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PAOLO MALEDDU
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31/12/2018, 23:59

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CONCETTO-MATERIALE-E-CONCETTO-SPIRITUALE-DELLA-VITA-----prima-parte


 "I DONI DELLO SPIRITO" : Prentice Mulford, 1886



Prima parte del capitolo "Concetto materiale e concetto spirituale della vita", tratto da questo bel libro del lontano 1886 di Prentice Mulford, The gift of the spirit,  recentemente ripubblicato in italiano nel 2018. La prosa estremamente semplice potrebbe trarre in inganno: il testo tratta argomenti molto profondi. Si percepisce nell’autore il desiderio di trasmettere al lettore la conoscenza dell’esistenza di un mondo superiore, invisibile e spirituale, in maniera assolutamente altruistica e serena, senza fini di indottrinamento religioso.



CONCETTO MATERIALE E CONCETTO SPIRITUALE DELLA VITA


"Due amori edificarono le due città : l’amore di sé, l’egoismo che acceca gli uomini fino al disprezzo di Dio, costruì la città terrena; l’amore di Dio e dell’ideale, spinto fino al sacrificio di sé, innalzò la città celeste."
                                                                          S. Agostino


Ogni essere umano possiede un Io o Sé superiore ed un Io o Sé inferiore. Un Io dello Spirito che si è sviluppato in un lungo passato, ed un Io del corpo che è, come questo, di recente formazione. 
L’Io superiore è composto di iniziative che riceve dal Potere Supremo, e che l’Io inferiore o corporeo considera come fantastiche. Il Sé superiore ammette poteri e conseguimenti assai maggiori di quelli che l’uomo possegga e di cui goda oggi; quello inferiore non ammette queste possibilità e crede che si debba vivere sempre come si è vissuto finora. L’Io superiore aspira ad affrancarsi dalle limitazioni, incapacità e dolori del corpo fisico; quello inferiore dice invece che noi siamo nati per soffrire e che dovremo continuare a dibatterci nelle tristi condizioni in cui hanno vissuto tutti quelli che ci hanno preceduto. L’Io superiore vuole foggiarsi una regola di vita tutta sua, sia nel bene che come nel male; l’Io inferiore invece dice che dobbiamo accettare le regole già fatte da altri, secondo le opinioni, le credenze ed i pregiudizi accettati dalle masse e stabiliti dalla consuetudine. 
"Sii fedele a te stesso" è un adagio molte volte ripetuto. Ma a quale Io dobbiamo mantenerci fedeli? A quello superiore o a quello inferiore?
Noi abbiamo quindi (in un certo senso) due mentalità: la mente del corpo e la mente dello Spirito. 
Lo Spirito è una forza ed un mistero. Tutto quello che di esso sappiamo o potremo mai sapere, si è che esso esiste e che incessantemente lavora e produce i risultati che si vedono nelle cose fisiche per mezzo dei sensi fisici, e molti altri risultati che da tali sensi non possono essere percepiti. 
Ciò che noi vediamo di un oggetto, di un albero, di un animale o dell’uomo, non è che una parte di esso. Esiste per altro una forza che, per un certo tempo, tiene aggregati gli elementi che compongono queste forme, e questa forza agisce continuamente su di essi in un grado maggiore o minore. Essa costruisce il fiore fino alla sua completa fioritura; il cessare della sua azione produce ciò che noi chiamiamo decomposizione. Questa forza trasforma incessantemente la composizione di ciò che noi chiamiamo materia organica : un animale, una pianta, un corpo umano, domani non saranno più identici a quello che sono oggi. Questa forza in azione perpetua e sempre variabile, che si cela in tutte le forme e in un certo senso, le crea, noi la chiamiamo Spirito. 
Vedere, conoscere e giudicare della vita e delle cose alla luce della conoscenza di questa forza, vuol dire far uso di ciò che vien chiamato Mente spirituale. 
Allorquando noi riconosciamo l’esistenza di questa forza meravigliosa, acquistiamo la possibilità di usarla e di dirigerla a vantaggio della nostra salute, della nostra felicità e della pace interiore. Composti come siamo di questa forza, potremo attirarla sempre più a noi e renderla parte integrale del nostro essere. Nel principio della nostra vita noi lasciamo agire questa forza ciecamente: viviamo allora nell’ignoranza della nostra mente materiale. 
Ma via via che la mente, con l’accrescersi di questo potere, si sveglia e si sviluppa sempre più, essa si domanda: perché tanto dolore e tanta sofferenza nella vita fisica? Perché mai sembriamo nati solo per soffrire e per deperire?
Questa domanda è il primo grido della mente spirituale che si risveglia, e simile ad ogni altra domanda di conoscenza profondamente sentita, dovrà avere a suo tempo adeguata risposta. 
La mente materiale è una parte di noi stessi di cui il corpo si è appropriato e da cui è stata educata.Vivere in essa è come insegnare ad un fanciullo che sono le eliche che fanno muovere un piroscafo, senza parlargli dell’esistenza del vapore che è il vero generatore della forza motrice.
Allo stesso modo che il fanciullo cresciuto nell’errore andrebbe a cercare nelle eliche, se il piroscafo si fermasse, la causa del suo arresto, così la maggior parte di noi oggi non pensa che a riparare il corpo fisico quando la nostra salute è scossa, senza immaginare menomamente che il guasto possa trovarsi nella forza motrice: la mente.  
La mente corporea o materiale vede, pensa e giudica solo dal punto di vista fisico e materiale: essa compendia nel nostro corpo tutto ciò che esiste di noi. La Mente spirituale invece, considera il corpo quale strumento di cui la Mente, o Io reale, si serve nei suoi rapporti con le cose esteriori. 
La Mente materiale vede nella morte del corpo, la fine di quanto compone la nostra personalità; mentre la Mente spirituale nella morte vede soltanto la liberazione dello spirito da uno strumento consunto: essa sa che noi esistiamo come prima, invisibili soltanto agli occhi fisici. 
La mente materiale considera la nostra forza fisica come prodotta esclusivamente dai nostri muscoli e dai nostri nervi, e non da una sorgente al di fuori del nostro corpo. 
Questa mente vede nella parola e nello scritto i soli mezzi a nostra disposizione per comunicare col nostro prossimo ed influire su di esso.  
La mente spirituale invece sa che i nostri pensieri possono agire favorevolmente o sfavorevolmente sulle altre persone, anche se queste si trovano mille miglia lontane da noi. La mente materiale non considera il pensiero quale un elemento reale simile all’aria e all’acqua; la mente spirituale invece sa che i suoi mille reconditi pensieri giornalieri sono cose reali e che tutti influiscono sulla mente delle persone a cui sono diretti. La mente spirituale sa che la materia non è che un’espressione dell’energia dello Spirito  e che tale materia è in continua trasformazione, in armonia con le direttive dello Spirito che crea o si esteriorizza nelle forme che noi chiamiamo materia. Quindi, se terremo costantemente innanzi alla mente pensieri di salute e di forza, tali pensieri si trasformeranno in realtà e troveranno la loro espressione esteriore nel corpo apportandoci una vitalità sempre più intensa e sviluppando sempre più i nostri tessuti ed i nostri sensi fisici. 



La Mente corporea considera la materia e tutto ciò che i nostri sensi fisici percepiscono, come la più gran parte di ciò che esiste; la Mente spirituale invece considera la materia come la più grossolana espressione dello Spirito, la parte minore di ciò che in realtà esiste. 

 


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