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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


27/11/2018, 01:33

moneta, controllo mentale, controllo sociale



Come-un-saldo-attivo-nella-"bilancia-dei-pagamenti"-,--ossia-esportazioni-che-superino-le-importazioni,-non-possa-avvenire-contemporaneamente-in-tutti-i-Paesi.-Questo-fatto-porta-alla-guerra-economica-prima,--a-quella-totale-poi.


 La competitività separa, la collaborazione unisce. Il neoliberismo , nemico dell’intervento statale, può portare solo conflitti, ingiustizia, sopraffazione dei più deboli.



Altre poche righe da "la finanza e il potere", con le quali Joaquìn Bochaca ci spiega chiaramente alcune altre falsità dei banchieri : non la stabilità dei prezzi, professata come primo obiettivo delle Banche Centrali, ma il suo esatto contrario è ciò che viene perseguito per manipolare e controllare meglio la società civile; l’esportazione forzata impostaci come dogma dal capitalismo neoliberista è un altro strumento di di dominio e controllo sociale, oltre a portarci verso un conflitto permanente tra Stati ricchi e altri più poveri. 


il secolo delle ruberie


L’inghippo occulto del traffico bancario risiede nel conseguimento di un livello mobile dei prezzi, il che si ripercuote logicamente in una mobilità del livello dei salari. Se uno Stato fosse sufficientemente forte e retto - due attributi che debbono essere complementari in politica - da fissare e imporre un livello stabile di prezzi, gli industriali, gli agricoltori, i commercianti ecc., potrebbero sapere e prevedere con ampio anticipo quanto possono ottenere dai loro prodotti. Potrebbero pertanto guidare e programmare razionalmente i propri affari e si renderebbero ben presto indipendenti dal condizionamento creditizio delle banche, sottraendosi così agli artigli del Debito. I banchieri non avrebbero proprio di che farsene dei loro "crediti". La loro classica arma rovinosa, consistente nel far mutare i prezzi con la repentina revoca o concessione del credito, risulterebbe neutralizzata da un intervento del governo che, grazie ad una adeguata emissione, o ritiro, di moneta legale, provocherebbe l’immediato ripristino dei prezzi remunerativi anteriori. La stabilità sognata e agognata da tutti i governi contemporanei, ma senza poterla raggiungere per non sapere - o non volere - affrontare il problema, risulterebbe a portata di mano. I produttori potrebbero nutrir fiducia nel mercato e l’unica cosa di cui dovrebbero seriamente preoccuparsi sarebbe una leale concorrenza fondata sulla qualità ed eventualmente sui mutamenti nei gusti e nelle preferenze popolari. Tutti i prodotti concorrenziali sfuggirebbero così al giogo bancario e potrebbero trovare acquirenti. I banchieri tornerebbero alla loro originaria funzione, di custodi dei risparmi del pubblico e, per tale prestazione e per altri servizi - inclusa la cooperazione con lo Stato nel funzionamento delle opere pubbliche, peraltro senza rendite immediate, - riscuoterebbero dei compensi equi. 
I partigiani della ortodossia liberista sono stati sempre nemici furibondi dell’intervento statale nella stabilizzazione dei prezzi. L’argomento che brandiscono con più insistenza è che con il congelamento dei prezzi e dei salari si sortirebbe un effetto disastroso per le esportazioni. L’ideale di questi cavalieri consiste nel cosiddetto "saldo attivo" della bilancia dei pagamenti, ossia che le esportazioni superino le importazioni. E’ curioso come costoro non si rendano conto dell’utopia: essendo impossibile che tale favorevole condizione si verifichi simultaneamente in tutti i Paesi!
Giacché per ogni Paese con saldo favorevole deve esisterne in teoria - e nella pratica - un altro con saldo sfavorevole. E la conseguenza di ciò è la guerra economica e ... dopo di essa, l’altra guerra, quella totale. E’ sorprendente constatare come, dal dominio dell’economia e della finanza, le elucubrazioni dei visionari liberisti, solitamente pacifisti e a volte persino individui benintenzionati, sbocchino - come avviene nel terreno politico - nella guerra. 



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Come un saldo attivo nella "bilancia dei pagamenti" , ossia esportazioni che superino le importazioni, non possa avvenire contemporaneamente in tutti i Paesi. Questo fatto porta alla guerra economica prima, a quella totale poi.

27/11/2018, 01:33

Come-un-saldo-attivo-nella-"bilancia-dei-pagamenti"-,--ossia-esportazioni-che-superino-le-importazioni,-non-possa-avvenire-contemporaneamente-in-tutti-i-Paesi.-Questo-fatto-porta-alla-guerra-economica-prima,--a-quella-totale-poi.

La competitività separa, la collaborazione unisce. Il neoliberismo , nemico dell’intervento statale, può portare solo conflitti, ingiustizia, sopraffazione dei più deboli.

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