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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


08/11/2018, 01:29



-"Tutti-i-credenti-in-Dio-debbono-farsi-reciprocamente-tra-di-loro-"prestiti"-senza-"interesse",-nella-misura-delle-loro-necessità."-----Carta-e-Moneta--:-come-tra-il-popolo-ebraico-avvenne-l’-incorporazione--del-valore-monetario-nella-carta


 Francesco Cianciarelli : Le Origini Storiche della Moneta e la Sua Influenza nelle Vicende Umane



Terzo e più importante post tratto da LA GRANDE TRUFFA. Fondamentale per comprendere i meccanismi dell’incorporazione del valore monetario nella carta tra le antiche popolazioni ebraiche : da generoso atto di carità a furto del valore.

IL SEGRETO DEL VALORE MONETARIO

Vorrei farvi leggere alcuni brani estratti dalle opere di Giacinto Auriti eFrancesco Cianciarelli, assolutamente indispensabili per capire l’essenza delsegreto del valore nominale della moneta cartacea di costo nullo. Non primadi richiamare la vostra attenzione sul  mamrè, che è il riconoscimento scritto,emesso dal ricevente in favore del donatore, di un prestito ricevuto, un debitocontratto. Risulta evidente come l’aiuto generoso ed il prestito al fratellobisognoso sia un debito (che trova origine in un lodevole atto di carità) piùche altro simbolico, dal momento che verrà condonato, come impone ilsettimo versetto dell’estratto del Deuteronomio dell’Antico Testamentoriportato : 
"Se vi sarà qualche tuo fratello bisognoso in mezzo a te, in alcune delle tue città del paese che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso; ma gli aprirai generosamente la tua mano e gli presterai quanto gli occorre per venire incontro al bisogno in cui si trova."
 Un precetto religioso, un obbligo imposto. 
 La moneta nasce come atto di amore e solidarietà, caratteristiche chepurtroppo perderà presto a causa della perversa manipolazione operata dalbanchiere. 

Da "Le origini storiche della moneta e la sua influenza nelle vicende umane"del prof. Cianciarelli:

 "Il più antico documento, antenato della nostra cartamoneta, è il mamrè dicui si parla diffusamente nella Bibbia, al libro di Tobia. Il mamrè costituivail vero "strumento monetario" degli Israeliti la cui "emissione" era affidataalla sensibilità "religiosa" ed alla responsabilità dei singoli credenti, ed eraprotetto e sostenuto da una "solidarietà creditizia" che si estendeva a tutto ilPopolo di Dio.Al "debito dotato di potere di circolazione senza bisogno di girata", laBibbia non dedica alcuni versetti ma un intero libro, tanto era importante la"istituzione dello strumento monetario" e non ne parla in forma astratta, macon un linguaggio semplice e chiaro, comprensibile a tutti. La istituzione delmamrè viene trasmessa di generazione in generazione come mezzo perattirare su di sé le benedizioni divine, l’esercizio della carità; il dono e ilprestito senza interesse sono la fonte della vita che libera dal male. 

La "dottrina sociale monetaria" di Mosè è contenuta nel Deuteronomio e sifonda essenzialmente su tre principi: 
1) Tutti i credenti in Dio debbono farsi reciprocamente tra di loro"prestiti" senza "interesse", nella misura delle loro necessità. 
2) Il "prestito" ha una vita effimera: ogni 7 anni viene annullato,anche se non è stato pagato (= anno sabbatico).
 3) Nessun credente può fare immagini di Dio, né intagliate, né incise,né stampate, né su pietra, né sui metalli. I metalli preziosi possonoessere usati come merce e non come moneta. Da queste trepremesse scaturisce un quarto principio: "Poiché i credenti in Diotra loro debbono farsi "credito", nella misura della loro necessità,qualsiasi "debitore", in qualsiasi momento, avrebbe potutoestinguere il proprio "debito" col ricavo di un "nuovo" debitocontratto verso un "nuovo" creditore. Per cui il Comandamento diMosè rendeva impossibile l’insolvibilità del debito; ed inoltre, aconseguenza dell’impossibilità di "coniare" monete in metallipreziosi, si faceva necessariamente ricorso ad un’altra moneta.Questa moneta era formata "dalle ricevute di credito" cherilasciavano i debitori; esse circolavano senza bisogno di "girata",ed erano chiamate  mamrè : l’antenato della nostra carta-moneta. 
Il  mamrè  è nato come un "perfetto" strumento di carità e fratellanza. IlComandamento "creditizio" ha istituito un "patto" ben preciso tra Dio ed ilSuo popolo che mediante questo strumento ha ottenuto una particolare"struttura sociale", unica nella storia antica, perché in sostanza le aveva  dato la "struttura" di una "Cooperativa Creditizia", e la possibilità dicreare dal nulla una moneta nominale (cartacea) di costo nullo, ma di unvalore effettivo, arbitrario e convenzionale, e dotato di una garanziaassoluta perché protetto dalla "solvibilità" di tutto il popolo di Dio. QuestoComandamento era una promessa per il genere umano. Era uno strumentodi carità, di amore e di benessere per tutte le genti! Ma è stato trasformato inuno strumento di preda e di pianto e di sofferenza! 

Ciò significa che il Comandamento di Mosè è stato rivelato per tutti i popolidella terra, che ancora attendono lo "strumento", la "istituzionalità" cherenda possibile la fraternità e l’amore: la moneta; ma usata nei "modi" e"termini" prescritti da Dio e rivelati per bocca di Mosè. 
mamrè  ben presto si diffusero anche fuori dai confini dello Stato di Israele,poiché i mercanti stranieri erano ben disposti ad accettare questi "simboli"monetari in luogo delle monete d’oro; primo, perché evitavano di esseredepredati; secondo, perché avevano, nel simbolo, il "massimo" affidamento,in quanto la "ricevuta" di pagamento emessa dal singolo ebreo eragarantita solidalmente da tutto il popolo ebraico. La certezzadell’adempimento divenne tale che chi aveva in mano il "titolo di credito",riteneva più comodo trattenerlo presso di sé che presentarlo piuttosto"all’incasso". A questo punto, la natura "originaria" del "documento"veniva modificata poiché perdeva la funzione di "documento creditizio" perdiventare quello di "valore convenzionale monetario"! Detto "valoreconvenzionale" gli veniva conferito dagli stessi operatori economici, comeconseguenza della certezza di poterlo esigere alla scadenza; ed essi, quindi,si ritenevano soddisfatti semplicemente nel possederlo (detto documento),senza presentarlo all’incasso. Ecco perché nella pratica mercantile, ildocumento monetario, emesso da un semplice componente del popoloebraico, acquistò un valore equivalente, se non superiore, a quello dell’oro.La comunità ebraica poteva immettere sul mercato una quantità illimitata dimamrè  che "acquistavano" un "valore reale", ( riconosciutogli dai singolioperatori economici che li accettavano come mezzo di pagamento), ma inrealtà di "costo nullo" (solo carta e inchiostro). I  mamrè  non provocavanol’accumulazione delle "passività" ( tra gli ebrei) perché ogni sette anni,secondo il Comandamento Mosaico, tutto il "debito" veniva annullato; peròvenivano ad appropriarsi di tutti i beni, oggetto di scambi, in quanto, comeabbiamo visto, i mercanti lo preferivano all’oro stesso, per cui il  mamrè continuava il suo cammino da confine a confine, essendo i possessori certidella solvibilità ed esigibilità ... 
Con la "diaspora", il popolo ebraico conquistò la "sovranità monetaria"presso tutti i popoli del mondo, mediante appunto il monopolio del conio deisimboli monetari di costo nullo, reso possibile dalla "esclusività" del"segreto monetario" instaurato tra le "colonie israelite" della Leggemosaica. La carta-moneta ebraica veniva in effetti a fare concorrenza alleattività di coloro che si servivano di moneta merce (= oro, argento, bronzo,bestiame, sale, ecc.). La potenzialità di scambio di coloro che usavano la  moneta-merce, infatti, era vincolata dalla quantità di queste merci pregiatedisponibili, mentre la carta moneta era inesauribile. La conseguenza diquesto stato di cose fu che ovunque si inserì l’attività mercantile della"diaspora" ebraica, l’uso della moneta-creditizia (aggiungendosi allamoneta-aurea, argentea o bronzea) rendeva tutta la moneta più abbondante.Conseguentemente, l’oro, l’argento ed il bronzo avevano sempre menovalore là dove aumentava la circolazione di carta-moneta. 
La "moneta cattiva" (di costo nullo) cacciava quindi la "moneta buona". Ilfatto si è verificato nei primi tre secoli dell’impero Romano. L’immensapotenza degli Ebrei, di cui parla Tacito, fu creditizia, economica, e lademonetizzazione di tutti i popoli del Mediterraneo provocò il crollodell’Impero Romano. Circolazione ed indebitamento di Roma verso Israelefu come mettersi il "cappio alla gola"! Per tutto il "Medioevo", ed ancoraai nostri giorni, nessuno dei glossatori Cristiani del Deuteronomio è riuscitoa squarciare il velo di mistero in esso contenuto; nessuno è penetrato nelsegreto che Dio ha affidato alla tradizione orale del popolo ebraico, segretotenuto ben custodito dal momento che nessuno è mai riuscito a svelarlo!Nessuno si è reso conto che i popoli romani erano demonetizzati, non giàperché subivano prestiti ed interessi esosi e strozzineschi, ma perché, ineffetti, con i loro traffici veniva a stabilirsi sul mercato monetario unamoneta che era una "tassa"! Per cui i popoli non venivano espropriati degliinteressi, ma del valore relativo al capitale monetario creato dal nulla(mamrè) e dato loro in prestito!!! 

Da quando esiste il mondo, da che esiste moneta, cioè dall’epoca (dellaseconda rivelazione) di Mosè, non si conoscono che due procedimenti perfare moneta: 

1) Conferire questo ruolo ad una merce; che presenta una certezzaperché ha valore (oro, argento, rame); 
2) Conferire questo ruolo alla fiducia, cioè al credito: che presentauna certezza perché dà valore ad una concezione dello spirito(promessa di pagamento, individuale o bancaria o statale),raffrontandola con garanzie legali.

 La strategia consiste nel far passare il mondo dalla moneta che " ha valore"alla moneta a cui si "dà valore". 
Fondare una moneta sulla fiducia e sul credito, porta a conferire fiduciaall’autorità che gestisce questo credito. L’esperienza insegna che le banchenazionali, i governi nazionali, e i governi e le autorità internazionali, hannosempre abusato del loro potere.
 (...) 
Nessuna strategia di dominazione è frutto di una improvvisazione: e lastrategia monetaria, ha raggiunto il capolavoro della "INVERSIONECONTABILE" grazie a una lunga pazienza. Dietro alle sue spalle c’è unaazione che è appunto millenaria. 
La "inversione contabile" si attua equivocando sul concetto di"pagamento"; cosa si intende per pagamento? Quindi di "mezzo ostrumento" nella storia economica.Il pagamento ha due aspetti : un aspetto REALE ed un aspetto FORMALE. 
Il pagamento è reale se viene effettuato con un bene reale dotato di unproprio valore intrinseco: una merce.
 Il pagamento è invece formale se viene effettuato per giro di scrittura, (o concarta-moneta). È formale, perché provoca solo un riconoscimento formaledel debito. La cessione di un documento (carta-moneta) che non conferisceal creditore un bene reale! Ma solo un diritto a pretenderlo. Il pagamentoformale provoca un cambiamento di debitore: il debito non si estingue, masolo si trasferisce. In questo caso il pagamento si perfeziona ( e diventa realeed effettivo) solo quando il NUOVO debitore, sostituisce il "pagherò" conuna prestazione effettiva, cioè una merce.
 È una concezione antica. Dice infatti Aristotele: "Il pagamento è perfetto ereale insieme, se viene fatto con moneta reale di materia pregiata; è formalesolamente se per giro di scrittura, o con moneta di carta, perché allora si hasolo cambiamento del debitore, ed il pagamento non è perfetto fintanto che ilnuovo debitore non ha dato la moneta pregiata, o lo Stato NON HACAMBIATO IN MONETA BUONA QUELLA STRAORDINARIA". 
È chiaro che questi concetti sono stati dimenticati. 
Il pubblico oggi non conosce che il pagamento effettuato con il biglietto. Perl’abitudine di usare la carta, la gente ha fatto della carta-moneta la solamoneta dei paesi civili. Il pubblico non richiede più la trasformazione dicarta-moneta in oro. Non pensa che essa è un DEBITO DI BANCA. 
Questi sono i fatti: sostituendo nelle abitudini l’uso del pagamento formale aquello del pagamento reale, si abbandona al Sistema bancario la RenditaNetta corrispondente alla moneta cartacea e creditizia che il Sistema creasenza suo costo e tutto il Reddito Monetario si trasferisce dalla colonna delleAttività del produttore, a quella delle Passività. 
Questa surrogazione di una Moneta (prodotta attiva) con una Antimoneta(non prodotta, ma accettata per consuetudine e convenzione) senza valoreintrinseco, rappresentativa di un debito, e quindi passiva, compie unaRivoluzione Sociale che trasferisce il Potere delle classi produttrici a quellecontabili." 

Un ringraziamento al professor Cianciarelli: non avrebbe potuto essere piùchiaro nella sua esposizione del segreto del valore della cartamoneta.Sono concetti fondamentali da leggere e rileggere per una comprensioneprofonda del valore monetario. 


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