo i quali scopo del denaro era porsi al servizio della societàper facilitare lo scambio dei beni necessari per condurre un’esistenzadignitosa. L’interesse, considerato ingiusto, venne condannato come reatochiamato "Usura". 
Lo scorrere del tempo e le continue pressioni sulle autorità da parte degliUsurai direttamente interessati, ammorbidiscono le posizioni più drastiche, edoggi il concetto di Usura è stato, diciamo, ritoccato, ridotto ad unavalutazione numerica: sotto un certo numero è giusto interesse; al di sopra èUsura, immorale ed illegale.Un tasso (diciamo) del 13,9 è giusto, legale, etico; il 14%  è Usura.Basta quindi, secondo le autoproclamatesi autorità monetarie, un misero0,1% a separare ciò che è giusto da ciò che è assolutamente illecito edimmorale. 
Potenza del denaro dei banchieri che riesce a ridurre l’etica ad un decimale!In origine non c’era nessun limite da superare, per Usura si intendevaqualsiasi richiesta, anche minima, di un interesse per l’uso di denaro avuto inprestito. 
E questo per ovvi motivi. Era considerato immorale che si potesse produrreun beneficio senza lavoro, che è appunto ciò che succede con la renditaprodotta dal capitale. 
Come ebbe a dire Henry Ford, il fondatore della casa automobilistica, severocritico del comportamento degli Usurai criminali:

 " . . la moneta non ha la funzione di produrre moneta, ma di movimentarebeni".

 Solo il frutto del lavoro è etico, il capitale non lavora, non può generaredenaro per il solo fatto di esistere. 

 "Nummus nummum non parit", diceva Aristotele e confermava Tommasod’Aquino. 

Nel mondo islamico ancora oggi l’interesse è inammissibile, illegale. 
Ma non sappiamo ancora per quanto, visto che le missioni di pace cheesportano democrazia con missili intelligenti, morte e distruzione di interecomunità, hanno, tra le altre funzioni, anche quella di convincere alcuni Paesiislamici della bontà del nostro sistema monetario.
 La religione cristiana ha condannato con decisione in passato l’Usura, ma perquanto riguarda oggi, la chiesa ha un atteggiamento molto poco chiaro alriguardo. Si schiera con gli Usurai.Partecipa alla spartizione del bottino e tace.Un silenzio molto colpevole.
 La terza grande religione monoteista, quella ebraica, condanna pure la praticadel prestito ad interesse, lasciando però uno spiraglio aperto, una possibilitàdella quale hanno approfittato numerosi membri di quella comunità. 
Lascio spazio alle parole di Marco Della Luna e Antonio Miclavez, autori di"Euroschiavi", testo fondamentale per chiunque voglia saperne di più sulsistema monetario:

 "Ma andiamo alle fonti del Cristianesimo e vediamo come i sacerdoti-scribiautori del  Deuteronomio  istruiscono Israele, il popolo eletto dal dio Javhé, inmateria monetaria e finanziaria. (Deut 15, 1-8):

 1 Alla fine di ogni sette anni concederai la remissione dei debiti.
 2 E questa sarà la forma della remissione: ogni creditore condoneràciò che ha dato in prestito al suo prossimo; non esigerà larestituzione dal suo prossimo e dal suo fratello, perché è stataproclamata la remissione dell’Eterno.
 3 Potrai richiederlo dallo straniero; ma condonerai al tuo fratelloebreo quanto egli ti deve. 
4 Non vi sarà tuttavia alcun bisognoso tra di voi, perché l’Eterno tibenedirà grandemente nel paese che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà ineredità, perché tu lo possieda, 
5 solo però se tu obbedisci diligentemente alla voce dell’Eterno, il tuoDIO, avendo cura di mettere in pratica tutti questi comandamenti,che oggi ti prescrivo.6 Poiché l’Eterno, il tuo DIO, ti benedirà come ti ha promesso; allorafarai prestito a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti;dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te.
 7 Se vi sarà qualche tuo fratello bisognoso in mezzo a te, in alcunadelle tue città del paese che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà, non induriraiil tuo cuore e non chiuderai la tua mano davanti al tuo fratellobisognoso; ma gli aprirai generosamente la tua mano e gli presteraiquanto gli occorre per venire incontro al bisogno in cui si trova. 

 Premesso che già al tempo di Mosè si praticavano prestiti finanziari non soloin monete d’oro e d’argento ma pure mediante denaro simbolico (mamrè,terafim), la remissione dei debiti ogni sette anni impedisce il formarsi deldebito infinito, e infinitamente crescente, all’interno del popolo d’Israele -debito che ha effetti, come sappiamo a nostre spese, distruttivi sulla società esull’economia. Al contempo, la non applicabilità della remissione dei debitiai non ebrei, alle altre nazioni, sancita dal versetto 3, fa si che il debitoinfinito possa svilupparsi in esse. Ricordiamo che l’Ebraismo è una religioneetnica, non ecumenica; e che l’Antico Testamento è la storia di una alleanzatra un dio, Javhè, e un popolo specifico, in contrapposizione agli altri popoli eai loro dei. 
Il Cristianesimo è una religione ecumenica, ossia rivolta a tutti, ma altrereligioni, come l’Ebraismo e l’Induismo, si rivolgono solo a uno specificopopolo, agli Ebrei e agli Hindù, e hanno (come pure l’Islam) una doppiamorale, che prescrive un comportamento leale solo verso i "fratelli" econsente lo sfruttamento degli altri.L’osservanza dei suddetti precetti produrrà prosperità al popolo eletto(versetto 4), a condizione che esso si attenga alle predette regole dell’Eterno(versetto 5); se lo farà, Javhè lo benedirà, e Israele presterà a interesse amolte nazioni, ma da nessuna chiederà prestiti a interesse (il testo latino ha fenerabis, ossia prestare ad interesse); in tal modo il popolo eletto domineràsu molte nazioni (attraverso il meccanismo dell’indebitamento infinito) e danessuna sarà dominato. Insomma il clero di Javhè insegna ad Israelel’imperialismo finanziario. Ma, se sostituiamo "Israele" e "popolo eletto" conla parola "banchieri", abbiamo semplicemente la rappresentazione della realtàpolitico-finanziaria dei tempi moderni.
 I sacerdoti-scribi del Deuteronomio insegnano dunque al popolo eletto a farei banchieri".La loro religione (= ordine superiore e divino) insegna al popolo eletto comedominare su molte nazioni, indebitandole con lo strumento monetario.Incoraggia i suoi membri a diventare Usurai con gli stranieri ... 

Continua ...


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